Lady D - 22 anni dopo la morte

Lady Diana: 22 anni dopo la morte ancora nei nostri cuori

Dubbi, scandali e accuse sulla vita e morte della “Principessa triste”

Sono passati già 22 anni da quel triste 31 agosto 1997 “Mia madre mi manca ogni singolo giorno. E sono passati vent’anni da quando è morta”, ha raccontato principe William ricordando la tragica scomparsa di mamma Diana.

Dopo 22 anni dalla triste tragedia, Parigi ha deciso di dedicare un memorial alla principessa che ha tanto amato: la piazza al di sopra del ponte del l’Alma prenderà il nome di Place Diana, Princesse de Galles, un modo per renderle omaggio e per permettere ai parigini – e non solo – di commemorarla, perchè la perdita di Lady D non è stata solo per la Famiglia Reale, ma per il mondo intero.

Icona di stile e protagonista suo malgrado del gossip, Lady D può essere considerata a buon diritto uno di quei personaggi che hanno segnato la storia del costume e la commozione che ha accompagnato le sue esequie – chi non ricorda i tantissimi fiori lasciati di fronte a Buckingham Palace in quei giorni – ne fu l’ennesima prova. Ripercorriamo insieme la vita della principessa e con essa, i motivi per i quali la sua figura si è imposta al grande pubblico come solo i personaggi romantici (e ahimé sfortunati) sanno fare.

Chi era Lady D, il matrimonio i doveri reali a il ruolo di madre amorevole e perché soprannominata la “Principessa triste“: Continua a leggere (Fonte: “Lady Diana: la favola della principessa triste che affascina ancora oggi” –  DONNAMODERNA.COM di Alessia Sironi

Dalla stampa nazionale:

Vittima assieme al compagno Dodi di un grave incidente a Parigi, la notte del 31 agosto 1997: Lady D morirà in ospedale 4 ore dopo. Tunnel de l’Alma, Parigi: notte tra il 30 ed il 31 agosto 1997 – Ore 00:25

Erano passate poche ore tra l’arrivo a Parigi dalla Sardegna di Lady Diana Spencer e del compagno Dodi Al-Fayed e l’inferno del Tunnel de l’Alma.

Una Mercedes SL380 di colore nero ha appena impattato a forte velocità contro il tredicesimo pilastro della galleria nel pieno centro di Parigi, arrestandosi sul lato destro della carreggiata. L’odore degli pneumatici bruciati e del combustibile sversato fanno da cornice al suono continuo del clacson della vettura con a bordo la coppia che riempiva le pagine della cronaca rosa di quegli ultimi anni.

Quello scempio di lamiere era fino a pochi minuti prima l’auto di servizio dell’Hotel Ritz, di proprietà del padre di Dodi. La coppia era salita a bordo della Mercedes per trasferirsi dall’hotel ad un appartamento della famiglia in Rue Arsène Houssaye (a poca distanza da Place Vendome) in quanto la coppia temeva di essere stata scoperta dai paparazzi.

Alle 00:20 circa a bordo dell’auto erano saliti la principessa e il compagno Dodi, prendendo posto sui sedili posteriori. Alla guida è Henri Paul; il quarto passeggero è Trevor Rees-Jones, guardia del corpo di Al-Fayed. Nello stesso momento la direzione dell’albergo fa uscire un’altra Mercedes nera, un’auto-esca per sviare i fotografi.

Ore 00:26 – Pochi secondi dopo lo schianto, giungono sul posto i fotografi Romuald Rat e Stéphane Darmon in sella alle loro motociclette. Di fronte a loro la scena è raccapricciante. il blocco motore della Mercedes era stato espulso e proiettato alcuni metri più avanti. Rat è il primo a riconoscere Dodi Al-Fayed intrappolato tra le lamiere in stato di incoscienza. Altri due fotografi, Arnal e Martinez, raggiungono il luogo dell’incidente. Partono le prime confuse telefonate ai soccorsi, mentre i flash dei paparazzi immortalano l’auto di Diana. Continua a leggere (Fonte “Lady Diana: la cronaca dell’incidente di 20 anni fa” –  PANORAMA.IT di Edoardo Frittoli)

Fonte: Lady Diana, perché dopo tanti anni è ancora così amata? RAI

L’INCIDENTE MORTALE DI LADY DIANA DIVENTA L’ATTRAZIONE 3D DI UN PARCO A TEMA: È POLEMICA. Il parco a tema del Tennesee National Enquirer Live, che prende il nome dall’omonimo giornale scandalistico, renderà l’incidente in cui è morta Lady Diana un’attrazione turistica.

(…)Stando a quanto riportato da Daily Beast, i visitatori potranno rivivere le dinamiche dell’incidente attraverso un’animazione 3D ed esprimere, al termine dell’esperienza, la loro opinione su come siano realmente andate le cose. Un’iniziativa che sta facendo discutere, a detta di molti macabra, ma per l’imprenditore Robin Turner assolutamente come un’altra:

È tutto proiettato. Si possono vedere i palazzi e le strade in 3D. Mostra il percorso da quando ha lasciato l’hotel Ritz, i paparazzi che la inseguono e i flash che, crediamo, abbiano abbagliato l’autista. Mostra cosa è accaduto. Non c’è sangue, niente di tutto ciò. Verrà chiesto cosa si crede sia successo, le cause della morte e chi c’è dietro. Chiediamo cose tipo: ‘Credi che la Royal Family sia coinvolta? Credi che lei fosse incinta?’. Non è di cattivo gusto. Mostriamo solo quello che è accaduto, e per quelli che non sono stati a Parigi è un modo per vedere la topografia della città”.

Continua a leggere (Fonte: FOXLIFE.IT di Maria Teresa Moschillo)

Fonte immagine: ROLLING STONE

Claudia Faverio

Claudia Faverio

Appassionata di ambiente e dei diritti umani da sempre. Fa parte della redazione dove segue l'attualità quotidiana e il meglio del web. Si occupa anche dei rapporti con siti, blog, enti e imprese per la comunicazione di e su People For Planet.

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