Foto Pessoa, Recitar Leggendo - Daniela Muraca

L’audiolibro nell’interpretazione di Recitar Leggendo

A cura di Daniela Muraca

Diamo il via con questo primo articolo ad una rubrica a cadenza mensile dedicata agli audiolibri, un pianeta intorno al quale si muove l’interesse ma non ancora del tutto esplorato, soprattutto nelle importanti rifrazioni del settore della piccola editoria indipendente italiana, la cui fisionomia cresce solo in funzione dell’impegno, del coraggio delle scelte e dell’entusiasmo di chi la rappresenta.

Il libro parlato, il libro da ascoltare si è largamente diffuso già da anni nei Paesi del Nord Europa, come Svezia, Danimarca, Norvegia, Germania, oltre che in Canada e negli Stati Uniti, e sta ora conquistando anche l’Italia. Vale la pena di riepilogare rapidamente i dati forniti da “Pepe Research”e resi noti a dicembre 2019 dall’Aie (Ufficio Studi dell’Associazione Italiana Editori) a “Più Libri, Più Liberi”, fiera nazionale della Piccola e Media Editoria che si tiene a Roma (l’edizione 2020 è stata cancellata e fatta slittare al 2021 a causa del Covid ma ad ottobre si è svolto “Insieme”, festival del libro che ha riunito 30mila presenze).

Le rilevazioni hanno attestato che sono 4,08 milioni gli ascoltatori italiani degli audiolibri, il 9 per cento della popolazione fra i 15 e i 74 anni. Aumentano considerevolmente anche gli acquisti on line: il 40 per cento dei fan del settore ha un abbonamento a servizi come Audible, società del gruppo Amazon, e Storytel, una sorta di Netflix dell’audiolibro. Un’altra buona fetta, pari al 28 per cento, si rivolge per singoli titoli a piattaforme come Google Play, Libri Apple, Emons, Il Narratore, e il 21 per cento al sito dell’editore. È noto, inoltre, quanto l’emergenza sanitaria abbia determinato una straordinaria impennata dell’attenzione ad audiolibri e podcast come dimostra, secondo la ricerca di maggio 2020 di “Blogmeter” per Audible, l’aumento del 70 per cento dei messaggi in quest’ambito tematico.

L’audiolibro e l’arte dell’ascolto, l’esempio di “Recitar Leggendo”

Le acquisizioni statistiche certificano, quindi, un ingresso deciso nell’area dei consumi culturali, ma la fascinazione dell’audiolibro va oltre le catalogazioni numeriche. La lettura ad alta voce, sia per chi la esegue, sia per chi l’ascolta, raggiunge un’essenza intima e innata. Di questo è fermamente convinto Edoardo Ballerini, l’artista italo-americano che ha registrato più di 250 titoli e si è aggiudicato “L’Audiobook Award 2018” con il thriller “The Fourth Monkey” di J.D. Barker, Recorded Books. “The Guardian” gli ha riservato un’intervista uscita il 1° gennaio 2019 (tradotta in italiano dal Narratore) in cui si esplicita l’aspetto della coincidenza fra espansione commerciale e fioritura creativa. “Gli audiolibri sono una vera e propria forma d’arte – afferma Ballerini – anzi un’evoluzione nell’arte della narrazione in generale”.

Nonostante qualche parere contrario, come quello del direttore del Royal National Institute of Blind People Daryl Chapman, il professore di Neuroscienza Cognitiva all’University College di Londra, Joseph Devlin, sostiene invece: “Sono d’accordo con Ballerini sul fatto che ci sia un’intimità nel formato audio. Come ascoltatore ti impegni maggiormente in virtù della co-creazione del contenuto del testo insieme con il narratore stesso“. In questi valichi d’invito all’ascolto si pone la Casa Editrice “Recitar Leggendo” di Perugia, nata nel 2004 come iniziativa editoriale indipendente e curata da Claudio Carini, attore di prosa con una vastissima esperienza nel campo della lettura ad alta voce. Il tratto peculiare dell’Editrice è la produzione di audiolibri di qualità professionale in cui si fondono insieme arti diverse: Letteratura e Recitazione dando vita ad un prodotto che può essere considerato un fatto artistico a se stante. Nel 2018 alcuni brani de “La Divina Commedia” editata da “Recitar Leggendo” e letti da Claudio Carini sono stati inseriti nell’allestimento eseguito da “Studio Azzurro” per la Mostra “War is Over-Arte e Conflitti Tra Mito e Contemporaneità” organizzata dal Museo D’Arte di Ravenna. Nel 2021 per le celebrazioni dedicate ai 700 anni dalla morte di Dante, nella splendida sede del Museo Dantesco, Claudio Carini forgerà vocalmente l’impeto dei versi danteschi accanto alla tomba del divino poeta. Collabora stabilmente con “Recitar Leggendo” anche l’attrice, cantante, formatrice Laura Pierantoni, impegnata nel corso della sua carriera in Cinema, Teatro, Televisione, esperta di canto sacro indiano e appassionata del suono e della voce come itinerario di ricerca vocale e spirituale. Da oltre un decennio conduce, inoltre, il laboratorio “Phonè UniVersoVoce” come corso di aggiornamento per insegnanti nelle scuole di ogni ordine e grado.

