Isole Marshall - inquinamento come Chernobyl

Le isole Marshall sono più radioattive di Chernobyl

Rilevata presenza di elementi radioattivi, tra cui: plutonio, cesio e americio

Secondo uno studio i test atomici condotti dagli Stati Uniti nell’Oceano Pacifico hanno avuto un impatto ambientale spesso superiore al disastro di Chernobyl 

Isole radioattive – In 38 campioni di suolo prelevati da 11 isole diverse, il gruppo della Columbia University ha rilevato la massiccia presenza di elementi radioattivi, tra cui due tipi di plutonio, il cesio e l’americio. In diversi luoghi, proprio l’isotopo americio-241abbonda più di quanto riscontrato a Chernobyl tramite le misurazioni del 2009.

Com’era facile attendersi, la più alta dose di radiazioni riguarda specificamente l’atollo Bikini, dove sono emerse contaminazioni da plutonio fino 1000 volte superiori rispetto a Chernobyl o Fukushima.

Peggio di Chernobyl – I ricercatori hanno inoltre scoperto che diversi frutti contengono una quantità di cesio-137 che sfora gli standard di sicurezza imposti dalla comunità internazionale. Per rendere l’idea, in alcune isole i livelli di questo isotopo sono maggiori di quelli trovati a Chernobyl a 10 anni dall’incidente.

Nel complesso, i dati raccolti documentano che quattro isole settentrionali, ossia Runit, Enjebi, Bikini e Naen, sono più contaminate delle aree limitrofe alla centrale di Chernobyl. Per fortuna, le località in questione sono per la maggior parte disabitate: gli scienziati avvertono tuttavia che gli abitanti delle altre isole dovrebbero evitare di passare tempo in quei siti.

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Redazione People For Planet

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