Larissa Iapichino: se non c’è famiglia, non c’è notizia

Vince e finisce in prima pagina. Solo perché è “figlia di”. Le altre medaglie d’oro agli Europei Under 20 di atletica non se le fila nessuno

Larissa Iapichino, 17 anni, ha vinto la medaglia d’oro nel salto in lungo agli Europei under 20 di atletica leggera. Bene brava bis. La notizia è in prima pagina su quasi tutti i giornali italiani. Pochi giorni fa, agli Europei under 20, l’Italia ha vinto i 100 metri sia maschili che femminili con Lorenzo Paissan e Vittoria Fontana. Impresa davvero storica. La doppietta azzurra nella competizione regina è davvero come trovare un quadrifoglio. Eppure in prima pagina dei due centometristi non c’era traccia. Perché?

Perché la notizia non è lo sport. Non è la prestazione sportiva. Non è il valore sportivo dell’evento. La notizia è la famiglia. È il Dna. È la discendenza. E ahinoi, non ce ne voglia la bravissima Larissa, anche il colore della pelle. Tant’è vero che Repubblica dedica un approfondimento agli italiani di seconda generazione che stanno venendo emergendo nello sport.

Larissa Iapichino è figlia di Gianni e Fiona May. Figlia di una celebre campionessa e del suo ex allenatore ed ex marito nonché astista. La notizia è che 32 anni dopo sua madre, anche la figlia vince gli europei under 20. Tutti gli articoli sono basati su questo. Sul rapporto tra la madre e la figlia, cosa vuole dire essere figli di una campionessa, quanto è dura confrontarsi con un modello del genere.

Passa in secondo piano che la seconda classificata, la svedese Johansson, ha perso soltanto perché la coda di cavallo ha lasciato tracce sulla sabbia. E soprattutto nessuno si è filato le altre medaglie italiane a questi campionati. La notizia è quindi nella famiglia. E, fateci caso, avviene sempre più spesso.

Non c’è intervista a schermidrice italiana che non abbia domande sulla maternità. Su quanti sacrifici comporti, cosa voglia dire essere mamme e atlete e via discorrendo. Per carità, anche la maternità di Serena Williams ha fatto notizia, poi però la tennista ha fatto parlare di sé per altro. In Italia è la narrazione familiare che interessa, decisamente più della narrazione sportiva. Adesso abbiamo saputo che il nuotatore Gregorio Paltrinieri ha preso una casa ed è andato a vivere da solo.

È come se allo sport in sé fosse negato quel valore che invece all’estero viene riconosciuto. Tant’è vero che i giornali stranieri sono inondati dalla notizia dell’australiano Harton che ai Mondiali di nuoto rimane ai piedi del podio per protestare contro la medaglia d’oro del cinese Sun da sempre sospettato di alterare le proprie prestazione col doping. L’immagine del giorno è questo ragazzone con gli occhiali, sguardo fiero, che prende le distanze dalla cerimonia. Cinquantuno anni dopo il pugno nero di Tommie Smith e John Carlos a Città del Messico. Ecco, in Italia la notizia sarebbe finita in prima pagina solo se a protestare fosse stato il figlio o la figlia di uno dei due.

Se non c’è famiglia, non c’è notizia.

Massimiliano Gallo

Massimiliano Gallo

Giornalista da sempre. Dalla cronaca del Corriere del Mezzogiorno alla politica romana del Riformista di cui è stato vicedirettore per tre anni. Prima del salto on line con Linkiesta. Ora naviga l'oceano del web al timone del Napolista.

Massimiliano Gallo

Massimiliano Gallo

Giornalista da sempre. Dalla cronaca del Corriere del Mezzogiorno alla politica romana del Riformista di cui è stato vicedirettore per tre anni. Prima del salto on line con Linkiesta. Ora naviga l'oceano del web al timone del Napolista.