“La politica italiana in tutto il suo splendore”

Come i media internazionali raccontano la crisi di governo

EL PAIS (Spagna)

Il Movimento 5 stelle (M5S) e il Partito Democratico (PD) hanno comunicato al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il loro accordo per cercare di formare un nuovo governo di coalizione. Matteo Salvini, grande perdente di questa crisi, ha richiesto la convocazione delle elezioni. Ma fino all’ultimo minuto ha cercato di convincere l’M5S a invertire e recuperare l’alleanza.

La politica italiana in tutto il suo splendore

Gli ultimi 15 giorni hanno mostrato in tutto il suo splendore l’entusiasmante politica italiana. Matteo Salvini, l’uomo che ha dominato la scena istituzionale e dei media, il genio dei social network, ha dinamizzato tutta il suo capitale politico rompendo il governo mentre camminava in costume da bagno con un mojito in mano sulle spiagge italiane. Matteo Renzi e Beppe Grillo, due grandi nemici, hanno firmato una tregua che ha condotto a un accordo governativo, impensabile settimane fa. E Giuseppe Conte, un avvocato sconosciuto che è arrivato per una carambola alla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel giugno 2018, ritornerà in carica.

Il ruolo di Conte

Il Primo Ministro uscente, grazie all’accordo comunicato questo mercoledì al Presidente della Repubblica, avrà ora qualche giorno di tempo per negoziare con entrambe le formazioni un team governativo che soddisfi il PD e l’M5S ma sia in grado di affrontare un autunno complicato con la nuova legge di bilancio e raddrizzi le relazioni con l’UE.

Conte, sopravvissuto in carica, è già uno dei grandi vincitori di questa burrascosa estate. Se Conte ritornerà primo ministro, entrerà nella storia della politica italiana assieme a quei primi ministri che hanno guidato diversi governi. Lontano da Giulio Andreotti (sette volte) o Silvio Berlusconi (quattro), il suo successo rimane comunque insolito per un uomo con una carriera politica inesistente che ha dovuto fin qui limitarsi a soddisfare gli ordini di Salvini e Di Maio durante il suo primo mandato. Fonti di Palazzo Chigi hanno spiegato a EL PAÍS che Conte non vuole ripetere il ruolo ricoperto nel precedente Esecutivo e cercherà una maggiore partecipazione al processo decisionale. Soprattutto nella scelta della squadra che lo circonderà, cosa che non è accaduta nell’ultima occasione quando ha dovuto accettare le imposizioni della Lega e dell’M5S.

BBC (Gran Bretagna)

I leader del Partito Democratico di centrosinistra (PD) e del populista Movimento Cinque Stelle hanno deciso di formare un governo di coalizione. Hanno convenuto che Giuseppe Conte rimanga come Primo Ministro. Il nuovo governo si proporrà di durare fino alle prossime elezioni programmate nel 2023.

I due partiti, tradizionalmente forti rivali, hanno tenuto colloqui serrati a seguito del crollo del precedente governo di coalizione.

Come siamo arrivati ​​qui?

Il sig. Conte si è dimesso da Primo Ministro in modo drammatico la scorsa settimana. La sua decisione è arrivata dopo che Matteo Salvini, il leader del partito sovranista della Lega, ha presentato una mozione di sfiducia contro di lui. Durante il suo discorso di dimissioni del 20 agosto, Conte ha lanciato un attacco violento contro Salvini, accusandolo di essere “irresponsabile”.

Un duro colpo per Salvini

Questo accordo di coalizione rappresenta una grave battuta d’arresto per il leader della Lega Matteo Salvini. Per 14 mesi è stato la figura dominante nella politica italiana. Ma una parte del potere non era abbastanza per lui: voleva un potere assoluto. Salvini ha fatto cadere il governo la scorsa settimana nella speranza di vincere una potenziale elezione a sorpresa. Ma ora si scopre che la sua scommessa aveva un difetto fatale. Il leader del Partito della Lega non pensava alla possibilità che i suoi avversari si unissero per fermarlo.

