Le app che permettono di localizzare il telefono se ti perdi o cadi in un burrone

Le app che permettono di localizzare il telefono se ti perdi o cadi in un burrone

Metodi di precisione per la localizzazione delle emergenze

Dopo il caso di Simon Gautier, ecco un modo sicuro per farsi geolocalizzare quando si chiama da cellulare per chiedere aiuto. Il presidente nazionale società 118 Balzanelli: “Se l’Italia avesse applicato la direttiva Ue recepita nel 2009, Simon Gautier sarebbe stato immediatamente geolocalizzato, soccorso in tempi rapidissimi, e forse con esiti ben diversi”

Geolocalizzazione, questa sconosciuta. Il caso di Simon Gautier, il francese di 27 anni trovato morto in un burrone dopo nove giorni di ricerche, ha reso evidente a tutti che l’Italia non è ancora in grado di localizzare con esattezza una chiamata di emergenza effettuata con un cellulare. In attesa che il Paese si doti della tecnologia Advanced Mobile Locator, che sfrutta la tecnologia Gps per indicare alle centrali operative la posizione precisa del chiamante, l’unica alternativa che rimane al cittadino per assicurarsi di essere trovato, anche senza connessione dati, si chiama ‘112 Where Are You’ (Dove sei ndr), l’app ufficiale del Nue 112 che però è valida solo per circa il 43% della popolazione italiana.

Se invece si ha la possibilità di accedere a Internet i metodi per essere localizzati sempre e ovunque – anche se non dal 112 o dagli altri numeri del soccorso, ma dai propri contatti (si può ovviamente scegliere chi) – sono tanti: da Google Maps, con cui si può condividere a tempo indeterminato la propria posizione, alle varie chat come WhatsApp e Facebook Messenger. Molti smartphone permettono anche di condividere la propria posizione senza scaricare alcuna app, direttamente dalle preferenze del sistema operativo. E c’è anche Sms Locator, un sistema che invia un sms con un link da cliccare e inoltra subito le coordinate ai soccorritori.

L’APP DEL 112 E LE SUE FUNZIONI
‘112 Where are You’ è l’applicazione sviluppata dal Numero Unico Europeo 112 per incrementare la precisione della localizzazione delle emergenze. Grazie all’app, tra le prime a utilizzare già la tecnologia Aml, le centrali Nue possono riecevere dati più precisi sulla posizione del chiamante, cosa che non accade con una semplice chiamata. L’unica pecca è che la sua diffusione è legata a quella del servizio, per cui Lombardia, provincia di Roma con prefisso 06, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Provincia di Trento, Bolzano e in Sicilia in alcune aree (A questo link è possibile vedere dove si può usare l’app).

Disponibile per AndroidiOS e Windows, l’app consente di inoltrare una richiesta di aiuto alla centrale Nue 112 di competenza corredata dai dati sulla localizzazione. Oltre a questo, le funzionalità sono tante: mette a disposizione degli operatori i numeri Ice (In Case of Emergency), ovvero i contatti da chiamare in caso di necessità, consente di effettuare ‘chiamate mute’, utili in casi di un’emergenza in cui il chiamante non può parlare e, infine, permette di selezionare manualmente il tipo di servizio di cui si ha bisogno (ambulanza, vigili del fuoco o forze dell’ordine). 

Continua a leggere su REPUBBLICA.IT di Valentina Ruggiu

Redazione People For Planet

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