Le piante d’appartamento depurano l’aria?

Non in modo significativo, e neanche se nel vostro salotto abbondano

Sono arredanti, mettono di buon umore e aumentano esponenzialmente il numero di viventi tra le mura di casa. Sicuri, però, che le piante da appartamento riescano anche a purificare l’aria che respiriamo? Un articolo pubblicato sull’Atlantic fa scricchiolare le convinzioni di un esercito di pollici verdi: la scienza su questo è piuttosto chiara – se un effetto c’è, è praticamente impercettibile, considerando il numero di piante e la densità di possibili inquinanti nelle nostre case. 

L’ORIGINE DI UN FALSO MITO. L’equivoco nasce da uno studio della fine degli anni ’80, in cui uno scienziato della NASA, Bill Wolverton, volle verificare se le piante potessero depurare un ambiente chiuso dai composti organici volatili (VOCs), molecole che si sollevano regolarmente da pitture e rivestimenti, smalti per le unghie, shampoo, e da qualunque cosa abbia un odore o un profumo. Diversamente da altri inquinanti come il particolato atmosferico, i composti organici volatili non vengono catturati dai comuni filtri dell’aria. Per la ricerca spaziale, la possibilità di sbarazzarsene non è cosa da poco: in un ambiente completamente sigillato dall’esterno, è facile che queste sostanze si accumulino.

UNA BELLA DIFFERENZA. Le conclusioni di Wolverton furono positive. Nel suo rapporto, pubblicato nel 1989, stabilì che le piante sono “una soluzione promettente ed economica all’inquinamento domestico. Se l’uomo si sposterà in habitat chiusi, sulla Terra e nello Spazio, dovrà portare con sé un sistema naturale di supporto alla vita“. Non c’è nulla di sbagliato in quello studio; piuttosto, è l’interpretazione che ne è stata data in seguito, che ha creato il mito dei “polmoni verdi” di casa.

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Redazione People For Planet

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