Il doodle di Google in onore del Gay Pride

L’Europa è da oggi zona di libertà per LGBTQI

Un passo storico

L’intera Unione europea è zona di libertà per le persone LGBTQI, a seguito di un voto che ha visto favorevoli 492 eurodeputati, 141 contrari e 46 astenuti. La mossa arriva a reazione dell’iniziativa di oltre 100 comuni in Polonia che si sono dichiarati zone libere dalle persone e dall’ideologia LGBT, mentre altre campagne omofobe divampano in tutta Europa. Il recente omicidio di una persona omosessuale in Belgio ha spinto il primo ministro a sventolare la bandiera arcobaleno fuori dalla sua residenza.

La lotta continua

Alcuni eurodeputati, allineati al governo polacco, continuano a difendere il loro diritto di limitare le libertà delle persone LGBT. Per loro ha parlato Ryszard Antoni Legutko, eurodeputato conservatore polacco: “Le nostre regioni sono assolutamente contrarie a questi funzionari ideologici che si presentano nelle scuole e raccontano loro idee assurde su una sorta di fluidità di genere. Tutto questo è contro la costituzione in Polonia e non è conforme alla carta dei diritti fondamentali”, ha detto. L’anno scorso sei città polacche hanno rifiutato le sovvenzioni dell’UE per la loro posizione anti-LGBT.

Il principe indiano Manvendra ha aperto il suo palazzo alla comunità lgbt

Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei

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