L’anoressia è anche maschile. E spesso più insidiosa

Le diagnosi spesso sono tardive. I campanelli d’allarme da non sottovalutare

L’anoressia colpisce anche gli uomini. E lo fa in modo più insidioso: i ragazzi con questo disturbo alimentare presentano spesso una maggiore complessità, ed essendo la patologia genericamente ritenuta “da ragazze” ricevono inoltre diagnosi più tardive per via di quello che viene chiamato dagli esperti del settore “pregiudizio diagnostico di genere“. Un pregiudizio che, come spiega Simonetta Marucci, endocrinologa dell’Associazione medici endocrinologi (Ame) ed esperta dei disturbi del comportamento alimentare, ha portato «per anni i ricercatori a escludere gli uomini dagli studi e a standardizzare i protocolli clinici e diagnostici solo sulla popolazione femminile». 

Un malato ogni 4 donne è uomo

Sebbene siano meno numerosi delle ragazze, i ragazzi affetti da anoressia non sono proprio così pochi come si è portati a pensare: secondo le stime, che contano circa 3 milioni di persone con questo disturbo alimentare in Italia, rappresentano il 20% del totale, a fronte dell’80% rappresentato da ragazze.

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I campanelli di allarme

L’anoressia dell’universo maschile, spiegano gli esperti Ame, ha manifestazioni in parte simili a quelle dell’ambito femminile ma spesso è più insidiosa da scovare perché molte volte si nasconde dietro all’ossessione per la forma fisica che si esprime, ad esempio, attraverso la pratica di attività sportiva compulsiva. Un campanello d’allarme da non sottovalutare, così come altri campanelli d’allarme a cui prestare attenzione sono: la fissazione sul peso; cambiamenti persistenti nelle abitudini alimentari; seguire una dieta sempre più stringente; avere ritrosia nel sedersi a tavola.

Guarda l’infografica: I moderni disturbi alimentari

Rivolgersi a figure esperte

Gli esperti spiegano che, se si notano uno o più di questi comportamenti nei propri figli, è importante rivolgersi il prima possibile a figure esperte nel settore per inquadrare il problema. Un elenco è disponibile sul sito del ministero della Salute www.disturbialimentarionline.gov.it. Difficilmente, infatti, si tratterà di una fase passeggera, poiché i disturbi alimentari tendono a permanere.

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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