Limone: si può mangiare la buccia?

Non sempre, perché ci sono le bucce “edibili”, cioè commestibili, e quelle che non lo sono

Quando andiamo al supermercato troviamo diversi tipi di limoni, di qualità e prezzi diversi.

Il limone è un agrume che si trova disponibile quasi tutto l’anno, non solo perché viene conservato, ma anche perché le piante sono tra le poche in grado di fare più fioriture, fornendoci nuovi raccolti che, a seconda della tipologia di pianta, maturano in inverno, in autunno ma anche in primavera.

Anche i Limoni hanno l’etichetta. Leggila bene

Al supermercato, quando si acquistano i limoni, così come tutta la frutta e la verdura, è bene però leggere sempre con attenzione l’etichetta e le diciture dei cartelli sugli espositori. Si possono scoprire notizie interessanti e utili, come ad esempio la provenienza, che ci può aiutare a fare una spesa il più possibile a “km zero”, dato che in Italia questo tipo di agrume non manca. Secondo dati Istat, in Italia ogni anno si producono più di 400 mila tonnellate di limoni, molti dei quali hanno ottenuto negli anni certificazioni di qualità, come ad esempio il marchio IGP.

La buccia del limone

Spesso la buccia del limone viene usata in cucina, grattugiata, in infusione con the o tisane, candita o usata per preparare cocktail o il famoso limoncino. Anche se spesso non ci si fa caso, non sempre la buccia del limone si può mangiare o usare per questi scopi. In etichetta infatti si trova anche la dicitura “edibile” o “non edibile” ed è importante cercare questa informazione perché è anche utile per la salute.

Alcune volte non è così semplice scoprire questo dato, soprattutto quando si comprano i limoni sfusi, sia al supermercato che al mercato: in questo caso solitamente l’indicazione è sull’etichetta che riporta il prezzo. Si tratta di indicazioni scritte solitamente in piccolo, però è bene farci caso e, nel caso in cui non si trovi, è bene richiederla al negoziante.

Buccia “non edibile”: cosa significa?

Quando sull’etichetta è riportata la dicitura “buccia non edibile”, significa che la buccia non si può mangiare o usare in cucina, nemmeno se ben lavata. Il limone, in questo caso, dopo la raccolta, è stato sottoposto ad un trattamento, in genere con un prodotto antimuffa o che migliora l’estetica della buccia e che ha un certo grado di potenziale tossicità. In genere è indicato anche il tipo di prodotto usato, con una sigla preceduta dalla lettera E, come si fa con gli additivi alimentari.

Si tratta di trattamenti autorizzati, che per la loro quantità ridotta e per il fatto che sono realizzati sui limoni già raccolti, dovrebbero mantenere una pericolosità limitata alla sola buccia e non penetrare nel frutto. Per questo quindi non si deve mangiare, usare in cucina o anche in infusione (ad esempio nel the o per fare liquori). Se si vuole usare la buccia, è meglio prediligere i limoni che hanno l’indicazione “buccia edibile” o “buccia commestibile”.

Buccia “edibile”

La dicitura “buccia edibile” indica che la buccia si può mangiare, perché questo tipo di trattamento post raccolta non è stato realizzato o è stato fatto con prodotti che sono stati classificati come non tossici. Anche questi prodotti sono indicati con una sigla preceduta dalla lettera E.

Anche se riporta la dicitura “buccia edibile”, può darsi che il limone abbia subìto, durante la permanenza in campo, qualche altro tipo di trattamento durante l’anno, così come previsto dai disciplinari dei vari tipi di coltivazione di riferimento.

I trattamenti possono essere anche molto pochi o di minor impatto per l’ambiente, come nel caso del biologico. Questo è un altro elemento che possiamo conoscere dall’etichetta. La legge prevede che il termine “biologico” possa essere usato solo dopo aver ottenuto una certificazione da un ente accreditato che controlla il rispetto del disciplinare, e tutto questo deve essere indicato in etichetta, con tanto di numero per poter risalire al lotto di produzione.

L’etichetta, sempre lei… meglio leggerla bene

Come i limoni, anche molti altri agrumi hanno questa indicazione sulla buccia perché subiscono questi trattamenti, così come molti altri tipi di frutta subiscono lavorazioni simili. Il consiglio è di leggere sempre bene l’etichetta per capire il modo in cui sono prodotti e poter scegliere in maniera consapevole. In questo video abbiamo raccolto qualche consiglio dell’agronomo Francesco Beldì su come fare la spesa e come scegliere frutta e verdura.

Foto di Hans Braxmeier da Pixabay

Margherita Aina

Margherita Aina

Giornalista, ha lavorato in radio e in televisione, scrive e si occupa di comunicazione, senza dimenticare le sue radici nelle risaie novaresi

Margherita Aina

Margherita Aina

Giornalista, ha lavorato in radio e in televisione, scrive e si occupa di comunicazione, senza dimenticare le sue radici nelle risaie novaresi