La stupefacente aragosta stupefatta

Un ristorante americano usa una nuova tecnica per ridurre la sofferenza dei crostacei durante la cottura

Nel Maine il Charlotte’s Legendary Lobster Pound, ristorante gestito da Charlotte Gill, utilizza le proprietà rilassanti e stupefacenti della marijuana per ridurre le sofferenze delle aragoste che, come si sa, vengono cotte in acqua bollente o al vapore da vive.
Charlotte ha scoperto che il fumo di cannabis stordisce le aragoste, rendendole più mansuete e diminuendone la sensibilità. Quando iniziano a cantare “No woman, no cry” di Bob Marley sono fatte al punto giusto.
Se dobbiamo portare via una vita, abbiamo la responsabilità di farlo nel modo più umano possibile”, ha dichiarato la titolare al giornale locale Mount Desert Islander. Nel Maine la cannabis è legale e Charlotte ha ottenuto una regolare licenza per la coltivazione a uso medico.

Prima che acquistiate un biglietto aereo per il Maine segnaliamo che l’affumicatura a base di canapa rende la carne un po’ più saporita ma non ha effetti sul consumatore, purtroppo.
Il THC si decompone completamente intorno ai 150 gradi, eliminando completamente qualsiasi rischio“, spiega Charlotte Gill. E’ comunque possibile per i clienti decidere se far sedare o meno l’aragosta prima di mangiarla.

La sofferenza delle aragoste è una questione che viene presa molto seriamente. Uno studio del 2013, pubblicato sul Journal of Experimental Biology, ha rivelato che i movimenti delle aragoste immerse vive nell’acqua bollente non sono riflessi automatici ma una vera e propria reazione al dolore. In Italia, una sentenza del 2017 della Cassazione ha condannato per maltrattamenti sugli animali un ristoratore di Campi Bisenzio, Firenze, perché teneva le aragoste sul ghiaccio con le chele legate.
La Svizzera invece ha proprio vietato completamente la cottura delle aragoste da vive, dal primo marzo 2018.

L’iniziativa del Charlotte’s Legendary Lobster Pound ha raccolto molti apprezzamenti, anche se qualcuno la ritiene uno spreco. No, non di aragoste…

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Simone Canova

Simone Canova

Scrittore, ricercatore, grafico, autore di “Cacao, il quotidiano delle buone notizie”, webmaster dei siti del circuito di Alcatraz/Jacopo Fo. E’ Coordinatore della redazione centrale di People For Planet.

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