La rivoluzione Tesla: auto elettriche ed energia pulita per tutti

A cosa si deve il successo di Tesla?

Un leader carismatico, prodotti destinati a fare la storia, un flusso continuo di idee innovative accomunate da un fil rouge: costruire un mondo sostenibile per mezzo dell’innovazione tecnologica. Per questo Tesla merita un approfondimento particolare quando si parla di mobilità sostenibile ed elettrica; per questo sulla favola Tesla le luci dei riflettori non si sono spente rapidamente. Ma questa favola entusiasmante, come vedremo, si scontra con la realtà e con un passato che fatica a cedere il passo al futuro, con il risultato che al momento la diffusione dei veicoli elettrici è ancora piuttosto bassa.
Tesla nasce nel 2003. Il suo Ceo Elon Musk è lo stesso Musk padre di PayPal, lo stesso Musk che con SpaceX progetta di colonizzare Marte in tempi non lontani, lo stesso Musk che sogna di solarizzare gli Stati Uniti: basterebbe un’area di 160 km quadrati coperta di pannelli solari e un’altra area di 1,6 km quadrati per lo storage.
Proprio le superbatterie sono un punto di forza di Tesla, che intende produrle in maniera sempre più massiccia. Al momento si lavora intensamente in un luogo simbolo, la cosiddetta Gigafactory 1, in Nevada, che punta ad essere, una volta completata, l’edificio più grande del mondo alimentato totalmente ad energia pulita. La Gigafactory 2 di Buffalo, NY, è invece il luogo dove si lavora a soluzioni come il Solar Roof, il tetto solare con pannelli invisibili integrati nelle tegole.
Tesla incarna il futuro della mobilità e degli spostamenti zero emission grazie a veicoli green ma dalle prestazioni notevoli. Il primo modello, Roadster, è dotato di batterie agli ioni di litio e di un motore elettrico da 252 CV: autonomia fino a 350 km e velocità massima che supera i 200 km/h. L’ultima nata, Tesla Model 3 è una svolta teorica verso le utilitarie: dimensioni minori degli altri modelli (4,69 m), prezzo più basso (35 miladollari Usa). E’ il guanto di sfida lanciato verso chi lavora per realizzare una mobilità elettrica a portata di tutti, raccolto peraltro dagli altri produttori di auto. In realtà, come svela il prezzo di lancio, di vera utilitaria non possiamo parlare, a meno che non la si confronti con gli altri modelli Tesla, il cui prezzo è decisamente superiore (da oltre 72 mila euro per la Model S e da quasi 94 mila per la Model X).
Da parte sua, Tesla tenta di attirare più guidatori possibili anche provando a semplificare le operazioni di ricarica dei veicoli. Con il progetto Supercharging Cities mira alla diffusione delle colonnine in punti strategici: non soltanto lungo le autostrade ma in hotel resort e ristoranti.
Fin qui, la storia di un’azienda che miete comunque successi, nonostante le prestazioni altalenanti sui mercati finanziari. Ma sarebbe scorretto ignorare aspetti cruciali che tutte le case automobilistiche devono affrontare. Impossibile dimenticare la difficoltà di penetrazione dei veicoli elettrici in mercati come quello italiano, in un territorio in cui le infrastrutture di ricarica sono al momento carenti. A questo dobbiamo aggiungere il fattore prezzo: Tesla, come altri produttori, tenta di raggiungere più guidatori possibili sfornando un nuovo modello meno costoso (peraltro non ancora disponibile), ma in generale i costi dei veicoli green li rendono oggi inaccessibili alle masse. Altro fattore che scoraggia gli acquisti è sicuramente l’autonomia piuttosto bassa di questi veicoli, sebbene si registrino progressi continui. Finché questi nodi non saranno sciolti, saranno più coloro che guarderanno una Tesla con ammirazione attraverso una vetrina rispetto a coloro che effettivamente ne avranno una parcheggiata nel proprio garage.

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Anna Tita Gallo

Anna Tita Gallo

Giornalista pubblicista e content manager. Scrive di comunicazione, Web, marketing, pubblicità, green economy, cronaca ambientale.

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