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L’ambulatorio a Milano che cura migranti e senza dimora

Se in passato chi si rivolgeva all’Ambulatorio medico popolare era straniero, oggi le cose stanno cambiando

Via dei Transiti è una strada stretta nel quartiere Loreto, che collega viale Monza con via Padova, simile a molte altre della periferia est di Milano. Qui, al numero 28, nel 1994 è stato aperto l’Ambulatorio medico popolare, un centro autogestito che fornisce servizi essenziali a chi rimane fuori dal sistema sanitario nazionale: i senza dimora, per esempio, o gli stranieri senza permesso di soggiorno. Più volte minacciato di sgombero, l’Ambulatorio in questi anni ha curato gratuitamente più di cinquemila persone. Ospitato nei locali del centro sociale T28 – occupato dal 1975 – si presenta con un’insegna rossa dove “Ambulatorio Medico Popolare” è scritto in lingue diverse. Dentro ci sono una sala d’attesa e lo studio medico, dove i dottori – volontari, come gli infermieri e chi lavora all’accoglienza – visitano i pazienti.

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