Viviamo Di Stupore

Lo stupore è la molla della nostra vita

Una riflessione stupefacente

Indiscutibilmente sopravvivere è una pulsione fondamentale. Se non sopravvivi sei morto e la natura ci ha dotato quindi di un poderoso istinto di sopravvivenza che ha permesso ai nostri avi di evitare di essere mangiati dai leoni e dare così continuazione alla razza umana. Ma la ricerca dello stupore è sicuramente un istinto primario molto potente del quale stranamente i filosofi si sono occupati molto poco. Eppure tutte le nostre passioni sono legate alla ricerca dello stupore.

Gli effetti dello stupore

L’amore, l’arte, la scienza, sono esperienze improntate allo stupore. Ci innamoriamo perché incontriamo una persona che ci fa sentire una scossa, una vertigine, cioè ci stupisce. E lo stupore è alla base pure delle peggiori inclinazioni: la guerra è orribile ma sicuramente è anche stupefacente, vedi cose terribili che non possono non generare stupore oltre che orrore; di fronte alla violenza ci chiediamo: ma come è possibile che un essere umano sia così crudele? E cosa cerca il giocatore d’azzardo se non lo stupore di una vincita ogni tanto? E cosa cerca il tossicomane che assume stupefacenti?
A ben guardare tutte le esperienze umane incontrano spesso momenti che generano stupore. Sono certo che se ripensi a quel che è capitato nella tua vita potresti passare un’ora a elencare le catene di coincidenze assurde che ti hanno portato ad essere quel che sei e a pensare quel che pensi. È indiscutibile che vivere è un’esperienza che, nel bene e nel male e anche nella tragedia, non smette un attimo di lasciarci allocchiti, basiti, meravigliati, scioccati, stupiti.

Insegnamenti dalla storia

Ma anche la storia delle scoperte scientifiche e tecnologiche è cosparsa di eventi improbabili, qui pro quò, coincidenze, malintesi, errori. Catene di eventi stupefacenti.
Basarti pensare alla serie di scoperte scientifiche alle quali si è arrivati per sbaglio: la scoperta dell’America, la penicillina, il Post-it, sono stati in realtà fallimenti che hanno ottenuto un colossale imprevedibile successo.
E che dire del processo creativo sbalorditivo che ha portato a scoprire la forma del dna, la formula del benzene o la penna a sfera grazie a un sogno?Io nella migliore delle ipotesi sogno di fare sesso. C’è chi ha sognato la struttura a doppia elica del dna!

E la storia dell’economia? Imprese che parevano vincenti sono finite con assurdi fallimenti e fallimenti commerciali totali hanno generato successi travolgenti.

Il brand Louis Vuitton nato da un’errore

Si racconta che la compagnia ferroviaria dei Vagons Lits aveva commissionato un tessuto per le tende dei vagoni con il monogramma VL, (Vagons Lits) a un certo Vuitton. Egli produsse un prototipo di tessuto estremamente robusto con il monogramma VL che venne rifiutato dalla compagnia ferroviaria. Così Vuitton si trovò con della stoffa che non sapeva come riciclare. Ma il monogramma VL poteva anche rappresentare le sue iniziali: Louis Vuitton. Quindi decise di utilizzare quella tela per realizzare borse. Così inventò in un sol colpo una borsa di successo e il concetto stesso di prodotto griffato. Prima di lui nessuno avrebbe mai messo in evidenza il proprio simbolo su una borsa o sopra un vestito.
Questo fenomeno, questo meccanismo basato su assurde, stupefacenti coincidenze, si manifesta nella storia delle singole persone e delle aziende ma anche nella storia dei popoli. L’idea che grandi uomini abbiano architettano piani d’azione geniali e poi siano riusciti a metterli in pratica è una sciocchezza insegnata da libri di scuola superficiali e ignoranti.

La bomba atomica

La storia umana è un monumento all’improbabile, all’impossibilità e all’inconcepibile. Vittorie e sconfitte sono frutto di infinite catene di eventi fortuiti, accidenti, errori…Roberto Mercadini, grande filosofo e ricercatore oltre che eccellente attore comico, ha dedicato libri e spettacoli alla descrizione delle incredibili coincidenze che hanno determinato da sempre la storia umana, le leggi della fisica e quelle della biologia.