“Il Libro dell’Inquietudine” di Fernando Pessoa

“Recitar Leggendo” ha appena pubblicato il suo ultimo lavoro disponibile sia nel formato dell’audiolibro che dell’e-book. Si tratta di uno dei romanzi più geniali del Novecento: “Il Libro dell’Inquietudine” del portoghese Fernando Pessoa, letto ed interpretato da Claudio Carini. L’opera per la prima volta è stata data alle stampe postuma nel 1982, più di quarant’anni anni dopo la morte dell’Autore. D’altra parte, come evidenzia lo studioso Matteo Gennari, che ha eseguito la traduzione ed ha lasciato Milano per trasferirsi a Rio De Janeiro dove insegna Lingua e Cultura Italiana, Pessoa parlava ai posteri. “Un giorno forse capiranno che ho compiuto, come nessun altro, il mio dovere d’interprete d’una parte del nostro secolo e, quando lo capiranno, dovranno scrivere che dalla mia epoca sono stato incompreso”. Vissuto fra inimicizie e freddezze, Pessoa scrive questo di sé e da poeta e romanziere, escogita il progetto dell’eteronimia che consiste nella creazione di autori fittizi, Alberto Caeiro, Alvaro De Campos, Ricardo Reis, controfigure negate di se stesso dotate di una loro personale biografia. Nel Libro dell’Inquietudine il controcanto al mal di vivere è assegnato a Bernardo Soares, aiuto contabile a Lisbona, che, in realtà, è un semieteronimo poiché Pessoa ammette di non essere una persona completamente diversa ma di avere in comune con Soares la facoltà dell’osservazione.

Infatti ad essere osservata alla finestra è la vita che passa ma “Tra me e la vita c’è un tenue vetro; per quanto nitidamente io veda e comprenda la vita non la posso toccare”, afferma Soares, perché “Tutta la vita è un sogno”. Il mondo vero è quello interiore aggrappato agli architravi dell’immaginazione e quanto è fuori, il movimento, i desideri, luoghi e spazi, non sono che residenze di un vuoto scrosciante una inutile ripetizione. Pessoa trascorse gran parte della sua esistenza a scrivere brani e quasi brandelli di appunti, annotazioni, riflessioni che formano il corpo di 481 frammenti riuniti in un Fondo dal quale è stato pazientemente ricomposto il Libro dell’Inquietudine.

L’opera potrebbe anche definirsi un “contromanifesto” antropologico che coglie la drammatica e pervasiva precarietà dell’esistere. In essa è, però, riconoscibile l’anelito rigoroso e fortissimo a fronteggiare una vita alla quale non si appartiene trascendendola. Pessoa/Soares ad un certo punto della narrazione chiarisce che vorrebbe costruirsi “in musica e sfumatura” (qui la risonanza con l’audiolibro potrebbe apparire evocativa) per fluire per lenti declivi di se stesso “Sempre più verso l’incosciente ed il Distante, senza nessun senso eccetto Dio”. Pessoa ci accompagna sul confine fra eternità e tempo, finitudine ed infinito, nel dormiveglia che impregna il suo sguardo disperso in un mistero inafferrabile.

La voce di Claudio Carini è il viatico di tale enigma (se gli enigmi esistessero, puntualizza Pessoa nella traduzione di Matteo Gennari). Tutto nel Libro dell’Inquietudine è poetica ossimorica di parola e sogno e la capacità di Carini di dilatare nell’interpretazione il suono, di conferirgli un’intensità rotonda unita ad una tonalità ferma, solida e corposa, ben trasmette “l’estasi della vita intima e posticcia” dell’Autore portoghese. La pulsazione della vocalità regolare ed uniforme è il rivestimento risonante dello spessore della formidabile vacuità in cui precipita l’elica rotante del pensiero di Pessoa. La densità espressiva di questo audiolibro annoda i filamenti vocali all’architettura perfetta del compimento del non compimento che regge, però, una indomita sete di vita e di realtà.

Articolo a cura di Daniela Muraca

Redazione People For Planet

Redazione People For Planet

Redazione centrale: Gabriella Canova, Simone Canova caporedattore centrale, Miriam Cesta settore Persona, Maria Cristina Dalbosco settore Società, Michela Dell’Amico settore Green

Potrebbe interessarti anche

Redazione People For Planet

Redazione People For Planet

Redazione centrale: Gabriella Canova, Simone Canova caporedattore centrale, Miriam Cesta settore Persona, Maria Cristina Dalbosco settore Società, Michela Dell’Amico settore Green

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta la Privacy e Cookies Policy