Cargo Bike

La rivoluzione della “bici scatola”

Dette anche Cargo Bike, in Nord Europa fanno già tendenza

Hanno un cassone davanti per trasportare oggetti o bambini: in città potrebbero tranquillamente sostituire le auto.

In Italia non se ne vedono molte, ma in Danimarca spopolano, e nei Paesi Bassi sono diventate addirittura uno status symbol. Parliamo delle Cargo Bike, in olandese “bakfiets”, letteralmente bici scatola, ma è più giusto chiamarle “bici da carico”. Si tratta di biciclette o più spesso tricicli con un cassone sul davanti (largo e lungo circa 90 cm) che permette il trasporto di oggetti, anche pesanti, e persone, soprattutto bambini.

Sono molto diffuse in Danimarca e Olanda, e in crescita in Gran Bretagna e negli Stati Uniti.

Le Cargo Bike sono dette anche “bici scatola”

Inizialmente erano state concepite per un uso professionale, ottime per trasportare generi alimentari ma anche strumenti per il lavoro (imbianchini, fabbri, artigiani, addetti alle pulizie). “Se fossi uno studente e volessi traslocare, ne affitterei una per trasportare le mie cose. Non hai bisogno di un’auto per farlo”, spiega al “The Atlantic” Wouter van Gent, geografo urbano all’università di Amsterdam specializzato in processi di gentrificazione (trasformazione urbanistica e socio-culturale di un quartiere popolare in zona abitativa di pregio).

Oggi vengono usate per trasportare i bambini a scuola o al parco. Sempre dallo stesso articolo, tradotto da Internazionale: “Per gli olandesi la bicicletta è qualcosa di più che un semplice mezzo di trasporto; rappresenta anche uno status symbol. Secondo una ricerca recente questo mezzo di trasporto è diventato molto diffuso tra i nuclei familiari urbani con livelli di istruzione molto alti e due redditi. (…) Le mamme che guidano una cargo bike rappresentano il cambiamento urbano. E rappresentano anche la ricchezza.”.

E in Italia?

Leonora, di Milano, su BikeItalia.it: “Quattro anni fa cercavo una soluzione per muovermi agilmente in città con i bambini. La nostra vita quotidiana è cambiata. Per iniziare abbiamo eliminato la seconda macchina e con la Cargo Bike facciamo tutto: portiamo i bimbi a scuola, a pallavolo, al circo, ci portiamo gli amichetti, le cartelle, gli zaini, i roller e i monopattini per i giardinetti, ci faccio la spesa (anche quella grossa), ci andiamo a lavorare con qualunque tempo, neve compresa (ha 3 ruote) o caldo torrido (è elettrica).

Non potrei più farne a meno. I bambini stanno benissimo, dentro lì a volte giocano, a volte ci dormono anche, soprattutto quando erano piccoli. Si va ovunque, con qualunque carico (anche più di una macchina: 4 bambini!), si parcheggia ovunque, non si paga il bollo, l’area C, il parcheggio, le multe e la benzina. E’ sicura sulla strada perché è stabile, ha 3 ruote, e ben visibile da tutti, il problema se mai è per la gente che ti guarda incuriosita e rischia di andare contro un palo!”.

Fonti:

https://www.internazionale.it/notizie/olga-mecking/2018/07/04/cargo-bike-rotterdam
https://www.bikeitalia.it/cargo-bike-ti-cambia-vita-intervista-alle-cargo-mamme/

 

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Simone Canova

Simone Canova

Scrittore, ricercatore, grafico, autore di “Cacao, il quotidiano delle buone notizie”, webmaster dei siti del circuito di Alcatraz/Jacopo Fo. E’ Coordinatore della redazione centrale di People For Planet.

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