Ma Stop Salvini non basta

cheUn obiettivo comune – Stop Salvini – ora lega insieme il Movimento Cinque Stelle e il Partito Democratico nella loro nuova coalizione. Ma affinché questa amministrazione duri, le due parti potrebbero aver bisogno di trovare un terreno più comune della reciproca sfiducia nei confronti di un solo uomo. La loro coalizione sarà tormentata e inseguita ad ogni passo dall’uomo che hanno inviato all’improvviso all’opposizione.

NEW YORK TIMES  (Usa)

Il nuovo governo prende forma in Italia, mettendo da parte Salvini e l’estrema destra. Mercoledì sera PD e M5S, i partiti politici storicamente sempre in guerra tra loro, hanno stretto un accordo per formare un nuovo governo che si oppone a Matteo Salvini, il leader dell’estrema destra che ha dominato la politica del paese per più di un anno e ha minacciato di riorientare drasticamente il posto dell’Italia in Europa.

Il sollievo dell’Europa

L’improvvisa inversione di tendenza nella politica italiana è stata un sollievo per l’establishment europeo dopo 14 mesi di provocazioni euroscettiche, repressioni anti-migranti e violazioni delle regole finanziarie del blocco UE.

Un matrimonio di convenienza

Ma la nuova coalizione, un altro matrimonio di convenienza tra nemici politici giurati, potrebbe rivelarsi non più stabile, o meno combattuto, di quello che sostituisce.

Include ancora una forte dose di populismo che ha alimentato le preoccupazioni per l’Italia, gravata da un debito enorme e una crescita zero, con un clima politico precario per gli investitori stranieri e un luogo inospitale per la sua gioventù italiana ambiziosa e di talento.

L’improbabile unione del Movimento Cinque Stelle e del Partito Democratico, nemici feroci fino a pochi giorni fa, deve poco ad una visione condivisa e molto agli antichi motori della politica italiana: vendetta, opportunità e interessi di parte.

Il ruolo di Salvini e la reazione M5S

Soprattutto, è nato dopo una notevole estensione dell’influenza del ministro degli interni italiano e di gran lunga il politico più popolare nel paese, il signor Salvini. Il leader del partito della Lega anti-migranti di estrema destra aveva cercato di consolidare il suo crescente sostegno pubblico staccando la spina della coalizione con M5S. Ha chiesto elezioni anticipate e ha chiesto agli italiani di dargli pieno potere.

Ma le elezioni avrebbero rappresentato un’enorme minaccia per M5S, il cui sostegno tra gli elettori è stato dimezzato durante i 14 mesi al governo con la Lega. Feriti dal tradimento di Salvini i leader dei Cinque Stelle hanno aperto colloqui con il Partito Democratico, che solo pochi giorni prima indicavano come il partito di mafiosi, élite corrotte e rapitori di bambini.

Di Maio: “ringrazio la Lega”

“Oggi abbiamo detto al presidente che esiste un accordo politico con il Partito Democratico”, ha detto mercoledì sera Luigi Di Maio, leader politico del Movimento Cinque Stelle. Ha aggiunto che Salvini aveva unilateralmente “staccato la spina” dalla loro alleanza e poi, in uno sforzo disperato per tornare al potere, aveva offerto a Di Maio la posizione di primo ministro in un nuovo governo. Di Maio ha dichiarato di aver rifiutato la proposta del suo ex compagno di coalizione. “Ringrazio la Lega per l’offerta, con gratitudine e sincerità”, ha detto.

LIBERATION (Francia)

Quasi tre settimane dopo lo scioglimento della maggioranza precedente, l’M5S e il Partito Democratico hanno raggiunto un accordo per governare il Paese con Giuseppe Conte come Primo Ministro.

Conte e le maggioranze alternative

Quando era ancora a capo di una coalizione di M5S e Lega, lo scorso luglio Giuseppe Conte ha assicurato che “andare in Parlamento per cercare maggioranze alternative … è pura fantasia”. Eppure è a lui che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, darà un mandato per verificare la possibilità di formare il nuovo governo a capo di un’alleanza che riunisce la sinistra e l’M5S.

