Libri al posto dei cannoni, Dante Alighieri arriva in Libano

Dopo l’accordo con il ministero della Difesa, è in partenza con il progetto «Bibliotecadella pace» un contingente di volumi per militari della missione Unifil e giovani locali

Le casse vengono sistemate sul volo militare in partenza dall’aeroporto di Pratica di Mare per il Libano. È il primo «contingente» con cento speciali munizioni destinate a combattere una guerra tutta particolare in una delle aree più calde del mondo. Non è dunque un caso che l’operazione scatti a pochi giorni dal Natale. Ed è solo l’inizio. Le casse sono state riempite a Palazzo Firenze, a Roma, dove ha sede la Società Dante Alighieri, fondata nel 1889 da Giosuè Carducci e da allora impegnata nella missione di diffondere la lingua e la cultura italiane all’estero. Negli ultimi anni, sotto la spinta del presidente Andrea Riccardi (fondatore della Comunità di Sant’Egidio) e del segretario generale Alessandro Masi, si è arricchita di un’ulteriore vocazione: fare della lingua italiana uno strumento della diplomazia di pace.

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