Nel suo libro “La bomba atomica” ricostruisce la catena di eventi impossibili che hanno portato al massacro di Hiroshima e Nagasaki. C’è un capitolo che da solo rende l’idea dell’ incommensurabile assurdità della coincidenze. Adolf Hitler era un poveraccio, che non era stato ammesso all’ Accademia di pittura di Vienna, aveva finito i soldi ricevuti in eredità e dormiva nei ricoveri per senza tetto. Parte come volontario nella Prima Guerra mondiale, fa il portaordini e o non compie nessuna azione eroica, finita la guerra decide di continuare a fare il militare per garantirsi un tetto e cibo. Nel frattempo il nazismo sta crescendo in Austria, ha già come simbolo la svastica e tutte le sue idee bacate sul super uomo, la superiorità ariana e gli ebrei cattivi sono già belle e pronte. I militari si preoccupano e si chiedono se questo nazional socialismo sia pericoloso. Quindi decidono di infiltrare un militare nelle file dei nazisti. Possono scegliere tra decine di migliaia di candidati… E chi scelgono? Adolf Hitler? Sì!!! Adolf Hitler!!!!! Mercadini scherzando si chiede che cosa sarebbe successo se avessero scelto un’altro… Non ci sarebbe stata la Seconda Guerra Mondiale?

Ma fa anche un’altra ipotesi più realistica: non è Hitler che ha plasmato il nazismo ma il nazismo che ha plasmato Hitler e se lui non ci fosse stato si sarebbe trovato un altro leader altrettanto terribile. Marx ed Engels erano dello stesso parere: non sono i grandi uomini che fanno la storia ma le condizioni sociali ed economiche che creano gli uomini. Un po’ come succede con il clima: se in una zona c’è poca aria (bassa pressione) si crea il vento che va a riempire quella carenza.

Coincidenze stupefacenti

Ho riflettuto a lungo sui racconti di Mercadini che mi hanno risuonato con i risultati delle mie ricerche. Quante battaglie erano ormai perse ma sono state vinte per un errore assurdo o per un caso assolutamente improbabile?L’esercito di Federico Barbarossa, imperatore, non sarebbe stato distrutto durante la battaglia di Legnano se improvvisamente non fosse uscito dalla boscaglia, sul fianco delle truppe tedesche, uno squadrone di cavalieri che erano lì per sbaglio: si erano persi! Era dalla mattina presto che giravano alla ricerca dell’esercito lombardo ma non lo avevano trovato, ed eccoli lì, in un momento cruciale, esattamente in quel punto. E i tedeschi non si rendono conto che sono pochi e per giunta con armature leggere, si fanno prendere dal panico fuggono disordinatamente e annegano in gran numero tentando di attraversare il Ticino. Non c’è battaglia, colpo di stato, nomina di re o di papa che non abbia come causa primaria una serie di fatti inconcepibili, improbabili in maniera pazzesca, assurdi. E anche osservando la storia e le coincidenze abbacinanti che ne sono la spina dorsale, mi viene da chiedermi se non vi sia una qualche legge di natura che produce inarrestabilmente eventi che generano in noi stupore.

Universo & Evoluzione

In effetti se osserviamo la natura della materia e l’evoluzione della vita possiamo sospettare che nell’universo esista una pulsione naturale a produrre stupore.
Contemplando l’incommensurabile misura dell’universo, miliardi di galassie formate a loro volta da miliardi di stelle, ci si potrebbe chiedere se fosse veramente indispensabile crearlo così immenso. E perché le leggi di natura sono così complesse e a volte incomprensibili da convincere che il mistero sia una qualità immanente della realtà? Possiamo immaginare che lo stupore di fronte all’inimmaginabile sia un effetto al quale il creato tendeva fin dall’inizio?

Perché sennò l’universo avrebbe generato forme di vita tanto diverse, strane a volte assurde? La vita avrebbe potuto ugualmente proliferare senza l’incredibile, stupefacente varietà di forme viventi. Sarebbero bastate un numero limitato di piante, batteri, insetti e animali per popolare la Terra. Invece osservando il tipo di viventi che l’evoluzione ha generato restiamo stupiti: lucertole grandi come case, libellule di 75 centimetri, millepiedi lunghi due metri. E perché a un certo punto un tipo di cerbiatto, grande come un gatto, decide di tornare a vivere in acqua e dopo qualche centinaia o di milioni di anni diventa una balena lunga 25 metri? Era proprio necessario? E che dire dei batteri che si sono adattati a vivere dentro sostanze acide che scioglierebbero l’acciaio? E perché esiste il tardigrado, un esserino a 8 zampe, grande mezzo millimetro, col naso che sembra un aspirapolvere, che sopravvive a temperature spaventose?

