L’angoscia delle mamme per la Fase 2: chi protegge i sentimenti dei bambini?

La preoccupazione delle mamme pare non trovare ancora risposte

Siamo alle porte della fase 2 e ancora manca un progetto chiaro sull’infanzia.

Così scrive Ilaria Fontana, psicologa e psicoterapeuta in un lungo articolo pubblicato su Psb-Privaci e Sicurezza dove mette in evidenza un problema non da poco: “La totale disattenzione del governo alla salute psicofisica dei bambini”.

“I punti fermi della loro vita, le abitudini, i ritmi della scuola e del gioco sono stati sconvolti, così come i legami familiari e di amicizia si sono ridotti a immagini bidimensionali sullo schermo di un cellulare.

Il virus e la paura dei bambini

Scrive la d.ssa Fontana: “Dall’inizio della quarantena molti sono i genitori che mi hanno raccontato dei tanti piccoli cambiamenti che stanno osservando nei loro figli, i giochi dei bambini fino ai 7-8 anni hanno come tema ricorrente la battaglia a un nemico, la fuga, il nascondersi, il dottore, la costruzione di capanne e tane.

Così come sono visibili delle piccole regressioni evolutive, l’irrequietezza e l’agitazione. Tutti segnali attraverso i quali, in mancanza di un linguaggio razionale, i bambini esprimono la paura.

Certo il nostro modo di vivere non sarà più quello di prima, molto probabilmente mascherine e guanti diventeranno gli accessori delle collezioni estate 2020/2021 sia per gli adulti che per i bambini. Ma l’impatto emotivo per i piccoli sarà nettamente superiore poiché la differenza sta negli strumenti che si hanno a disposizione per elaborare e gestire il cambiamento“.

Non è così semplice

“Pensare di far uscire un bambino di 3-4 anni di casa con indosso la mascherina e i guanti per proteggersi da un virus non equivale a chiedergli di infilare le galosce per proteggersi dalla pioggia. Mi risulta difficile immaginare di far uscire un bambino di casa dopo 60 giorni di isolamento e chiedergli di comportarsi come un cane al guinzaglio.

Le mamme sanno bene che non si può negare a un bambino piccolo di sedersi a fare merenda con i suoi amichetti, di abbracciare, toccarecorreresaltare e perfino cadere. Perché? Perché sono questi i  comportamenti che la natura induce da centinaia di migliaia di anni in ogni essere umano per esplorare e crescere.

L’articolo continua qui

Leggi anche:
La delicata tortura dell’isolamento
Siamo nel più grande esperimento di home working della storia, usiamolo
25 aprile, Festa della Liberazione: sì ma quale?

Foto di lisa runnels da Pixabay

Redazione People For Planet

Redazione People For Planet

Redazione centrale: Gabriella Canova, Simone Canova caporedattore centrale, Miriam Cesta settore Persona, Maria Cristina Dalbosco settore Società, Michela Dell’Amico settore Green

Potrebbe interessarti anche

Redazione People For Planet

Redazione People For Planet

Redazione centrale: Gabriella Canova, Simone Canova caporedattore centrale, Miriam Cesta settore Persona, Maria Cristina Dalbosco settore Società, Michela Dell’Amico settore Green

Consigli per gli acquisti

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta la Privacy e Cookies Policy