La tentazione del Muro di Massimo Recalcati

Un libro per capire il momento che stiamo vivendo

Il sottotitolo recita: “Lezioni brevi per un lessico civile“. O se vogliamo dirla con Nanni Moretti «le parole sono importanti». Anche Massimo Recalcati, psicoanalista tra i più noti in Italia, si è posto la questione e ha pubblicato un libro molto interessante dove si chiede:

“Esiste ancora un lessico civile? Nel tempo in cui i confini si sono trasfigurati in muri, l’odio sembra distruggere ogni forma possibile di dialogo, la paura dello straniero domina, il fanatismo esalta fantasmi di purezza per cancellare l’esperienza della differenza e contaminazione, la libertà aspira a non avere più alcun limite, è ancora possibile pensare il senso dello stare insieme, della vita plurale della polis?

Nelle prime pagine troviamo una frase di Freud: “Il problema fondamentale del destino della specie umana a me sembra sia questo: se, e fino a che punto, l’evoluzione civile riuscirà a padroneggiare i turbamenti della vita collettiva provocati dalla pulsione aggressiva e autodistruttrice degli uomini.”

Non siamo del tutto convinti che negli esseri umani esista “pulsione aggressiva” che fa pensare a un “istinto” a cui non si possa porre rimedio. Anzi, la storia ci insegna che non è andata sempre così e che abbiamo vissuto per molti secoli in armonia e in pace.

Illuminante a questo proposito un libro di Riane Eisler, scrittrice e attivista sociale, che si intitola Il Piacere è sacro.

Forse neanche Recalcati è d’accordo in toto con l’osservazione di Freud visto che scrive nelle prime pagine del libro:

“L’angoscia del contagio e la necessaria difesa dalla diffusione rapida e violenta dell’epidemia hanno imposto misure di sicurezza estreme che hanno oggettivamente compresso le nostre libertà individuali. Qualcuno ha voluto interpretare questo stato di cose evocando lo spettro della minaccia totalitaria di un nuovo potere fondato sul controllo biopolitico della vita. Ma è davvero così? L’ondata traumatica del Covid-19 ha reso davvero possibile, attraverso un’emergenza sociale e sanitaria imprevista, la realizzazione di un sistema neototalitario dagli esiti minacciosi per la vita stessa della democrazia?
Non è questo il mio pensiero. Dal punto di vista della libertà, tema che chiude, non a caso, in questo libro, la serie delle mie cinque brevi lezioni, la tremenda lezione di questa epidemia consiste, a mio giudizio, nel mostrare il carattere vacuo e solo ideologico della libertà intesa come proprietà individuale e nell’insegnarci che la cifra eticamente più alta della libertà non è affatto l’arbitrio, né il dispiegamento della volontà individuale, ma la solidarietà. Nella rinuncia all’esercizio della nostra libertà, imposta dall’aggressività del Covid-19, non è in gioco nessun fantasma sacrificale, nessuna vocazione penitenziale, né alcun attentato alla nostra libertà collettiva, ma l’idea profonda che nessuno si può salvare da solo”.

E su questa ultima frase siamo d’accordissimo, evitiamo quindi la Tentazione del muro e riprendiamo la nostra “pulsione” alla solidarietà e alla cooperazione.

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Gabriella Canova

Gabriella Canova

Fa parte della Redazione. Si occupa dei rapporti con i redattori esterni nonché della stesura di vari articoli relativi alle tematiche del portale.

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