Qualcuno, saggiamente, dirà che è tutto frutto della casualità. Certo il metodo è stato casuale. Ma non sono di certo il primo ad osservare che la vita si è manifestata sulla terra poco dopo che le condizioni atmosferiche lo hanno reso possibile. E schiere di scienziati sostengono che si sia trattato di un evento veramente improbabile e stupefacente. Tanto che si è verificato una volta sola. Questa è un’informazione che a scuola non ti danno. Tutte le creature viventi, dai batteri, ai funghi, alle papaie, agli elefanti discendono da un unica cellula primordiale che ha avuto la capacità di replicarsi, tant’è che possiamo innestare un pezzettino del dna di una lattuga in qualsiasi altra creatura vivente, e viceversa. E questo non ti stupisce?

E quando finalmente le prime due cellule sono riuscite a costruirsi un sesso e inventare la riproduzione sessuata (prima si scindevano ed era uno schifo) si è verificata un’evoluzione velocissima. Sembra incredibile quanto poco ci ha messo a diventare un elefante una specie di spugna sprovvista di bocca e di sedere, che assorbiva le sostanze nutritive con qualche cosa di simile a una pelle; non so se mi spiego, è come se sdraiandoti sulla sabbia tu potessi assorbire calcio e proteine. Hai mai pensato quanto deve essere stato complesso per una creatura formata da una sola cellula evolversi e costruirsi occhi, naso, senso del tatto e del gusto? E come hanno fatto alcune lucertole ad essere così veloci nel fabbricare piume e ali e iniziare a volare?E le piante carnivore come hanno imparato a produrre quegli odori che attirano le loro prede? E come è possibile che ci sia un’ orchidea che produce fiori che hanno al centro la riproduzione perfetta del sedere di una femmina di un insetto, compreso il profumo, in modo tale che il suo maschio a volte preferisce copulare che la bambola prodotta dal fiore piuttosto che con una femmina vera? E che dire delle piante che producono droghe che attirano batteri che poi fatti come cavalli, scavano la roccia per permettere alle radici della pianta di nutrirsi? Realizzare simili stranezze strategiche non è facile come dirlo. Farlo in pochi milioni di anni è inconcepibile anche per molti scienziati.

La Vita

Alcuni hanno ipotizzato che la velocità evolutiva sia tale perché a dare una spinta all’evoluzione c’è stata una sorta di struttura frattale insita nella natura stessa. La vita non era una possibilità, era la strada segnata dalla natura stessa della materia. Ovvero lo scopo della materia inanimata era la vita fin dall’inizio. La vita come necessità dovuta alle leggi naturali, non certo a un disegno cosciente… Ma chi vuol vedere un disegno cosciente, divino, nell’ affermarsi della vita potrà comunque condividere questo discorso. Dio voleva la vita e ha creato una materia bruta che si sarebbe evoluta spontaneamente e inarrestabilmente verso la vita. Questo concetto di inarrestabilità della vita è essenziale anche per capire come sia stato possibile che si siano verificate tutte le condizioni necessarie perché la vita fiorisse. Sarebbe stato sufficiente che mancassero un paio di tipi di atomi per renderla impossibile, che la Terra fosse stata un po’ più vicina o lontana dal sole, che un pianeta non colpisse la terra provocando il formarsi della luna…

Le probabilità che tutte le precondizioni all’esistenza della vita si verificassero e che tutti i componenti della prima cellula si trovassero poi nello stesso millimetro cubo di oceano, sono talmente tante e improbabili che sarebbe come se un tornado passasse sopra un deposito di scarti industriali e lasciasse dopo il suo passaggio un Boeing perfettamente montato e funzionante. Altri dicono che la vita aveva le stesse probabilità di manifestarsi che avrebbe una scimmia di scrivere la Divina Commedia percuotendo a caso i tasti di una macchina da scrivere.
Se poi andiamo a vedere come funzionano le particelle sub atomiche scopriamo che la realtà è basata sul delirio. Come è possibile che un fotone, in certe condizioni diventi un’onda, cioè sia sprovvisto di un corpo fisico? E come è possibile che se tu lo guardi quando dovrebbe diventare un’onda lui resti una pallina di materia? Forse mentre leggi queste righe pensi che io stia dicendo una cazzata, ma puoi trovare su You Tube decine di video che ti spiegano bene quel che succede, confermato da migliaia di esperimenti compiuti in tutto il mondo.

