L’Amazzonia continua a bruciare complotto di governo o psicosi ambientalista

L’Amazzonia continua a bruciare: complotto di governo o psicosi ambientalista?

Record di incendi: 72mila nel 2019, incremento dell’83%

Fonte: TG2000

Dalla stampa nazionale:

La foresta amazzonica brucia a un ritmo doppio rispetto dello scorso anno. A denunciarlo è l’Istituto Nazionale per la ricerca spaziale (Inpe) che, immagini satellitari alla mano , ha parlato di un aumento dell’83% rispetto al 2018. Il grido d’allarme arriva qualche settimana dopo il licenziamento del capo dell’agenzia Ricardo Galvao per volere del presidente brasiliano Jair Bolsonaro. Lo riporta la Bbc.

(…) Secondo la Nasa, l’agenzia spaziale americana, la situazione non è così allarmante. Anzi. Mentre gli incendi sono aumentati in Amazzonia e Rondonia sono diminuiti negli Stati Mato Grosso e Parà. Chi avrà ragione? Dati alla mano l’Inpe conta 72mila incendi tra gennaio e agosto 2019, nel 2018 erano stati 40mila. Da giovedì scorso si sono contati 9,500 incedi, soprattutto in Amazzonia. Il presidente Bolsonaro ha parlato di psicosi ambientalista ma Galvao ha difeso il lavoro della sua agenzia: «Posso essere licenziato ma non si può attaccare l’Inpe. Vista la solidità scientifica delle nostre ricerche da oltre 30 anni mai avrei pensato che sarebbe intervenuto addirittura il presidente della Repubblica».Continua a leggere (Fonte L’Amazzonia brucia, record d’incendi: sono cresciuti dell’83% – CORRIERE.IT di Monica Ricci Sargentini)

  • (…) Dalla NASA arriva infatti un’immagine che mostra chiaramente dal satellite il fuoco che divampa nella foresta. La foto risale al 13 agosto.

Continua a leggere (Fonte: L’Amazzonia brucia: l’immagine ripresa dal satellite – NOTIZIE.VIRGILIO.IT)

  • (…) La deforestazione dell’Amazzonia brasiliana ha superato la soglia dei di tre campi da calcio al minuto, secondo gli ultimi dati del governo. Dal punto di vista areale a luglio sono scomparsi 1.345 kmq, un terzo in più rispetto al precedente record mensile sotto l’attuale sistema di monitoraggio del sistema satellitare Deter B, iniziato nel 2015. Solo in agosto si sono verificati 71.497 incendi di medie e grandi dimensioni, sostiene l’Institut Nacional d’Indagacions Espacials (INPE), un centro di ricerca specializzato in analisi fotosatellitari (il direttore dell’INPE Ricardo Galvão, è stato licenziato da Bolsonaro proprio per le sue ricerche sugli incendi). Dati fuori scala, che mostrano come si stia spingendo rapidamente la più grande foresta pluviale del mondo verso un punto di non ritorno entro il quale si rischia di compromette l’intero ecosistema. Condannando piante e animali alla scomparsa.

Per il mondo ecologista brasiliano, allevatori e agricoltori hanno colto la palla al balzo e non sapendo quanto a lungo durerà il governo di Jairo Bolsonaro, dichiaratamente climanegazionista e fin dal primo giorno promotore dell’espansione delle aree agricole in Amazzonia, stanno cercando di acquisire e disboscare foreste pluviali quanto più rapidamente possibile. «La “notte” di San Paulo è la cartina tornasole di questa follia», continua Paulo. Terreni che spesso vengono sottratte a comunità indigene, violandone i diritti fondamentali. «Oggi i difensori della terra sono a rischio. Gli omicidi sono aumentati esponenzialmente». Pochi giorni fa a Brasilia per protestare contro l’ecocidio sono sfilate le “Margherite”, oltre 2000 donne indigene. Ma Bolsonaro ribadisce: nemmeno un centimetro di terra in più alle comunità indigene. Continua a leggere(Fonte: L’Amazzonia brucia, Bolsonaro gode: ora è lui la più grande minaccia per il Pianeta – LINKIESTA.IT di Emanuele Bompan)

Claudia Faverio

Claudia Faverio

Appassionata di ambiente e dei diritti umani da sempre. Fa parte della redazione dove segue l'attualità quotidiana e il meglio del web. Si occupa anche dei rapporti con siti, blog, enti e imprese per la comunicazione di e su People For Planet.

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