Le società matriarcali erano avanti! Seconda parte

Intervento al convegno “Donne in evoluzione: tra il dovere, il volere e il piacere” tenuto il 26-27 ottobre a L’Aquila.

Leggi la prima parte qui

Il patriarcato si sviluppa sempre di più e i giovani maschi guerrieri si rendono conto che più i vecchi più praticano il sesso con le vergini e più si sentono in salute. E allora decidono che il vecchio può sì sverginare le ragazze ma solo con un fallo di legno, quindi si elimina il rapporto sessuale e la rottura dell’imene diventa una specie di rito in cui il simbolo fallico si piglia la maledizione e poi viene buttato via.

E anche questo rito viene abbandonato quando il maschio viene sostituito da una donna anziana fino ad arrivare all’eccesso opposto e la verginità diventa essenziale e l’anziana è colei che controlla che l’imene sia ancora intatto al momento del matrimonio.

Ma anche in questo caso abbiamo delle tradizioni che reggono per millenni. Sono andato a visitare un villaggio vichingo ricostruito perfettamente vicino a Stoccolma, si tratta di una specie di fortino quadrato costituito da grandi case, c’è la casa dei genitori, la casa dei figli maschi e la casa delle figlie femmine, la casa degli animali e la sala comune.
La casa delle femmine ha una piccola porticina rasoterra per permettere agli amanti delle fanciulle di entrare di notte senza essere visti dai genitori che si potrebbero imbarazzare. Il maschio deve entrare strisciando e se le ragazze non lo vogliono lo picchiano sulla testa ed è costretto ad arretrare. Presso i vichinghi le donne non potevano sposarsi se non erano già incinte, avevano capito che l’infertilità era più probabile fosse responsabilità dal maschio quindi volevano la garanzia che il matrimonio fosse fecondo. Poi che non fosse il marito il padre biologico del figlio non interessava a nessuno.

La forza della cooperazione

Qui andrebbe aperto un lungo capitolo sul fatto che la cultura patriarcale ha falsificato gli elementi di forza dell’evoluzione. 
Dopo gli anni ’70 e l’inizio del femminismo, Lynn Margulis scopre che la cellula non è il più piccolo organismo unitario ma è una cooperativa, cioè l’insieme del nucleo della cellula con il suo DNA e i mitocondri – più di mille in ogni cellula con un loro DNA –  che si riproducono con ritmi diversi da quello nel nucleo della cellula.

È incredibile che per decenni i biologi abbiamo guardato la cellula e visto i mitocondri ma solo la Margulis si rende conto che i mitocondri esistevano prima ancora della prima cellula e quindi la stessa origine della vita è cooperativo. La Coop sei tu. E la forza della società matriarcale è proprio questa grandiosa capacità di cooperazione: non c’è un re, è un popolo che si mette insieme e riesce a costruire grandiose costruzioni.

Lo straniero è una risorsa

Una storia meravigliosa di cui abbiamo una testimonianza documentata ci dimostra la forza delle popolazioni che riescono ad avere come primo punto ideale non la competizione, non la paura dello straniero ma la cooperazione.

Nel libro edito da Einaudi: Naufragi – dal quale mio padre ha tratto lo spettacolo Johan Padan e la descoverta de le americhe – è il diario di due naufraghi che finiscono in America presso i Calusa dei Mississippi, una popolazione matriarcale molto evoluta.

Questi due naufraghi vengono ospitati, trattati benissimo, curati e rifocillati e quando sono in forze incontrano un capo tribù – Nella zona praticamente si era formato un consorzio di decine e decine di etnie che collaboravano sotto il coordinamento di questa tribù matriarcale dei Calusa – che dice loro: «Ora che siete in salute, per favore, potreste fare l’amore con tutte le donne del nostro popolo?»

I due naufraghi restano lì 8 anni, perché il lavoro richiede un certo impegno… e si innamorano di questa popolazione. Per uno spagnolo conoscere i Calusa ero uno choc incredibile.

Abbiamo una visione del 1500 completamente falsata dai libri di scuola e dal cinema e non ci rendiamo conto che gli europei si lavavano due volte l’anno, vivevano in città dove sulle strade c’era uno strato di letame e di immondizia e quindi chi aveva i soldi girava con i tacchi alti e le zeppe, e che consideravano il rapporto sessuale un peccato.

Insomma, gli uomini e le donne del 1500 erano veramente una schifezza, non esiste un ritratto di un essere umano che sorride mostrando i denti perché semplicemente non avevano i denti, consideravano lavarsi i denti un peccato mortale che non si poteva assolutamente compiere per cui la Gioconda non ha un sorriso ambiguo è che se sorride ha un dente sì e uno no…

L’igiene è sexy

E invece le ragazze Calusa si lavavano i denti e il corpo, si profumavano e soprattutto non andavano a letto con le camice da notte con il buco con ricamato intorno “non lo fo per piacer mio ma per dare un figlio a Dio”, no, per loro il sesso era la comunione con la Dea. Pensate a una cultura in cui tua mamma quando hai 13-14 anni inizia a chiederti: «Bambina ma hai scopato oggi? Se non lo fai cosa penserà tutta la gente del villaggio? Che sei una poco di buono perché non fai mai sesso?!? La divinità ti punirà, devi fare la comunione!?! Non ridi, non scopi ma dove vuoi andare a finire?»

Le società matriarcali erano avanti!

Ecco che con questa popolazione straordinaria i naufragi iniziano a fare sesso come dei matti, si innamorano di questo popolo e dicono loro la verità: «Stanno arrivando gli spagnoli e vi ammazzano tutti!» e i Calusa si chiedono:  ma come fanno gli spagnoli a ucciderci tutti se abbiamo dei guerrieri grandi e grossi e i naufragi spiegano che gli spagnoli hanno i cannoni, i fucili, i cavalli, le spade…

(Continua)

Il sito internet di Donne in Evoluzione

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Jacopo Fo

Jacopo Fo

Scrittore, teatrante, regista, disegnatore, è Direttore creativo di People For Planet.

Jacopo Fo

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Scrittore, teatrante, regista, disegnatore, è Direttore creativo di People For Planet.