L’altoparlante Bluetooth realizzato riciclando la plastica non riciclabile

Elettronica di consumo da sacchetti, materiale per imballaggio e altro.

Si usa dire che la plastica flessibile tradizionale non sia riciclabile, e che perciò l’unico destino per gli oggetti realizzati in questo materiale sia il sotterramento nelle discariche. Ma neanche questo risolve il problema, dato che la plastica non è biodegradabile e resiste nell’ambiente per secoli.

È per questo motivo che, per esempio, i sacchetti di plastica dei supermercati sono stati da qualche tempo sostituiti per legge con sacchetti realizzati in un materiale che invece è completamente riciclabile o, almeno, biodegradabile.

La britannica Gomiha deciso di affrontare di petto il problema e tentare di riciclare anche la plastica nominalmente “non riciclabile”.

Ha avviato il proprio progetto nel 2018, ricevendo un finanziamento di 10.000 sterline dall’Environment Now Program e ulteriori fondi dalla Santander Big Ideas Competition.

L’obiettivo dell’azienda è realizzare prodotti di elettronica di consumo in plastica altrimenti destinata a non essere riutilizzata, e il primo prodotto nato da quest’idea – oggetto di una raccolta fondi su Kickstarter– è un altoparlante Bluetooth 4.0 costruito a partire da buste di plastica di diversi colori.

Il materiale arriva dai rifiuti: non solo sacchetti, ma anche confezioni per pallet e materiale per imballaggi.

Il risultato è un apparecchio modulare, che alla fine della propria vita utile può facilmente essere smembrato e riciclato a sua volta, ma anche di buona qualità, dato che lo sviluppo è stato condotto con l’assistenza di professionisti nel campo dell’audio.

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Redazione People For Planet

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