La tempesta in una bottiglietta d’acqua Evian

L’acqua a 8 euro a bottiglia, uno “scandalo” firmato Chiara Ferragni

E’ stata la polemica della settimana: Chiara Ferragni firma un’edizione limitata dell’acqua Evian che viene venduta a 8 euro a bottiglia da 0,75 e si scatenano i social. Si scatenano anche i compratori visto che la preziosa minerale va a ruba.

Ancora giovedì 11 ottobre su Twitter il nome di una delle più famose fashion blogger d’Italia era tra i primi dieci trend topic.

Tra i tweet più divertenti quello di Richie, un po’ esasperato dal clamore suscitato nei social da questa storia che dice: “Giuro che se vedo un altro post polemico sugli 8€ dell’Evian Ferragni scendo a comprare l’intero scaffale così da avere acqua per i miei fiori finti” e, rassegnato, Eugenio Dickermann chiosa: “Vabbè, siamo con l’acqua alla gola, però almeno è griffata!”

Malgrado l’acqua Evian-Ferragni sia in commercio da più di un anno, se ne parla solo in questi giorni, dopo che qualcuno ha fotografato la bottiglia con il prezzo ben in evidenza.

Addirittura il senatore Giampietro Maffoni di Fratelli d’Italia ha presentato un’interrogazione parlamentare ai ministri dell’Ambiente e dell’Istruzione per chiedere “Quali politiche di sensibilizzazione all’utilizzo dell’acqua voglia attuare, in particolare rivolte ai più giovani, agli studenti e a tutte quelle persone che necessitano di un’educazione ambientale ancora troppo assente nella nostra società”. “Mi chiedo – aggiunge Maffoni – se non sia il caso che una donna che ha il potere di influenzare milioni di giovani che la seguono sui social non possa rivedere i suoi investimenti in un’ottica diversa”.

Come sanno cavalcare l’onda i politici… Onda di Evian, naturalmente.

Il marchio Evian, di proprietà della multinazionale Danone, non è nuovo a queste iniziative: prima di Chiara Ferragni hanno firmato edizioni limitate della prestigiosa bottiglietta anche famosi stilisti come Kenzo, Jean Paul Gaultier – venduta a 14 dollari -, Christian Lacroix. E comunque, anche senza griffe, l’acqua Evian è una delle più care del mercato, insieme a Voss e Fiji.

E, come dichiara Fedez, marito dell’influencer, in un post su Instagram “Ci sono acque minerali che costano molto di più”.

Davvero? Andiamo a vedere alla fonte (è proprio il caso di dirlo) e cioè al sito Acquedilusso.it

Al “chi siamo” del sito parte un video dove, tra monti e valli e acque minerali confezionate come fossero bottiglie di Brunello, si vede un signore brizzolato bere un bicchiere d’acqua e poi fare un’espressione che neanche chi viene miracolato da quella di Lourdes.

E ha ragione Fedez, tra le acque lisce troviamo la Fillico King Cap set di provenienza giapponese, una bottiglia da 72 cl costa 199 euro ma è specificato anche che si tratta di “Bottiglie da collezione, da non consumare”, forse l’acqua dentro non è potabile? Non si sa.
Un’altra della stessa serie Fillico, la Primo Gold King costa 248 euro e anche qui il sito avvisa “Bottiglie da collezione, non suggeriamo il consumo del prodotto”
Se proprio volete bere un’acqua griffata suggeriamo la gasata Armani: 12 bottiglie in vetro a 65,50 euro, provenienza Italia.

Qualcuno le compra queste preziose bottiglie? Pare proprio di sì. Scrive Ilaria Mauri sul Fatto Quotidiano: “Secondo un rapporto di Zenith International, il mercato globale delle acque di lusso incide per oltre il 12% sul totale del mercato mondiale delle acque confezionate, con un giro d’affari che si attesta intorno ai 15 miliardi di dollari all’anno. A trainare questo segmento, oltre agli Stati Uniti, sono ovviamente i mercati asiatici, dove l’aumento dei super ricchi insieme con una scarsa qualità dell’acqua potabile in circolazione hanno fatto aumentare il fascino e il consumo delle acque di lusso”.

A dire il vero, grazie a questo polverone mediatico, le bottiglie di Evian by Chiara Ferragni sono andate esaurite e non in Cina ma qui, nell’italica patria.

Uno scandalo? Cosa indigna tanto i benpensanti e il popolo dei social? Il lusso è sempre esistito, c’è la Ferrari e la Panda, la pensione a Riccione e il resort a 16 stelle alle Bahamas, l’appartamento in periferia e l’attico a Manhattan. E, se dio vuole, ognuno è padrone di spendere i propri soldi come vuole, specie se non percepisce ancora il reddito di cittadinanza.

E allora, perché tanta irritazione in questo caso?

Forse perché si parla di acqua, bene primario e quindi sensibile, forse perché nel mondo l’emergenza idrica è una realtà drammatica…

O forse proprio perché si tratta di Chiara Ferragni, influencer e fashion blogger con oltre 15 milioni di follower su Instagram … e non si capisce perché: non canta, non recita, non ha particolari talenti visibili, eppure ha un successo strepitoso. E se fosse quello il suo vero talento? L’aver fatto della sua vita una vetrina di lusso, aver dimostrato che ce la si può fare anche senza la voce di Adele o la penna della Rowling. Forse sono questi i nuovi miti.

Dovremo farcene una ragione?

 

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Gabriella Canova

Gabriella Canova

Fa parte della Redazione. Si occupa dei rapporti con i redattori esterni nonché della stesura di vari articoli relativi alle tematiche del portale.

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