Pippo Umanizzato Di Galindo

Le fake e le app che speculano sulla paura e provocano fissazioni paranoiche (e suicidi?)

“Giochi” pericolosi fino alla morte

A più riprese i media mondiali, dal Messico, all’India, dagli Usa all’Europa si sono occupati di app che avrebbero indotto atti sconsiderati, autolesionismo con la lametta e addirittura suicidi.

Alcuni “giochi” propongono un percorso fatto di prove di coraggio, sempre più pericolose, e arrivano a chiedere ai giocatori, per lo più giovanissimi, di incidersi sulla pelle numeri o simboli. Secondo alcuni alla fine del percorso ci sarebbe la sfida definitiva. Buttarsi da un palazzo o suicidarsi in altro modo. “Se veramente hai coraggio prova a farlo!”

Altri giochi sono meno violenti ma comunque dannosi per l’equilibrio mentale degli adolescenti e di persone fragili: ad esempio Randonautica è una app che ti dà la possibilità di trovare “luoghi paurosi” vicino a casa tua. Uno dei video postati su TiK Tok mostra delle ragazze mentre trovano una borsa contenente “pezzi di cadavere”. In realtà si vede solo una borsa simile a quelle per i libri scolastici, ben chiusa per terra. Poi per un istante viene inquadrato il titolo di un giornale che grida: “Studenti trovano una borsa con resti umani!!!”. Questo e altri racconti video, probabilmente completamente falsi, hanno innescato una psicosi planetaria che ha portato migliaia di adolescenti a postare video nei quali raccontano di essere andati nel punto indicato con le coordinate da Randonautica e di aver vissuto esperienze terribili.

Hanno trovato la propria tomba, sono stati coinvolti in sparatorie, aggressioni e altri malanni paurosi; molti adolescenti in realtà raccontano eventi piuttosto insignificanti (sono andata in un prato poco lontano dalla strada e non ho trovato niente ma ritornando sulla strada ho visto due uomini che fingevano di aggiustare una bicicletta. Me ne sono andata spaventata e quando mi sono girata per vedere se mi seguivano non c’erano più!). Ma l’inconsistenza di questi episodi non impedisce a molti di commentare il video con toni evidentemente terrorizzati. O forse fanno solo finta fungendo da amplificatore verso chi ci casca…

Ovviamente è impossibile che esista un’organizzazione mondiale in grado di dire a chiunque, dovunque si trovi sulla faccia della terra, dove succederà qualche cosa di spaventoso. È evidente che si tratta di un semplice programma che sceglie casualmente le coordinate di un punto che si trovi a poca distanza dal punto nel quale si trova l’utente. È poi la suggestione a creare l’evento pauroso e inquietante. Mi sono spesso divertito in treno o in autobus a immaginare che un passeggero fosse in realtà un criminale sanguinario, un agente segreto, un marito che andava all’appuntamento con l’amante… Ma se qualcuno ti dice: vai lì e vedrai una cosa pazzesca, e sei impressionabile e ormonalmente instabile come un adolescente cadi in un meccanismo ben noto agli psichiatri: la profezia che si auto-realizza.


Ma quanto sono pericolose queste app?

Secondo alcuni (vedi l’articolo di Wired) l’idea che questi giochi abbiano provocato molti suicidi è una montatura: in Russia il suicidio di due ragazze è stato attribuito a Blue Whale ma pare che i suicidi siano avvenuti prima che questa app si diffondesse e i media, presentando Blue Whale come responsabile avrebbero creato una psicosi che ha fatto da amplificatore a questa app regalandole un incredibile successo.

Non ho elementi per dire come stiano le cose, se ne stanno occupando le procure e le polizie di mezzo mondo, vedremo. Ma intanto che aspettiamo di capire se “giochi” come Blue Whale, Galindo e Randonautica e altri siano colpevoli di istigazione all’autolesionismo e al suicidio possiamo osservare che il web sta dando spazio a un nuovo tipo di criminalità teppistica. Ci sono in questo mondo stupefatto e stupefacente migliaia di persone che si dilettano a inventare notizie false e giochi che bullizzano le persone per interesse economico, per desiderio di protagonismo oppure per semplice sadismo e noia. La questione è che internet ha dato un grande potere ai pazzi e sta mostrando una capacità strepitosa di dar benzina ai paranoici clinici.

Non sto dicendo che il web provoca patologie bipolari ma sicuramente fornisce carburante al disagio. Oggi il web è un immenso supermarket dove puoi trovare prodotti che sfruttano qualunque dissesto psichico e malanno delle capacità percettive e logiche. Qualunque idea assurda ti spaventi e ti crei ansia, se fai una ricerca in rete, trovi migliaia di persone disposte a giurare che ci sono gli alieni che ti succhiano l’energia a distanza, le lavatrici che ti parlano di notte e ti mangiano i calzini, le pentole a pressione che imprigionano spettri e se componi un certo numero sulla tastiera del tuo telefonino poi parli con Belzebù. E questo certamente non aiuta le persone fragili a superare le loro fobie.

Credo che sia necessario prendere delle contromisure energiche contro queste manipolazioni. Sono chiaramente pericolose! E tanto per cominciare da qualche parte credo sia importante fare informazione e sbugiardare questi manipolatori uno per uno. Diffondi un po’ di senso della realtà! Conviene anche a te.
Io inizio qui a dare il mio contributo a questa battaglia civile. In questi giorni ho realizzato anche una serie di poster su falsi veramente assurdi riguardanti gli extraterrestri puoi vederli (e magari condividerli) qui: People For Planet – Jacopo Fo

Fonti:
Galindo – https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/07/09/jonathan-galindo-chi-e-non-esiste-ma-esistono-persone-pronte-a-cavalcare-questa-bufala/5862847/
Randonautica – https://turbolab.it/giochi-videogiochi-passatempi-1088/randonautica-app-ti-riserva-macabre-scoperte-2883

Leggi anche:
6 consigli per usare il web, senza rischi per i bambini
Te li do’ io gli UFO!
Una bicicletta scolpita secoli fa in un tempio Balinese? Alieni sulla Terra nell’antichità?

Jacopo Fo

Jacopo Fo

Scrittore, teatrante, regista, disegnatore, è Direttore creativo di People For Planet.

Potrebbe interessarti anche

Jacopo Fo

Jacopo Fo

Scrittore, teatrante, regista, disegnatore, è Direttore creativo di People For Planet.

Consigli per gli acquisti

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta la Privacy e Cookies Policy