L’Europa ha vietato l’esportazione dei rifiuti di plastica nei paesi più poveri.

L’Europa ha vietato l’esportazione dei rifiuti di plastica nei paesi più poveri

Una decisione rivoluzionaria per evitare che i nostri rifiuti finiscano in discariche e inceneritori all’aria aperta

Come ben sappiamo, la plastica è uno dei nemici numero uno dell’ambiente.

Questo rifuto diventa ancora più dannoso quando viene esportato impropriamente nei paesi più poveri, incapaci di riciclarlo.

Infatti, una volta usciti dai confini europei, i rifiuti di plastica sono destinati a finire in discariche o in inceneritori a cielo aperto, danneggiando la salute di territori e persone.

Una decisione storica

Fiumi e mari di plastica hanno invaso il mondo.

Per quanto riguarda le esportazioni all’estero, i numeri sono sconcertanti.
Fino a oggi, infatti, i Paesi dell’Unione Europea hanno portato oltre i confini più di 1,5 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica all’anno, principalmente in Turchia e in paesi asiatici come Indonesia, Malesia, Vietnam, India e Cina.

Ma lo scorso 22 dicembre l’UE ha preso una decisione storica: a partire dal 1 gennaio 2021, è stata vietata l’esportazione dei rifiuti di plastica comunitari verso paesi non OCSE, ossia non facenti parte dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, ad eccezione dei rifiuti di plastica puliti inviati al riciclaggio.

Questi rifiuti, infatti, troppo spesso rischiano di essere bruciati all’aria aperta o di finire nei mari e negli oceani, intaccando la sopravvivenza di tutte le specie esistenti.

Il commissario UE per l’ambiente, gli oceani e la pesca, Virginijus Sinkevičius, ha dichiarato:

Queste nuove regole inviano un messaggio chiaro che nell’UE ci assumiamo la responsabilità dei rifiuti che generiamo. L’esportazione di rifiuti di plastica sarà consentita solo a condizioni molto rigorose. L’esportazione di rifiuti di plastica indifferenziata verso paesi non OCSE sarà completamente vietata. Si tratta di una tappa importante nella lotta all’inquinamento da plastica, nella transizione verso un’economia circolare e nel raggiungimento degli obiettivi del Green Deal europeo.”

Si tratta di una vera e propria rivoluzione in materia di gestione dei rifiuti e una presa di coscienza da parte dell’Europa, che si assumerà finalmente la responsabilità dei rifiuti prodotti all’interno dei propri confini, senza pesare ulteriomente su realtà già povere e difficoltose.

Fonte: Unione Europea

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Maria Grazia Cantalupo

Maria Grazia Cantalupo

Social Media Manager di People For Planet

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