Heidi

L’epopea dell’innocente in Heidi

L’audiolibro di Recitar Leggendo

Una piccola epopea dell’innocenza. Di un eroismo a misura di infante è rivelativo “Heidi”, il famoso romanzo della scrittrice svizzera Johanna Spyri, pubblicato nel 1880, annoverabile nella letteratura per ragazzi, testo che ha conosciuto molteplici trasposizioni cinematografiche e la fortunatissima versione del cartoon televisivo.

 “Recitar Leggendo” ne ha ricavato un delizioso audiolibro che riarmonizza la freschezza della penna della Spyri e accompagna, attraverso l’ascolto del libro parlato, verso un vivido discioglimento immaginativo degli scenari descritti: le cime imponenti delle Alpi svizzere fra alpeggi, caprette, baite ed abeti, genziane blu e rose di cisto. In tali distese soffia il vento di Foehn, quello definito “mangianeve”, tipico delle regioni alpine (e non solo) capace, al suo passaggio, di rendere l’aria più tersa e di rasserenare il cielo.

Il cuore della tenerissima protagonista dalle inconfondibili gote rosse, contiene il segreto di questo vento che sbaraglia le ombre, i grumi degli egoismi, le difficoltà, la pesantezza dei dispiaceri. Heidi è un’orfana che viene affidata, dalla sorella della mamma, al nonno, da tutti conosciuto come lo “Zio dell’Alpe”, un uomo di circa settant’anni colpito da oscure maldicenze e che si è isolato sui monti. La bimba ha cinque anni ma dimostra una saggezza sorprendente, disarmante e salvifica. È povera ma impregnata della beatitudine dell’incoscienza della sua condizione che la rende ricca di entusiasmo, generosità, stupore per la bellezza della vita. Rappresenta molto di più di una pargoletta, è una creatura mitologica, una fata, un archetipo o un’energia primigenia che nell’inconscio collettivo ci pone di fronte alla figura dell’innocente che ama sognare e sperare ed ha un’incrollabile fiducia nel mondo. Somiglia anche all’essere riposto in qualche parte latente di noi da ritrovare nelle fiabe, che estrae da sé comportamenti puri e genuini e vede il buono in tutto ciò che incontra.   

Il sentiero della formazione

L’impervio viottolo di montagna sul quale Heidi procede a mano della zia Dede per raggiungere il nonno, il primo quadro del libro, può risultare metaforico degli sforzi del cammino per il riconoscimento di sé e l’opera della scrittrice svizzera è, per questo, ascrivibile fra i romanzi di formazione. La minuscola prima donna in erba mostra fin dall’inizio la pienezza del suo profilo, sceglie con impeto la sintonia con i prati, le montagne, la natura, insieme al suo amico undicenne, il pastorello Peter. Quando la piccola dovrà raggiungere la città, Francoforte, e abiterà nella casa di un’agiata famiglia, finirà con il perdere gravemente le forze e verrà disposto il suo rientro all’alpeggio. Il soggiorno a Francoforte sarà, però, servito a far stringere un profondissimo legame d’amicizia con Clara Sesemann, bambina poliomielitica.  “Heidi” è anche il libro dei miracoli che accadono per vincoli d’amore e in esso è chiaramente dominante un’impronta cristiano-luterana secondo la quale in ogni casa, dalla più abbiente alla più sperduta e priva di mezzi, sono disponibili volumi delle Sacre Scritture e si leggono i Salmi. I gusti più laici, però, potrebbero ugualmente trovare pieghe accattivanti nella narrazione quali, ad esempio, l’insegnamento dello sparviero che grida volando fra i picchi rocciosi. “Lo sparviero grida – spiega il nonno ad Heidi mettendo in parole il roboante canto – perché si prende gioco delle persone di quaggiù che vivono tutte insieme nei villaggi e si arrabbiano l’una con l’altra. Se ognuno andasse per la sua strada e salisse quassù come faccio io, le cose andrebbero meglio!”.

Che cosa è un audiolibro

Che cosa sia un audiolibro lo dice con ferma convinzione proprio Heidi che dalla famiglia Sesemann ha imparato a riconoscere le lettere dell’alfabeto e a leggere. “Da quelle lettere nere – ci fa comprendere l’Autrice – uscivano delle persone, delle cose, che prendevano vita nelle storie commoventi….quando (Heidi) leggeva ad alta voce le storie sembravano ancora più belle e comprensibili”. L’attrice, cantante, musicista, Laura Pierantoni nella lettura dell’audiolibro di Recitar Leggendo, fa risalire le convessità del racconto in una policromia di registri vocali. Le tonalità più cristalline sono quelle di Heidi subito pronte a gonfiarsi o iscurirsi assumendo l’esatta misura delle figure maschili: il nonno, Peter, il Signor Sesemann, il Dottore, il fedele maggiordomo Sebastian. Oppure l’interpretazione vocale s’arriccia nelle increspature dell’impettita e sprezzante signorina Rottenmeier, governante di casa Sesemann e antagonista di Heidi, ma s’ammorbidisce nella fragilità di Clara e si dilata nella doppia maternità delle due nonne, quella poverissima ed affranta di Peter e quella facoltosa e magnanima di Clara. L’ascolto si allaccia ad un’onda sonora che amalgama tutte le voci in un insieme vario ed unitario e scandisce la tensione dialogica dei personaggi che si protendono l’uno verso l’altro in dinamiche di accordo e conflitto, rabbia, perdono, sorriso.

Ascolti transgenerazionali

“Heidi” con la sua formula di meraviglia e leggerezza è un audiolibro per ragazzi, ma anche per adulti che sappiano cogliere sullo sfondo storico di fine Ottocento connotato da analfabetismo, occupazione minorile, morti sul lavoro (il padre di Heidi era un carpentiere ucciso da una trave) il bisogno di costituire un mondo più giusto in cui vincono non le sopraffazioni ma le buone relazioni. Questa storia dai cieli tersi e ventosi vorrebbe far uscire dalle nebbie i contrasti dell’ego per ricondurli al nitore di un’alterità pacificata. Qualcosa che è spiegato con semplice evidenza nella parte finale in cui si afferma: “Chiunque faccia qualcosa di cattivo pensando che nessuno se ne accorgerà, commette sempre un errore…Dio risveglia subito il piccolo guardiano che ha messo dentro di noi alla nostra nascita che sta lì e dorme tranquillamente finché una persona non compie una cattiveria. Il piccolo guardiano ha un pungolo in mano che continua a punzecchiare in modo che il malfattore non abbia più un momento di pace”. L’ultimo capitolo è, infatti, intitolato “Arrivederci” non a caso, ma per dare significato a nuove possibilità di incontro rinsaldate intorno al vero senso delle cose che è fatto di amicizia, solidarietà, unità.

Daniela Muraca

Daniela Muraca

Daniela Muraca

Giornalista pubblicista, cura per People For Planet, la rubrica mensile sull'audiolibro. Interessata ai temi socio-culturali, è anche impegnata nel settore scuola per la realizzazione di progetti didattici sul Cinema.

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Daniela Muraca

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