I sondaggi

Secondo un sondaggio pubblicato mercoledì sul Corriere della Sera, solo il 21% degli italiani (48% degli elettori M5S e il 51% di quelli del PD) era a favore di questa soluzione: dopo lo scioglimento della maggioranza tra M5S e Lega un terzo degli italiani (33%) avrebbe preferito tornare alle urne. Ma la paura delle elezioni anticipate con l’estrema destra in agguato, la paura per molti parlamentari uscenti di non essere rieletti e la difficile situazione economica del paese hanno spinto i democratici e le truppe di Beppe Grillo a trovare un accordo.

Gli attivisti M5S voteranno su una piattaforma controversa

Luigi Di Maio, il leader del movimento populista, ha deciso di condizionare la formazione del nuovo governo al consenso della maggioranza degli attivisti M5S che voteranno con Rousseau, la controversa piattaforma digitale che dovrebbe garantire la vita democratica all’interno del movimento: “Entro la prossima settimana, i nostri attivisti avranno l’ultima parola ” ha promesso.

Gestita da una società creata da Gianroberto Casaleggio (il co-fondatore della M5S), la piattaforma non fornisce, secondo chi la critica, alcuna garanzia di regolarità. L’anno scorso l’accordo con la Lega è stato approvato dal 94% degli iscritti. In diverse occasioni, gli hacker sono entrati nel portale digitale per dimostrare la sua fragilità. Ieri anche un deputato a Cinque Stelle, Floria Frate, era preoccupato per la procedura: “Collegare la formazione del governo Conte al risultato di un voto su una piattaforma gestita da una società privata, senza alcuna garanzia di trasparenza, è una scelta assurda “. 

“Il voto su Rousseau? Ognuno ha le proprie procedure “, ha affermato Andrea Marcucci, leader del gruppo parlamentare democratico.

DIARIO DE NOTICIAS (Portogallo)

Accordo governativo in Italia con Salvini all’opposizione. Il Partito Democratico si arrende alla richiesta del Movimento 5 Stelle di mantenere Giuseppe Conte come primo ministro e nasce una coalizione tra ex nemici. La mossa di Salvini per il voto anticipato fallisce. Ma ci sono ancora procedure e ostacoli da superare.

Il ruolo di Matteo Renzi

L’idea di un’alleanza PD-M5E, i due partiti più votati alle elezioni del marzo 2018, è stata lanciata dall’ex primo ministro Matteo Renzi e ha come minimo comune denominatore l’approvazione di una riforma che ridurrà il numero di parlamentari e un bilancio 2020 che impedirebbe un aumento dell’IVA dal 22% al 25%.

Da allora, il programma è stato arricchito con proposte di entrambe le parti che convergono sul rilancio della crescita economica, con particolare attenzione ai più bisognosi e all’ambiente. “Prima il programma, poi i nomi”, ha detto il leader 5 Stelle Luigi Di Maio. 

Gli incarichi di governo

Per quanto riguarda gli incarichi in gioco, il PD, che ha ceduto alla nomina di Conte, vorrà nominare un vice primo ministro. E poiché Conte è stato scelto dai 5 Stelle, non vuole un secondo vice primo ministro, una mossa volta a rimuovere il potere e la visibilità dal leader 5 Stelle e attuale vice primo ministro Luigi Di Maio.

Bruno Patierno

Bruno Patierno

Mi occupo di marketing e di comunicazione. L’impresa più folle e istruttiva è stata fare l’Assessore a Napoli. Attualmente il mio maggiore interesse professionale è coordinare assieme all’amico Jacopo Fo il Gruppo Atlantide e in mezzo a questo c’è anche fare il project designer di People For Planet. Ne sono molto orgoglioso.

Bruno Patierno

Bruno Patierno

Mi occupo di marketing e di comunicazione. L’impresa più folle e istruttiva è stata fare l’Assessore a Napoli. Attualmente il mio maggiore interesse professionale è coordinare assieme all’amico Jacopo Fo il Gruppo Atlantide e in mezzo a questo c’è anche fare il project designer di People For Planet. Ne sono molto orgoglioso.