La Spagna chiude tutte le attività non essenziali

Lo ha deciso il governo spagnolo. Polemico il fronte imprenditoriale.

Cessazione delle attività non essenziali

Il governo spagnolo, come riporta il quotidiano El Mundo, ha approvato questa domenica la cessazione di tutte le attività non essenziali a partire da lunedì.

L’annuncio è stato dato dal presidente Pedro Sánchez in una conferenza stampa convocata all’ultimo minuto e senza preavviso. La misura comporta, tra l’altro, l’approvazione di un congedo retribuito recuperabile che consentirà ai lavoratori non essenziali di rimanere a casa dal 30 marzo al 9 aprile e continuare a ricevere i loro salari come prima. In cambio, una volta che l’economia riprenderà, i dipendenti dovranno negoziare con le loro aziende come restituire quelle ore non lavorate.

Critiche dagli imprenditori

La decisione del governo spagnolo ha causato confusione e critiche da parte degli imprenditori. Davanti a loro, il Ministro del Lavoro, Yolanda Díaz, ha difeso l’aumento delle restrizioni: “Non accetteremo pressioni di alcun tipo. Stiamo difendendo l’interesse generale e non c’è modo migliore di difenderlo se non di rispettare questa decisione. Sono convinta che le parti sociali nel nostro paese si comporteranno in maniera responsabile.” E ha continuato: “Né accetteremo rivendicazioni da parte delle comunità autonome, che in casi come quello dei Paesi Baschi o della Galizia hanno proposto di decidere a livello regionale le attività che sono considerate essenziali o meno. Non ha senso che ogni comunità faccia una cosa diversa”.

Le indicazioni del Comitato tecnico-scientifico

La decisione è stata presa a seguito delle indicazioni ricevute ieri dal Comitato tecnico-scientifico nominato dal governo per assisterlo in questa crisi. Il piano mira a ridurre la mobilità quotidiana per frenare le infezioni e prevenire il collasso degli ospedali, che sono già al limite delle loro capacità.

Nei giorni scorsi, i sindacati e vari leader municipali e regionali avevano aumentato la pressione per l’interruzione delle attività al di là di quanto stabilito dal primo decreto sullo stato di allarme e quella decisione è arrivata ieri.

A livello economico, questa riduzione porterà l’economia a un periodo di “letargo”, secondo le parole del ministro delle finanze Montero.

Congedi retribuiti e recupero

I datori di lavoro e i lavoratori dovranno negoziare in particolare in che modo verrà effettuato il recupero del tempo retribuito e non lavorato. Entrambe le parti avranno tempo fino a dicembre di quest’anno per regolare il calendario dei recuperi.

“È un congedo retribuito in cui tutte le parti cedono. I datori di lavoro devono garantire la riscossione di tutti i salari e gli operai devono restituire loro le ore che abbiamo trascorso oggi senza lavorare”, ha dichiarato Yolanda Díaz.

Appello all’Europa

I rappresentanti del governo hanno approfittato dell’apparizione di questa domenica per ribadire la richiesta di attenzione da parte dell’Europa. “Abbiamo bisogno di molta e migliore Europa. Abbiamo bisogno di misure che ci consentano di accompagnare i nostri modelli di produzione e che ci consentano di recuperare il percorso di crescita che questo paese e l’Europa hanno sviluppato negli ultimi anni”, ha affermato María Jesús Montero.

Díaz, da parte sua, ha nuovamente chiesto un piano “guidato dai paesi europei in cui i diritti dei lavoratori sono rafforzati. In caso contrario, il progetto europeo sarà danneggiato”, ha detto.

Morti e contagiati in Spagna

La Spagna è il secondo Paese più colpito dal coronavirus in Europa dopo l’Italia.  La Spagna ha registrato 838 decessi da coronavirus in 24 ore, un nuovo record giornaliero dopo gli 832 del giorno prima, portando il totale a 6.528 morti, secondo i dati pubblicati domenica dal Ministero della Salute. Il numero di casi confermati ha raggiunto 78.797, con un aumento del 9% in un giorno. 

Bruno Patierno

Bruno Patierno

Mi occupo di marketing e di comunicazione. L’impresa più folle e istruttiva è stata fare l’Assessore a Napoli. Attualmente il mio maggiore interesse professionale è coordinare assieme all’amico Jacopo Fo il Gruppo Atlantide e in mezzo a questo c’è anche fare il project designer di People For Planet. Ne sono molto orgoglioso.

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Bruno Patierno

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