L’arte di accatastare la legna e i suoi risvolti anti stress ed eco-compatibili

Utile, ecologica, lowcost, la legna accatastata (bene) diventa un trend dell’arredamento, che ha effetti scenografici e coinvolgenti

E se appoggiata ai muri perimetrali può anche contribuire all’effetto cappotto termico dell’edificio e a migliorarne la traspirabilità. Ma anche, se non proprio uno stile di vita, può essere un modo per fare arte ed evitare lo stress.

Le cataste sono solitamente costituite da pezzi di legno tagliati pressoché uguali, disposti gli uni sugli altri, con il duplice scopo di accumularli ordinatamente per poi prenderli e bruciarli e di facilitarne l’essiccazione. La legna appena tagliata, infatti, necessita di un periodo di stagionatura prima di essere bruciata, nel quale deve perdere gran parte della sua umidità. La legna ben conservata e asciutta, con un’umidità residua di circa il 20%, è quella che brucia infatti in modo ottimale.

Il modo migliore di conservarla è all’aperto, ce lo dicono i nostri avi che hanno accatastato legna sotto coperture agricole o sotto le tettoie per secoli, perché in luoghi chiusi come cantine o garage non vi è una buona circolazione d’aria. All’esterno, grazie al sole e al vento, si essiccherà più in fretta.

Lo stoccaggio può avvenire in diversi modi, in cataste protette o sotto uno spiovente lungo un muro della casa (meglio se esposto a sud). Quest’ultima soluzione è utilizzata da sempre nei paesi nordici ed è anche quella migliore, un po’ per l’effetto artistico che ne deriva, ma anche ai fini della coibentazione della parete stessa.

Se addossata alla parete esterna di casa, la gronda può proteggerla dalla pioggia, è facile da raggiungere in inverno e, nel suo piccolo, funge anche da isolante contro la dispersione termica durante la stagione fredda e protegge i muri dall’eccessivo calore nella stagione calda. Un rivestimento di un muro perimetrale esterno di un edificio con ceppi di legno accatastati in maniera ordinata infatti ha come dicevamo un effetto “cappotto termico” sulla parete stessa, con proprietà forse meno marcate rispetto ad altri materiali specifici e meno ecologici, ma comunque con proprietà isolanti da rumori (fono assorbenza) e da sbalzi termici (minore conducibilità termica), nonché con una migliore traspirabilità e salubrità complessiva.

I vantaggi di creare cataste lungo muri perimetrali, per chi usa legna da ardere per riscaldarsi e ha quindi necessità di accatastare la legna nei pressi dell’abitazione, sono dunque molti.

Per far circolare l’aria anche nella parte più interna della catasta ed evitare ristagno di umidità questa non deve essere mai troppo spessa, per contro una pila sottile di legna potrebbe dare origine a problemi di stabilità. Ci sono quindi larghezze ed altezze ottimali da considerare. Il luogo di stoccaggio dovrebbe avere le dimensioni per poter contenere senza problemi una scorta di legna per un periodo da uno a due anni. In questo modo, anche la legna fresca che si aggiungerà avrà il tempo sufficiente per essiccarsi. La legna per il caminetto che ha già raggiunto un buon grado di essiccazione può essere conservata anche internamente, anzi sarebbe meglio: la legna fredda infatti brucia male.

Una pila di legna, tuttavia, può anche essere considerata sotto un punto di vista non meramente utilitaristico o di confort abitativo. La legna ben impilata può essere piacevole da vedere per tutto il tempo che intercorre dalla sua sistemazione fino al suo utilizzo finale; ci sono moltissimi esempi di realizzazioni esterne ed interne ad abitazioni, a ristoranti, ecc. dove sono state  costruite pile di legna artistiche coniugando l’efficienza con l’estetica. Nell’interior design intere pareti possono essere rivestite o addirittura composte di ciocchi o cataste di legno.

 

Tali soluzioni, in particolari realizzazioni architettoniche, hanno assolto anche al compito di “sorreggere”, e quindi sono state pensate – per esempio all’interno di strutture metalliche – come elementi strutturali.

Non si tratta -in questi casi- di vecchie baite di montagna, ma piuttosto di progetti molto moderni, affascinanti e minimali.

La cura nel taglio e nella sovrapposizione, si sa, si tramanda di generazione in generazione nei paesini montanari e nelle foreste ma ci sono, tra questi, luoghi dove si può effettivamente affermare “accatastata ad arte”. A Mezzano, piccolo borgo del Trentino, nell’area delle Pale di San Martino, grazie al progetto “Cataste e Canzei”, ad ogni angolo si vedono cumuli di legna aggregati in modo da comporre sculture e figure geometriche.

Vengono così celebrate le secolari cataste di legna, dette in dialetto “canzei”, incaricando artisti di realizzare installazioni tra le viuzze, piazze e case. Allegri rivestimenti di legno su case in pietra, con tanto di bucature in cui inserire piante e angoli definiti da tronchi orizzontali, sono esempi tradizionali di accatastamento, ma in questo paese non mancano opere più originali fatte coi tronchi: volti, immagini sacre, paesaggi o forme geometriche che sembrano rotolare da un ballatoio sulla tettoia sottostante o a terra!

Impilare la legna in maniera corretta e ordinata protegge la parete e dunque la casa, fa asciugare correttamente la legna prima di bruciarla ed è anche bello da vedere, ma anche da realizzare. Uno scrittore scandinavo, Lars Mytting, racconta in un manuale il metodo norvegese per tagliare, accatastare e scaldarsi con la legna. Non è solo un manuale pratico, “Norvegian Wood” è un saggio e un racconto antropologico al contempo, una vera e propria lezione di vita, un invito a riprenderci il nostro tempo e ridargli il giusto valore, ricco di consigli su come riscoprire la pazienza e il rispetto per la natura che ci circonda.

In un mondo sempre più veloce e metropolitano, tra cemento e smartphone, fermarsi a contemplare e praticare l’antica arte del legno può essere un’inattesa via di fuga ed un anti stress. Mytting ci racconta come si scelgono gli alberi, come si tagliano, come si accatasta la legna e come la si mette da parte per farla asciugare e poi, alla fine, bruciare. Ma mentre parla di taglialegna, di motoseghe e di camini, giunge ad una vera e propria meditazione sull’istinto di sopravvivenza e sul rapporto tra uomo e natura, fatto di tempi lunghi e silenzi.

Il motto di Mytting, che è un po’ il cuore del suo scrivere, suona così: «Incidere sulla qualità della giornata, ecco la più sublime delle arti».

Non sulla qualità della vita, che sarebbe troppo anche per un tagliatore di alberi, un accatastatore di tronchi, un segatore di ciocchi, ma sulla qualità della giornata sì: accatastando la legna si può fare.

 

Fonti:

https://www.architetturaecosostenibile.it/materiali/legno/arte-accatastare-legna-186
http://myinteriordesign.it/arredare-con-le-cataste-di-legna/
https://www.lafeltrinelli.it/libri/lars-mytting/norwegian-wood-metodo-scandinavo-tagliare/9788851140649
https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2016/10/12/lo-strano-caso-del-bestseller-per-taglialegna34.html?refresh_ce

Splendide cataste nel borgo di Mezzano!

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Elisa Poggiali

Elisa Poggiali

Ingegnere ambiente e territorio, membro del database 100 esperte.it nei settori S.T.E.M., si occupa di ambiente, tecnologia, innovazione e networking per la sostenibilità.

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