Lavoro, le dimissioni “volontarie” arrivano da mamme nel 73% dei casi

Siamo primi in Europa per disparità di genere

L’uscita cosiddetta “spontanea” coinvolge in Italia lavoratrici madri nel 73% dei casi. Lo ha reso noto la sottosegretaria all’Economia Cecilia Guerra riportando i dati “molto allarmanti”, ha detto, delle disparità di genere nel nostro Paese, ultimo in Europa. Le dimissioni delle giovani donne impossibilitate a gestire il lavoro e le responsabilità di cura sono un grosso problema della nostra società retrograda. Qualcosa che non solo limita la dignità e la sicurezza delle famiglie, ma che è anche in grado di fare da freno allo sviluppo economico.

La speranza nel Recovery Fund

“In questo momento le risorse del pacchetto Next Generation Eu rappresentano un’occasione irripetibile” per abbattere il divario donna/uomo, ad esempio, potenziando i servizi pubblici di cura. Guerra (Leu) ne ha parlato in audizione alle commissioni Bilancio di Camera e Senato sul bilancio di genere per l’esercizio finanziario 2019.

Lavoro, Italia ultima in Europa

Secondo l’Eu Gender Equality Index, l’Italia guadagna 12 posizioni tra il 2005 e il 2017, ma rimaniamo “l’ultimo Paese in termini di divari nel dominio del lavoro”. Lo scorso anno il tasso di occupazione femminile era ancora al 50,1% (e con la pandemia è sceso), con addirittura 17,9 punti percentuali di divario da quello maschile. Come noto, si peggiora scendendo a Sud: il tasso di occupazione delle donne è pari al 60,2% al Nord e al 33,2% al Sud.

Donne ghettizzate in 3 settori

Da notare che il 40% delle donne occupate lavora negli stessi 3 settori: commercio, sanità e assistenza sociale, istruzione. Lavori da donna: lavori di accudimento e affini. Questo “incide in modo significativo sui divari retributivi di genere, producendo forti svantaggi per le donne, e produce anche inefficienze allocative”, ha continuato Guerra. Le dimissioni volontarie, come rilevato dall’Ispettorato nazionale del lavoro, coinvolgono le madri nel 73% dei casi.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

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