Lega – Salvini premier lancia il sondaggio “Scegli il peggior ministro della storia”: tutte donne

Qualcuno risponde: “I peggiori della storia? siete voi”. Vogliamo eliminare il sessismo? iniziamo dai libri di scuola.

“Scegli il peggior ministro della storia”: basterebbe già questo per rubricare il sondaggio lanciato dalla pagina Facebook Lega – Salvini Premier come il peggior sondaggio di sempre, senonché, la “Bestia”, lo staff che cura l’immagine del Capitano attraverso un elaborato sistema di propagazione (qui la giornalista Milena Gabanelli svela tutti i retroscena), ha voluto esagerare. Nonostante in Italia il numero delle donne che hanno ricoperto la carica di ministro sia nettamente inferiore a quello degli uomini, nel mirino della Lega di Salvini, ci sono quattro donne. E basta. Candidate a diventare “il peggior ministro della storia”, sono la ministra dell’interno Luciana Lamorgese, la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, quella dell’Agricoltura Teresa Bellanova e l’ex ministra del Lavoro Elsa Fornero, ovviamente tutte del centro sinistra e del M5S.

Nel giro di un giorno il post è stato condiviso più di 400 volte e ha ottenuto 5mila commenti, molti dei quali contengono veri e propri attacchi sessisti alle politiche. Qualcuno è riuscito a eludere il ban dello staff di Salvini, rapidissimo a cancellare tutto ciò che rovina o demistifica l’immagine del Capitano: “I peggiori della storia? siete voi“. Ma il leader Matteo Salvini non ci sta e respinge le accuse di sessismo, ospite di ‘L’Aria che Tira’, su La7, dice:

“Il ministro Azzolina potrebbe essere un uomo con i baffi, ma potrebbe essere incompetente uguale. Il problema non è uomo-donna, se la sciagurata riforma delle pensioni l’ha fatta la Fornero è sbagliata. Respingo le accuse di sessismo“.

Le risposte delle politiche

Elsa Fornero, intervistata da Repubblica, ha commentato il post definendolo “Una storia come al solito brutale di Salvini e del suo zoo”, e poi la steccata: “Ritengo che sia un piccolo uomo che non si rende conto della sua pochezza”.

Meno laconica la ministra Azzolina, che sempre via Facebook, scrive:

Nessuna donna dovrà mai più leggere commenti così infimi, subire attacchi volgari e abietti come questi. È e sarà la mia battaglia. E la faremo a scuola. Educando le nuove generazioni al rispetto dell’altro, uomo o donna che sia, al pensiero critico, allo scambio di idee fatto con i contenuti e non con la volgarità. Provo molta pena per chi si esprime in questo modo e per chi alimenta questo tipo di reazione, parlando solo alla pancia e mai alla testa delle persone. È un sistema che va combattuto ed è lapalissiano che la scuola sia il naturale antidoto“.

Basta sessismo? iniziamo dai libri di scuola

Che la scuola debba essere antidoto contro ignoranza e intolleranza è lapalissiano, certo, ma prima deve selezionare e buttare nel cestino un po’ di libri scolastici. Come quello segnalato dal deputato Alessandro Fusacchia, padre di una bambina di 3 anni. Lo scorso 18 maggio, sulla propria pagina Facebook, Fusacchia, pubblicava l’esercizio di lettura di un manuale scolastico che riportava frasi come “Lucia è troppo grassa…per indossare una minigonna” e “Rossella è così bella da sembrare un angelo, mentre sua sorella è talmente brutta che nessun ragazzo la degna di uno sguardo“.

Se battaglia contro il sessismo deve essere, la ministra dovrà prima affrontare il mondo popolato da valorosi cavalieri, dotti scienziati e padri severi, ma anche da madri dolci e affettuose, casalinghe miti e ragazze troppo grasse per la minigonna e troppo brutte per essere notate dai maschi. E dovrà farlo a scuola, sì, ma sui libri, ponendo fine ai modelli di mascolinità e femminilità rigidi, anacronistici, spesso sessisti che da troppi decenni portiamo in classe tra gli alunni. Il deputato Fusacchia, ex Europa+, leader di movimenta, starebbe già lavorando a una proposta di legge sugli stereotipi nei libri scolastici. E speriamo che sia femmina.

Stela Xhunga

Stela Xhunga

Scrive per People for Planet, riviste e altri quotidiani online. Collabora con la Radio Televisione Svizzera.

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Stela Xhunga

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Scrive per People for Planet, riviste e altri quotidiani online. Collabora con la Radio Televisione Svizzera.

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