La messa iniziata 96 giorni fa per proteggere una famiglia di migranti armeni è terminata

I sacerdoti e i volontari della chiesa di Bethel, all’Aia hanno vinto!

La messa iniziata 96 giorni fa in una chiesta protestante dell’Aia, nei Paesi Bassi, è infine terminata. La messa era stata organizzata dalla chiesa per proteggere una famiglia di immigrati armeni che rischiava di essere espulsa dal paese e la cui richiesta di asilo era stata rifiutata in terzo grado di giudizio. Centinaia di sacerdoti e volontari si erano alternati per settimane per sfruttare un’antica legge olandese che impedisce alla polizia di interrompere una funzione religiosa. Questa settimana, però, la chiesa ha interrotto la messa: il governo olandese ha infatti deciso di ritirare il decreto di espulsione e ha garantito alla famiglia armena che le sarà permesso rimanere nei Paesi Bassi.

La famiglia, che si trova nei Paesi Bassi dal 2010, è formata da una coppia, Sasun e Anousche Tamrazyan, e da tre figli: Hayarpi (21 anni), Warduhi (19) e Seyran (15). Sasun Tamrazyan ha detto di non poter ritornare in Armenia a causa delle minacce di morte ricevute per il suo attivismo politico. Nelle scorse settimane il caso dei Tamrazyan era finito sui giornali di mezzo mondo, ma fino a pochi giorni fa il governo olandese non aveva ceduto, sostenendo che non avrebbe rivalutato casi singoli di richieste di protezione umanitaria.

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