Ipotesi, teoria e logica

Per cercare di descrivere questi fenomeni è stata inventata la teoria quantistica. Che serve a descrivere quel che succede ma non è in grado di spiegare perché. Tutti gli scienziati continuano a scoprire nella materia fenomeni che vanno contro qualsiasi logica umana. Tra i fisici gira una battuta: se la teoria quantistica non ti lascia esterrefatto vuol dire che non l’hai capita.

Riassumendo: l’universo si è formato, evoluto e ha dato origine alla vita e la vita ha prodotto noi esseri umani che siamo in grado di osservare la natura del mondo e gli eventi umani ricavandone ad ogni passo sensazioni di stupore. E contemporaneamente insieme all’istinto di sopravvivenza la molla della ricerca dello stupore è quella che determina le nostre passioni e i nostri desideri.

A questo punto mi butto a formulare un’ipotesi che certamente non posso dimostrare sul piano scientifico ma che mi pare decisamente ficcante: lo stupore è una sorta di qualità della materia, una sua modalità, una necessità. Lo scopo del manifestarsi della vita era creare entità capaci di vivere lo stupore. E in effetti possiamo fantasticare sul fatto che anche gli animali percepiscono lo stupore di essere vivi, potersi muovere e assaggiare nutrimenti… Ma l’universo ha avuto la necessità di creare esseri capaci di osservare la realtà analizzarla e percepire la meraviglia di ogni evento e di ogni momento. Noi siamo gli esseri più bravi a provare stupore, viviamo per sperimentare la meraviglia di essere. E forse quando noi ci stupiamo produciamo una sorta di energia stupita che è fondamentale per far girare con eleganza le galassie. Il nostro stupore è necessario per ricaricare le batterie stuporifere dell’Universo e l’evoluzione andava veloce perché doveva generare forti produttori di energia stuporifera prima che si esaurissero le scorte dell’universo e tutto esplodesse e si afflosciasse.

Ammetto che si tratta di una teoria molto campata per aria. Ma non meno assurda del comportamento dei fotoni che se li guardi non si trasformano in onde.
Ma esiste una prova indiretta del fatto che questa idea non sia del tutto scema. È indiscutibile che l’universo, il fato, non si dedichino a premiare i buoni e punire i cattivi. Se così fosse Hitler sarebbe stato fulminato in culla. La fortuna piuttosto non solo aiuta gli audaci ma permette a chi è più bravo a produrre stupore negli altri di sperimentare una sorta di super potere. Il comune denominatore dei malvagi che hanno avuto successo, da Stalin a Hitler, da Berlusconi a Trump è stata la loro capacità di compiere azioni stupefacenti, impensabili. Stupire la gente è la chiave di tutti i successi umani, nella politica, nell’arte nell’amore come negli affari. E chi è capace di stupire perde il suo super potere appena perde la propria capacità di generare stupore perché la sua azione diventa troppo strutturata, ripetitiva, e quindi cessa di essere fonte di stupore.

Quindi…

…anche se pensi che la mia teoria filosofica sia sballata prova ad aumentare la quota di azioni fuori dalle convenzioni nella tua vita e poi dimmi se la tua situazione non migliora. La controprova è che chi fa di tutto per vivere in modo codificato, regolare, rigido, invecchia prima e peggio. Ti basta guardare come stanno le persone intorno a te per rendertene conto!

La rigidità mentale, la ripetitività di abitudini, modi di pensare e di reagire, sono da tempo stati individuati come fattori negativi dal punto di vista fisiologico e psicologico. E guarda i bambini: hanno una capacità incredibile di reagire a malanni e di sopravvivere a cadute ed altri disastri, godono di un’energia meravigliosa e irruente e di una grande creatività. E sono gli umani che sperimentano maggiormente e si stupiscono di più, per i bimbi tutto è nuovo e meraviglioso. L’universo li protegge e la forza è con loro perché sono eccellenti produttori di energia stupefatta?

Jacopo Fo

Jacopo Fo

Scrittore, teatrante, regista, disegnatore, è Direttore creativo di People For Planet.

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Jacopo Fo

Jacopo Fo

Scrittore, teatrante, regista, disegnatore, è Direttore creativo di People For Planet.

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