Lo strano caso dell’animo umano: “I seminatori di zizzania e le sliding doors dell’agire quotidiano”

Sono le piccole cose che fanno la differenza. Quante volte abbiamo sentito questa frase? E quante volte ci siamo detti “ma chi decide cosa sia piccolo e cosa no?”

Fatto sta che ci sono micro o macro atteggiamenti che hanno il potere di cambiare l’aria che si respira, rendendola più leggera o più soffocante per tutti. 

Se, per la “teoria delle finestre rotte” di Wilson e Kelling, il bene chiama il bene e il degrado moltiplica il degrado, allora le nostre singole reazioni agli eventi quotidiani possono rappresentare una serie di sliding doors collettive.

Vediamone una manciata:

1) Al supermercato 
Quando apre un’altra cassa a fianco alla vostra, evitate di ingaggiare una lotta da centometrista con la vecchietta claudicante che era in fila ben più avanti di voi. Non è un volo low cost. E, anche lì: i posti oramai sono assegnati, ma che diamine vi correte?  

2) Al cinema, in un bar, in luoghi pubblici, insomma
Provate una nuova ebbrezza: bussate alla porta del bagno prima (e non dopo!) aver provato a sfondarla con tutta la vostra forza, per entrare. Magari per voi è uguale. Ma poi non vi lamentate delle condizioni in cui trovate il water, se avete fatto sobbalzare il povero cristo che era dentro. 

3) Per strada 
Si può sorridere a chi si incontra. E, no, non è una segnale di disponibilità sessuale: è allegria. Coloro i quali interpretano una donna che sorride agli sconosciuti come una poco seria hanno un problema. Loro. Non lei. Loro. Hanno un problema. E, a volte, diventano un gran problema. 

4) In giro 
Baciatevi per strada, camminate mano nella mano. Chiunque voi siate. Esprimono molta più fiducia nell’universo due uomini che si amano, rispetto a un lui e una lei che battibeccano sul nulla, per l’ennesima, banale sciocchezza quotidiana. Chi si ama ce lo faccia sapere. Chi non si ama più rinunci alla propria rassicurante infelicità. O almeno risparmi quell’angoscia a noi.  

5) Ovunque
Meno autocitazioni, meno “te l’avevo detto”. Più “avevi ragione”, più “mi piace questo di te”. Tra abbracciare gli alberi e mandare a fanculo le persone c’è tutto il possibile umano. Scegliamo chi essere, dove collocarci e perché. 

Alla fine, postate sui social video “l’orango mannaro rivede chi lo salvò dalla decapitazione da piccolo, la reazione è commovente” e poi non riuscite a gioire delle fortune del vicino? Non abdicate all’empatia. 
E non rinunciate ai gesti buffi. Come disse Sant’Alfonso Liguori: «È peccato mortale non ridere ogni volta che è possibile».

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Valeria Biotti

Valeria Biotti

Giornalista, autrice satirica, speaker radiofonica, vignettista, scrittrice, cantante. Ha al suo attivo collaborazioni con parecchie testate, tra cui Il Fatto Quotidiano e Pubblico. Attualmente scrive sul Corriere dello Sport e trasmette ON AIR sui 104.200 FM di Retesport.

Valeria Biotti

Valeria Biotti

Giornalista, autrice satirica, speaker radiofonica, vignettista, scrittrice, cantante. Ha al suo attivo collaborazioni con parecchie testate, tra cui Il Fatto Quotidiano e Pubblico. Attualmente scrive sul Corriere dello Sport e trasmette ON AIR sui 104.200 FM di Retesport.