L’amore è essenziale. Ma l’amicizia? (Seconda Parte)

Una volta ho compiuto un’azione pericolosissima: fare affari con un mio amico.

Leggi qui la prima parte dell’articolo

Una volta ho compiuto un’azione pericolosissima: fare affari con un mio amico.
Questioni di strade e ruspe.
E mi vien detto, prove inoppugnabili alla mano, che il mio amico s’è fatto fare lo sconto da un ruspista in natura: lavori per mille euro a casa sua.
Che faccio? Ipotesi uno gli dico: “Brutto bastardo hai fatto la cresta, ti schifo!”
Ipotesi due aspetto il trascorrere degli eventi e mi sorbisco un altro amico che mi tormenta perché sono un coglione che si lascia fregare e fa finta di non vedere perché vuole illudersi che tutti gli vogliono bene.

Passa un anno. Un giorno stiamo facendo i conti e il mio amico mi dice: “Mi sono dimenticato che quando il Parapotti ha portato 25 camion di ghiaia due mesi fa ne ha segnati solo 20 perché io gli avevo portato due rimorchi di legna sei mesi fa, i mille euro di differenza li ho compensati perché l’anno scorso ho fatto venire il ruspista a spianarmi il campo dietro casa mia, quello che ci ho piantato i meli, e non l’ho pagato perché me lo ha fatto come sconto sui lavori della strada che abbiamo fatto assieme e così siamo andati giusti coi 5 camion di ghiaia che ho pagato con la mia legna”.
Vai, meraviglioso, l’ho abbracciato!
E vorrei notare che se io fossi andato da lui prima e l’avessi accusato di avermi fregato, la sua giustificazione (Ahh ma io intendevo andare in pari) sarebbe risultata una toppa indecente.
A volte invece capita che un amico ti faccia uno sgarbo pulito, senza dubbi di fraintendimenti, palese e non ci sono scuse.
Allora inizia il difficile perché devi decidere se lo sgarro è di misura imperdonabile e richiede la cancellazione dell’amicizia oppure è qualche cosa che puoi non comprendere ma perdonare. Perdonare veramente, cancellare dalla tua mente. Perché se passi sopra ma trascrivi la colpa sul libro nero delle cose brutte che ti hanno fatto, l’amicizia ne resta comunque compromessa. Quel che vedo in giro ahimé è triste perché domina un modo di fare i conti glaciale. Un culto dell’onore da difendere, delle regole invalicabili, dei principi, brutale.
C’è una gran capacità di cancellare tutte le cose buone che si sono vissute con questa persona, tutte le volte che ti ha dato la mano per ritirarti su, tutte le volte che ti ha ascoltato, compreso, sostenuto, fatto ridere, scacciate le tue ombre nere…
Tutto finito, cancellato, distrutto da qualche momento di ruvidità, dolore, paura.
Solo guardando come si reagisce quando si subisce un torto si può valutare la propria potenza nell’esprimere l’amicizia e difenderla. La propria potenza amicale.
Se non riesci a espugnare col sorriso un momento negativo, se non puoi tollerare un comportamento non consono alle regole che amico sei?
L’amicizia è una pianta miracolosa, vale la pena di lottare con le proprie paure e le proprie tristezza per salvare il soldato Rayan?
L’amicizia non meno dell’amore richiede momenti di eroismo, perché è troppo facile mandare tutto in malora. L’amicizia cresce quando vai oltre la facciata, riesci ancora a sentire il cuore dell’altro, nonostante il torto. Ed è il cuore che guardi, il resto non ti interessa. Per il resto hai pietà come hai pietà per le stronzate che fai anche tu ogni tanto. Se pensi che tu fai tutto giusto e sono gli altri che sbagliano non hai speranze. E via via che gli anni passano sarai sempre più in solitudine.
Se metti al primo posto la tua comunità, il fatto di non essere un individuo a sé ma parte di una rete di relazioni solidali, se vedi la paura dell’altro e la capisci cambi il metro di giudizio… Quest’ultima è una frase che esprime mirabilmente due concetti in un colpo solo. Parlo della tua paura per gli altri e della paura del tuo amico…
Vivere in questo mondo pazzo e ingiusto quanto bellissimo e affascinante è difficile. Vivere senza amici è impossibile, non si vive, si sopravvive.
Vivere pensando che hai cancellato l’amico al primo fallo vuol dire pensare che anche i tuoi amici ti cancelleranno al primo fallo. Non stai sereno.
Bisogna difendere gli amici anche quando sbagliano.
L’unica grande ricchezza nella vita è il Bilancio Relazionale: quante persone sono disposte ad alzarsi di notte per venire a tirarti fuori dalla merda, senza che le paghi per farlo?
Sei una persona che quando si pensa si immagina sola oppure ti pare di far parte veramente di una rete di donne e uomini che hanno deciso di combattere per far crescere l’amicizia con la stessa foga che ci mette Obelix nel combattere le legioni romane?
C’è un’amicizia che hai rotto troppo in fretta? Tra i tuoi amici c’è qualcuno che ha litigato in modo eccessivo? Sei capace di portare pace tra gli amici? Hai voglia? È importante?
Oppure hai altro di più urgente da fare?

Jacopo Fo

Jacopo Fo

Scrittore, teatrante, regista, disegnatore, è Direttore creativo di People For Planet.

Jacopo Fo

Jacopo Fo

Scrittore, teatrante, regista, disegnatore, è Direttore creativo di People For Planet.