Le orche attaccano le imbarcazioni come non avevano mai fatto

Forse stressate per la carenza di pesci

Lungo le coste spagnole e portoghesi una serie di incidenti sta lasciando perplessi gli scienziati di fronte a un comportamento mai registrato prima. Le orche, anche a gruppi, starebbero speronando le barche che incrociano il loro passaggio.

Barche speronate e danneggiate

Numerose chiamate di soccorso, negli ultimi due mesi, come riporta The Observer, hanno costretto la guardia costiera a intervenire per scacciare gli animali ed evitare il rovesciamento delle barche interessate. Membri dell’equipaggio hanno riportato contusioni anche serie e almeno una barca è stata rimorchiata a causa dei gravi danni subiti.

“I loro versi erano spaventosi”

Un membro dell’equipaggio di una grande nave cargo ha raccontato di essere stato circondato da 9 orche al largo di Capo Trafalgar, in acque spagnole. Le balene hanno speronato continuamente la barca, per un’ora, facendola girare di 180 gradi e mandando in tilt il motore. L’uomo ha detto a The Observer che l’incidente del 28 luglio sembrava un attacco “totalmente orchestrato”. “Il rumore dei loro versi era davvero spaventoso. Stavano speronando la chiglia, c’era questa orribile eco, pensavo che potessero capovolgere la barca. Facevano un rumore assordante per comunicare tra loro. Era così forte che dovevamo gridare per farci sentire”.

La sua barca è stata rimorchiata all’arrivo dei soccorsi, e successivamente hanno trovato il timone danneggiato, con segni di denti lungo la parte inferiore dello scafo. “Può trattarsi di un conflitto tra uomo e fauna, il mare non è certo un’area priva di conflitti e i nostri interventi di pesca sconsiderata potrebbero averli provocati”, il commento di Ettore Casanova, tecnico faunistico ambientale. “E’ assolutamente plausibile che le orche sviluppino queste reazioni anomali a fronte di uno stress ambientale”.

È innaturale, anche secondo gli esperti sentiti da The Observer, che le orche diventino aggressive. “Lo speronamento potrebbe indicare stress, poiché le orche di Gibilterra sono in pericolo e spesso competono con i pescherecci per il cibo nelle acque rumorose e inquinate dello stretto”. Lo Stretto di Gibilterra è “il posto peggiore in cui vivere per le orche”, ha commentato ancora Ezequiel Andréu Cazalla, un ricercatore di cetacei. Secondo le stime, sono solo una trentina gli esemplari di orca rimasti in circolazione in queste acque.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

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Michela Dell'Amico

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