Le pitture per la casa 100% ecocompatibili ricavate dagli scarti alimentari

Vernici, antimuffa, lucidanti: prodotti buoni per la salute, perché atossici ed anche virtuosi per l’ambiente, perché derivati dai rifiuti.

Vernici 100% ecocompatibili, ma anche detergenti, lucidanti e antimuffa. Sono tanti i prodotti per colorare e fare manutenzione alla casa a base vegetale. Non solo, quindi, atossici per gli ambienti interni e dunque ideali per la salute, ma anche virtuosi per l’ambiente perché recuperano scarti altrimenti destinati allo smaltimento.

Pitture per la casa 100% ecocompatibili: Boero Group e l’Istituto Tecnologia di Genova

Le “Green Paints” sono pitture ecosostenibili al 100% ricavate dagli scarti di cacao, mais e arance che consentono di creare pitture per la casa in maniera naturale e garantire un reimpiego di prodotti di scarto che altrimenti sarebbero solo un costo per le aziende e un carico inquinante per l’ambiente.

Alla base di questi prodotti ci sono delle bioplastiche che permettono di sostituire i pigmenti tradizionali delle vernici per interni. Sono state messe a punto da una collaborazione tra l’Istituto di Tecnologia di Genova e Boero Group, leader nella produzione di vernici per Edilizia e Yachting.

Le micropraticelle di bioplastica derivanti dall’amido di mais, di colore bianco, sono state studiate come alternativa al classico pigmento chiaro e opacizzante per la realizzazione di pitture neutre, poi tinteggiate con diverse colorazioni con la tradizionale tintometria. Con le bioplastiche provenienti da scarti di arancia e cacao sono invece state create pitture colorate come giallo e marrone, sfruttando i pigmenti naturali dello scarto vegetale di partenza.

Per dare un’idea di ciò che si recupera: per realizzare 1 kg di prodotto verniciante occorrono 100 grammi di bioplastica derivata da residui vegetali essiccati: dunque, per ottenere 1 kg di prodotto a base di buccia di arancia serviranno gli scarti di tre arance. Un processo produttivo virtuoso che impatta in modo minimo sull’ambiente, che genera prodotti non tossici per chi li usa e abita negli ambienti che vengono ritinteggiati e che annulla i costi – economici ed ambientali – dello smaltimento dei rifiuti.

I prodotti a base vegetale di Durga

Era l’anno 1994 quando nacque la Durga, che produce impregnanti e vernici naturali ad Acciaiolo, in provincia di Pisa. Il suo responsabile, Marco Susini, sul sito aziendale afferma: «Volevo creare una serie di prodotti esenti da: derivati del petrolio, sostanze allergeniche, prodotti pericolosi per l’ambiente e l’uomo». Vernici, pitture, detergenti petrol-free in un mondo dominato dalle multinazionali, che all’epoca non era ancora pronto per questa innovazione. «Ma il problema è che ancora oggi si nascondono gli effetti negativi delle sostanze inquinanti, dei processi di produzione che non tengono conto dell’ambiente in cui viviamo», continua Susini.

Durga fa quindi una scelta tecnica che è anche una scelta etica, decide di seguire i cicli della natura: «Scegliamo ingredienti naturali che nella loro applicazione non inquinano l’ambiente, non creiamo né utilizziamo molecole che non conosciamo, perché in questi ultimi 20 anni tutte le problematiche inizialmente sottovalutate sono venute pian piano fuori. Pensiamo alle allergie, un fenomeno che purtroppo sta aumentando: i mobili di casa, i parquet ma anche le pareti sono diventate una minaccia. Sono ormai numerosi gli studi sull’inquinamento indoor, negli USA, in Europa e anche in Toscana. L’inquinamento indoor è superiore a quello outdoor. Ovvero la casa, a volte, può essere più pericolosa di alcuni ambienti esterni». «Una conseguenza di questi problemi portati dalla chimica di sintesi nelle case è, per esempio, l’asma. Si continuano ad utilizzare prodotti come le vernici all’acqua pensando che siano atossici» spiega Susini. «È urgente cambiare passo: la natura è il laboratorio di sintesi ideale, capace di dare ciò che è necessario mantenendo l’equilibrio nell’ambiente».

La produzione di Durga spazia dalle vernici, agli impregnanti per parquet e legno in genere, alle pitture murali bianche e colorate, alle vernici per metalli, ai prodotti per la cura e manutenzione di legno e pavimenti (cere), ai detergenti per la casa. Tutti prodotti di origine naturale, e non sono gli unici con queste caratteristiche (per cui è difficile oggi dire che un prodotto naturale non si trova sul mercato).

Normative e costi

Negli ultimi anni la situazione è un po’ migliorata anche dal punto di vista legislativo: ci sono nuove norme sull’uso dei biocidi nelle vernici e nelle colle per mobili e si punta a basse emissioni di formaldeide. «Anche se in realtà», spiega Susini, «il problema della formaldeide non è l’unico, bensì si tratta solo dell’emissione a rilascio più lungo. Quando acquistiamo bisogna ricordarsi anche che con la vernice restiamo a contatto per molte ore al giorno e soprattutto di notte, quando siamo anche a finestre chiuse».

L’altro tema quando si parla di bioedilizia è il costo maggiore. I prezzi, afferma Susini, «sono in linea con molti prodotti convenzionali di alta/media qualità». Non sono dei costi improponibili, ma Susini ribadisce che i confronti si devono fare, ovviamente, a parità di qualità: «Quando si scelgono prodotti molto economici bisogna mettere in conto che ci possono essere degli ingredienti anche nocivi per la salute del consumatore. Noi nell’etichetta riserviamo uno spazio per tutti i componenti. Facile dire o scrivere che si tratta di un prodotto naturale: bisogna dichiarare tutti gli elementi che vengono utilizzati».

Con i prodotti naturali ora si possono contrastare tanti fenomeni, anche combattere la muffa: nel mondo convenzionale si cerca di utilizzare il cloro che decolora la muffa, ma non risolve il problema. Per i laboratori Durga, invece, il problema è per esempio risolvibile usando dei sali con una caratteristica fondamentale: si cristallizzano e rimangono inalterati, e quindi l’azione rimane negli anni e senza esalazioni nocive nell’ambiente.

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Elisa Poggiali

Elisa Poggiali

Ingegnere ambiente e territorio, membro del database 100 esperte.it nei settori S.T.E.M., si occupa di ambiente, tecnologia, innovazione e networking per la sostenibilità.

Elisa Poggiali

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Ingegnere ambiente e territorio, membro del database 100 esperte.it nei settori S.T.E.M., si occupa di ambiente, tecnologia, innovazione e networking per la sostenibilità.