Lodi, Riace, Verona: un brutto momento per l’Italia

Ma possiamo farcela.

Lodi: il Sindaco con un pretesto – la richiesta ai genitori di un certificato impossibile da ottenere dai Paesi di origine – discrimina i bambini che frequentano le scuole della città non nati in Italia, impedendo loro di poter frequentare la mensa scolastica assieme agli altri.

Riace: il Ministero degli Interni insiste ad accusare il Comune – lo stesso citato come esempio da seguire, tra i tanti, dalla rivista Fortune e dal quotidiano il Sole 24 Ore – di irregolarità nella gestione dei migranti ospitati e ne ordina la deportazione.

Verona: il Consiglio Comunale della città vota una mozione contro il diritto delle donne ad autodeterminarsi sul tema dell’aborto e si impegna a finanziare le organizzazioni antiabortiste.

È un brutto momento per l’Italia, stanno accadendo gesti di intolleranza sempre più diffusi, gesti che pochi anni fa sarebbero stati impensabili.

Ma possiamo farcela. A Lodi è partita una eccezionale gara di solidarietà a favore dei bambini discriminati attraverso una raccolta fondi a loro favore; Riace è stata oggetto pochi giorni fa di una grande manifestazione a sostegno del suo Sindaco Mimmo Lucano e l’ordine del Ministero degli Interni può essere impugnato; la delibera di Verona è stata accolta da una ondata unanime di proteste da parte delle organizzazioni che si occupano dei diritti delle donne e della parità di genere.

È necessario che l’Italia che crede nella uguaglianza, nella fratellanza, nella libertà si faccia sentire in tutte le sedi.

Fonte imm: TheNational

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Bruno Patierno

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Project Manager di People For Planet

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