Oms: prevenire le infezioni antibiotico resistenti lavandosi le mani

Ma un buon lavaggio deve durare almeno un minuto. Ecco le regole da seguire

Non solo per prevenire infezioni comuni come raffreddori e influenza: lavare (bene) le mani è molto importante anche per evitare le infezioni ospedaliere e per mettere un argine al crescente – e sempre più preoccupante – fenomeno dell’antibiotico-resistenza. Le infezioni correlate all’assistenza sanitaria sono infatti sempre più spesso, purtroppo, causate da batteri in grado di resistere all’azione degli antibiotici (ricordiamo che in Europa ogni anno ci sono circa 33 mila morti a causa della resistenza agli antibiotici, di cui un terzo solo nel nostro Paese). E poiché le infezioni causate da questi batteri particolarmente aggressivi sono sempre più difficili da curare, è molto importante prevenirle. E un accurato lavaggio delle mani è un metodo valido, oltre che semplice ed economico.

La campagna dell’Oms “Save lives”

L’Organizzazione mondiale della sanità lo ripete da anni, e a questo argomento ha dedicato diverse  iniziative.  L’ultima è “SAVE LIVES: Clean Your Hands”, indagine lanciata pochi giorni fa in occasione della Giornata mondiale dell’igiene delle mani edizione 2019, che mira proprio a fare il punto sullo stato di attuazione nelle strutture ospedaliere dei programmi di prevenzione e di controllo delle infezioni correlate all’assistenza sanitaria e delle attività di promozione dell’igiene delle mani. L’indagine sarà attiva fino al 16 luglio 2019 e possono partecipare – attraverso la compilazione di due questionari online – tutte le strutture sanitarie a livello mondiale.

“Nell’ambito del Piano nazionale di contrasto dell’antimicrobico-resistenza (PNCAR) 2017-2020 – si legge sul sito del ministero della Salute italiano – l’indagine rappresenta un’opportunità per delineare lo stato attuale del Paese in relazione alle attività correlate al controllo delle infezioni correlate all’assistenza , nonché per descrivere eventuali e auspicabili futuri progressi, anche a livello di singola struttura, attraverso la sua ripetizione, servendosene quindi come strumento di monitoraggio a livello locale”.

Quando lavarle

Per quanto riguarda l’ambiente ospedaliero l’Oms ricorda che è bene che il personale medico e paramedico e tutte le persone che si occupano dei malati si lavino accuratamente le mani in particolare in alcuni momenti: prima e dopo il contatto con un paziente, prima di preparare e somministrare un’ iniezione, prima di medicare o toccare una ferita, se si è entrati in contatto con fluidi corporei e dopo aver toccato oggetti posti nelle vicinanze del paziente. 

Per quanto riguarda la vita di tutti i giorni lavare le mani è importante soprattutto quando si trascorre molto tempo fuori casa e in luoghi pubblici. In particolare è bene lavarle prima di: mangiare, maneggiare o consumare alimenti, applicare o rimuovere le lenti a contatto, usare il bagno, cambiare un pannolino, somministrare farmaci; e dopo: aver tossito, starnutito o soffiato il naso, essere stati a contatto con animali, aver usato il bagno, aver cambiato un pannolino, aver toccato cibo crudo (in particolare carne, pesce e uova), aver maneggiato spazzatura, aver usato un telefono pubblico o maneggiato soldi, aver usato un mezzo di trasporto (bus, taxi, auto ecc.), aver soggiornato in luoghi molto affollati (palestre, sale da aspetto di ferrovie, aeroporti, cinema).

Le regole per farlo bene

Lavare le mani ha lo scopo di rimuovere i germi patogeni presenti sulla cute attraverso un’azione meccanica. Non basta, però, aprire il rubinetto e passare le mani sotto il getto dell’acqua per eliminare il problema. Un buon lavaggio, infatti, per essere tale, deve prevedere l’utilizzo di una generosa dose di sapone e della distribuzione uniforme di questa su tutta la superficie delle mani. E il processo, in tutto, deve durare almeno 40-60 secondi.

Ecco le regole, riportate dal ministero della Salute, da seguire per un corretto lavaggio delle mani:

  • Utilizza sapone (meglio quello liquido della saponetta) e acqua corrente, preferibilmente calda. Il sapone liquido non è esposto all’aria e quindi non permette ai germi di proliferare, come invece può accadere sulla superficie della saponetta
  • Applica il sapone su entrambi i palmi delle mani e strofina sul dorso, tra le dita e nello spazio al di sotto delle unghie (dove si annidano più facilmente i germi), per almeno 40-60 secondi
  • Risciacqua abbondantemente con acqua corrente
  • Asciuga le mani possibilmente con carta usa e getta o con un asciugamano personale pulito o con un dispositivo ad aria calda
  • Non toccare rubinetti o maniglie con le mani appena lavate. Per chiudere il rubinetto usa una salviettina pulita, meglio se monouso.
  • Applica, eventualmente, una crema o lozione idratante per prevenire le irritazioni, in caso di detergenti troppo aggressivi o dopo lavaggi prolungati.

Foto di jacqueline macou da Pixabay

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.