Le Ferrovie dello Stato investono all’estero e intanto in Italia non funzionano

Se sei uno schifoso pendolare per te il ritardo è un’abitudine

Milena Gabanelli (santa subito!) ci dice che un treno su 2 in Italia è in ritardo di almeno 5 minuti. 2 su 10 hanno un ritardo tra i 30 e i 50 minuti.
Questo massacro temporale colpisce anche le classi medie e i benestanti: i treni veloci italiani nel 2018 hanno totalizzato 18 mila ore di ritardo.
Ma ultimamente c’è stata un’epidemia di ritardi di massa dei treni ad alta velocità. Gli altoparlanti segnalano guasti sulla linea, guasti dei treni, i tabelloni luminosi ti dicono che col cazzo che arriverai con un ritardo inferiore a 60, 90, 120 minuti! Le stazioni diventano gironi infernali con i giapponesi che ti guardano attoniti con lo sguardo che dice: “In che merda di paese sono capitato?”

A settembre c’è stata l’ecatombe ferroviaria

Ritardi per i treni ad alta velocità tanto gravi da essere segnalati dai giornali: il 2 settembre e poi il 5, il 7, il 10, il 16, il 23 e il 24. Il 27 settembre l’ennesimo suicidio, a Canegrate nei pressi di Milano: ritardi fino a 100 minuti.
Ottobre va un po’ meglio.
Il 2 ottobre di nuovo ritardi fino ad un’ora sulla Firenze-Roma.
Il 3 ottobre l’ennesimo suicidio alla stazione di Vasto e conseguenti ritardi da e per Lecce.
Il 16 ottobre giornata nera: il comunicato delle ferrovie parla di ritardi sulla Napoli-Roma per “investimento animali” presso Afragola (ma non dovrebbero esserci recinzioni lungo la ferrovia? Basta una capra per mandare in tilt i trasporti italiani?); contemporaneamente sulla tratta Bologna-Milano altri ritardi dovuti a non precisati guasti sulla linea.
Il 24 un’auto resta intrappolata in un passaggio a livello (!?!) causa di nuovo ritardi sulla Bari Lecce.
Ritardi e disagi, mercoledì 30 e nelle prime ore di giovedì 31 ottobre, sulla linea ferroviaria Tav Roma-Napoli per un inconveniente tecnico a un treno passeggeri (il 30) e un guasto agli impianti di circolazione (il 31).
Ottobre ovviamente non è andato bene per le linee secondarie con un’ondata di ritardi sui regionali per una serie di guasti a treni e linee.

Insomma le FS hanno un po’ di problemi, i viaggiatori pure

Casini per i quali in Francia, Germania o in Svizzera fucilano gli amministratori delegati.
In Svizzera hanno pianto perché solo il 90% dei viaggiatori arriva in orario (puntuali o con un ritardo di meno di 3 minuti) (Orrore!!!).
L’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Gianfranco Battisti, non ha reputato fosse suo dovere esternare qualche cosa in proposito, scusarsi, genuflettersi o altro. Da quando si è insediato abbiamo chiesto un incontro per sapere se vuole portare le Ferrovie su una linea di rispetto e di amore verso i passeggeri. L’ufficio stampa ci ha detto che lui non parla con i media. Noi abbiamo chiesto di essere avvisati quando fosse disposto a concedere udienze. Ma evidentemente ancora non si degna.

Da anni stiamo conducendo una campagna di informazione che riguarda i seguenti punti:

1- Sicurezza: vogliamo più prevenzione e manutenzione.

2 – Sadismo del sistema di multe e biglietti (se hai un biglietto di un treno ad alta velocità e sali su un regionale che fa lo stesso percorso paghi 50 euro di multa, come se non avessi il biglietto perché alta velocità e regionali sono gestiti da società diverse!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!) e questo nonostante ad un cretino di italiano qualsiasi possa sembrare che sono sempre biglietti delle Ferrovie dello Stato…

3 – Assurda scomodità delle poltrone dei treni (quelle disegnate da Giugiaro negli anni novanta erano perfette e in linea con il design internazionale. Poi la progettazione fu affidata a Pininfarina che inventò le poltrone modello scoliosi

4 – Sadismo dell’aver deciso di togliere le panchine lungo i treni delle maggiori città (alcuni sostengono per favorire lo shopping).

5 – Demenzialità nell’organizzazione delle (non) coincidenze tra treni della linea tra Milano e Napoli e le linee regionali, con inutili attese anche di 45 minuti.

6 – E percheccazzo da Perugia a Firenze han fatto l’alta velocità con l’autobus che poi ci sono gli ingorghi e col cifolo che becchi la coincidenza?

Abbiamo sostenuto questa campagna con pezzi teatrali e due flash mob Infermiere sexy alla stazione di Bologna
e I Pink Block contro le Ferrovie dello Stato

Abbiamo anche intervistato l’amministratrice delegata di Grandi Stazioni che si è esibita nell’arte di arrampicarsi sui vetri.

Ovviamente continueremo a rompere i coglioni.
Mi incatenerò personalmente di fronte alla sede Romana di Ferrovie dello Stato.
Con me ci sarà Greta
Poi vediamo se Battisti rifiuta ancora di ascoltarci.

Jacopo Fo

Jacopo Fo

Scrittore, teatrante, regista, disegnatore, è Direttore creativo di People For Planet.

Jacopo Fo

Jacopo Fo

Scrittore, teatrante, regista, disegnatore, è Direttore creativo di People For Planet.