La Plastic tax serve, firma anche tu la petizione

Su Change.org è stata lanciata la petizione a favore dell’introduzione della Plastic tax, un appello alla cittadinanza a prendere atto che il futuro passa dall’abolizione della plastica monouso

La cosiddetta Plastic tax, ovvero la misura contenuta nella manovra di bilancio 2020 accusata di imporre solo sanzioni sul consumo della plastica per singolo utilizzo, è al centro del dibattito pubblico e politico in queste ore, perché criticata di essere inefficace, insufficiente e sovrastimata. Tuttavia, la Plastic tax non contiene solo sanzioni, in quanto prevede anche incentivi, per le aziende che operano nel settore della plastica, a produrre materiali biodegradabili e compostabili. Precisamente la norma parla di un credito d’imposta nella misura del 10% delle spese sostenute valido per tutto il 2020, nell’ordine di 20mila euro annui. Inoltre non tutti i prodotti in plastica monouso sono colpiti dalla tassa, come le siringhe e altri prodotti che possono essere riutilizzati o collegati all’uso medico.

La petizione di Fabio Roggiolani

Nonostante l’allarme delle associazioni di categoria di imprese, consumatori e dei sindacati, la petizione lanciata da Fabio Roggiolani, vice presidente Giga e cofondatore di Ecofuturo festival, ha già raccolto oltre 2700 adesioni in pochissime ore. Molti cittadini sono quindi perfettamente consapevoli della necessità di una transazione verso l’economia circolare, che passa obbligatoriamente dalla riduzione dell’impiego della plastica monouso.

La Plastic tax in Europa

A luglio l’Ocse ha pubblicato uno studio che illustra che in molti Paesi UE è già in vigore una misura del genere:  BelgioDanimarcaEstoniaFinlandiaLettoniaPaesi BassiSlovenia e Regno Unito (dal 2022) hanno introdotto una tassa sulla plastica monouso per cercare di indirizzare il consumo dei cittadini in una direzione più ecosostenibile.

Obiettivo sicuramente non semplice, è la sfida del nostro tempo, invertire la rotta, ma da qualche parte dovremo pur iniziare. Lo sanno bene le giovani generazioni, che da Fridays for Future in poi affrontano il tema con interesse e responsabilità.

Cannucce di plastica in mostra

A tal proposito, è stata inaugurata a Rimini la mostra Plastica appARTE, attualmente in corso al Museo della Città di Rimini (ingresso gratuito), le cui opere sono state realizzate dagli studenti del Liceo Artistico A. Serpieri di Rimini, a partire dalle cannucce di plastica raccolte durante l’estate 2019 nell’ambito del progetto Blu Booking. Con le 50 mila cannucce di plastica raccolte dagli hotel di Info Alberghi, i ragazzi hanno realizzato opere d’arte ispirate al mare. Un’iniziativa volta alla sensibilizzazione circa la dismissione della plastica monouso e una riflessione sull’inquinamento marino.

Firma la petizione: https://www.change.org/p/sergiocosta-min-la-tassa-sull-abuso-di-plastica-%C3%A8-giusta

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Foto: Cannucce in burrasca, particolare. D. Zanotti con la collaborazione di V. Amadori, A. I. Baiocchi, M. Busca, S. Conticini, E. Ricci, Plastica appARTE

Caterina Conserva

Caterina Conserva

Giornalista con la passione per l'ecologia, i libri e le lunghe camminate in giro per il mondo

Caterina Conserva

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