La stampa estera: trafficanti trattano con i servizi italiani; Greta maledetta e impiccata in effigie

I giornali di Regno Unito, Spagna, Francia sull’Italia.

INDICE
THE GUARDIAN (Regno Unito): l’intelligence italiana tratta con trafficante di esseri umani
EL PAIS (Spagna): ghiacciaio Planpicieux: a Courmayeur maledicono Greta
LE FIGARO (Francia): un manichino con l’immagine di Greta Thunberg appeso sotto un ponte a Roma

THE GUARDIAN (Regno Unito) L’intelligence italiana tratta con trafficante di esseri umani

Abd al-Rahman Milad, noto come Bija, all'incontro (in abito grigio chiaro / blu con la barba) con funzionari italiani e la guardia costiera libica nel maggio 2017. Fotografia: Avvenire
Abd al-Rahman Milad, noto come Bija, all’incontro (in abito grigio chiaro / blu con la barba) con funzionari italiani e la guardia costiera libica nel maggio 2017. Fotografia: Avvenire

Abd al-Rahman Milad, noto come Bija, uno dei trafficanti di esseri umani più famosi al mondo, ha preso parte a un incontro con funzionari italiani e una delegazione della guardia costiera libica a Cara di Mineo, a Catania, uno dei più grandi centri di accoglienza dei migranti in Europa, l’11 maggio 2017, per discutere di flussi migratori dalla Libia.

La presenza di Bija è stata documentata dal quotidiano italiano Avvenire, che ha pubblicato un’ampia indagine sull’incontro.

Un rapporto sulla sicurezza delle Nazioni Unite pubblicato nel giugno 2017 descriveva Bija come un trafficante di esseri umani assetato di sangue responsabile delle sparatorie in mare e sospettato di annegare decine di persone. È considerato il leader di un’organizzazione criminale che opera nell’area di Zawyah nella Libia nord-occidentale, a circa 28 miglia a ovest di Tripoli.

Nel febbraio 2017, l’allora ministro degli Interni italiano, Marco Minniti, ha firmato un memorandum con il leader del governo riconosciuto dalle Nazioni Unite, Fayez al-Sarraj, introducendo un nuovo livello di cooperazione tra la guardia costiera libica e gli italiani, inclusa la fornitura di quattro navi di pattuglia. Minniti è un ex comunista con profonde connessioni con l’intelligence italiana e le strutture dello Stato italiano.

L’accordo è stato recentemente rafforzato dal Ministro degli Interni italiano, Luciana Lamorgese, in una riunione a Malta con i suoi omologhi di Francia, Germania e Malta.

Secondo Avvenire, all’incontro Bija è stato presentato come “un comandante della guardia costiera libica“. Bija quel giorno chiese alle autorità italiane fondi per gestire l’accoglienza dei migranti in Libia.

Lo scorso settembre, gli investigatori in Sicilia hanno arrestato tre uomini che presumibilmente hanno violentato e torturato dozzine di migranti in un centro di detenzione nel nord-ovest della Libia.

In alcune delle testimonianze dei migranti, contenute nei documenti dell’indagine visti dal Guardian, i richiedenti asilo parlano di un uomo che si chiamava “Abdou Rahman, incaricato di trasferire i migranti sulla spiaggia. Fu lui che alla fine decise chi poteva imbarcarsi o meno. Era un uomo violento e armato. Lo temevamo tutti.”

EL PAIS (Spagna). Ghiacciaio Planpicieux: a Courmayeur maledicono Greta

Vista del ghiacciaio Planpincieux sul pendio italiano del Mont Blanc, il 26 settembre. Sullo sfondo, la Valle d'Aosta. Fotografia: EFE - DANIEL VERDÚ
Vista del ghiacciaio Planpincieux sul pendio italiano del Mont Blanc, il 26 settembre. Sullo sfondo, la Valle d’Aosta. Fotografia: EFE – DANIEL VERDÚ

Due enormi crepe di 20 metri, causate dall’aumento della temperatura, hanno fratturato il gigante del ghiaccio in tre pezzi. Uno di questi, il più basso, avanza oggi a più di un metro al giorno. È la prima cicatrice visibile dei cambiamenti climatici sul tetto dell’Europa.

Courmayeur vive di turismo montano ed è alquanto perplessa dalla controversia causata dai ghiacciai. I commercianti scrollano le spalle e maledicono Greta Thunberg con sarcasmo alpino: credono di essere il bersaglio di una partita sul clima che si gioca a migliaia di chilometri di distanza. Il Planpincieux non era stato un problema fino ad oggi. Alla fine di agosto il sindaco ha deciso di evacuare due case, chiudere i rifugi e tagliare il pezzo di strada che porta alla Val Ferret. Non ci vedeva più chiaro.

L’ansia sotto un ghiacciaio potrebbe assomigliare a quella imposta da un vulcano ai suoi vicini. Ma la famiglia di Sandra Guedoz ha abitato e continua ad abitare alle pendici del Planpincieux da tre generazioni e non vede nulla di inquietante al riguardo. “Pensi che lascerei vivere mia figlia qui se pensassi che possa morire sepolta?” Chiede mentre serve ai tavoli del suo bar. 

Le cicatrici sul Mont Blanc non sono nuove. Altri ghiacciai nell’area, tutti più grandi, come il Seracco Whymper o il Great Croux, hanno situazioni simili. Ma nessuno ci vive sotto. Marco Vagliasindi è geologo e consigliere comunale di Courmayeur. La sua visione è molto moderata. “La situazione è sotto controllo. Avevano già formulato ipotesi che potesse verificarsi questa situazione”, insiste. Ma la palla di ghiaccio che incombe è sempre più grande.

LE FIGARO (Francia). Un manichino con l’immagine di Greta Thunberg appeso sotto un ponte a Roma

La Procura di Roma ha aperto un’indagine per minacce aggravate dopo la scoperta di un manichino con l’immagine della giovane attivista climatica Greta Thunberg impiccata sotto un ponte in città
Inserita sui social network, la foto del manichino che indossa due trecce simili a quelle del giovane attivista svedese di 16 anni mostra anche un cartello attaccato al parapetto del ponte sul quale è scritto in inglese “Greta is your god”.

L’immagine ha immediatamente fatto reagire la classe politica, il sindaco di Roma Virginia Raggi (Movimento 5 stelle) ha espresso su Twitter la “solidarietà” della sua città verso la famiglia di Greta Thunberg e il capo del Partito Democratico Nicola Zingaretti ha condannato la “macabra violenza” di un gesto i cui autori “non rispettano le idee che non condividono”.

Bruno Patierno

Bruno Patierno

Mi occupo di marketing e di comunicazione. L’impresa più folle e istruttiva è stata fare l’Assessore a Napoli. Attualmente il mio maggiore interesse professionale è coordinare assieme all’amico Jacopo Fo il Gruppo Atlantide e in mezzo a questo c’è anche fare il project designer di People For Planet. Ne sono molto orgoglioso.

Bruno Patierno

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