Lombardia al top per la raccolta differenziata: siamo sicuri?

La classifica annuale dei Comuni Ricicloni di Legambiente incorona Mantova e Bergamo come province lombarde più virtuose, sempre che alla fine non finisca tutto in un’unica discarica

Tra i cosiddetti “Comuni Ricicloni” di Legambiente, particolarmente virtuosi per la raccolta differenziata ce ne sono 308 lombardi, che rappresentano il 20,3% delle città lombarde, per un totale di 1 milione e 661 mila abitanti. Legambiente assegnerà loro un premio domani, per aver raggiunto l’obiettivo di abbassare sotto i 75 kg per abitante i rifiuti indifferenziati, cioè tutto quello che non può essere riciclato. La provincia di Mantova è prima con l’87,1% di raccolta differenziata annua, buoni risultati anche per la provincia di Bergamo prima per la quantità di comuni (59) impegnati nel riciclo, come Telgate che con 5.068 abitanti arriva al 91% di rifiuti differenziati e Albino, che con 17.805 residenti arriva all’88,9%. Poi c’è Cremona, la cui provincia conta 43 città impegnate nel corso dell’anno a realizzare il 78,2% di raccolta differenziata, e Brescia che con 41 comuni ha totalizzato il 76,4%. E Milano? Nella Città metropolitana di Milano cresce il numero di Comuni Ricicloni rispetto all’anno precedente, da 36 a 40 per una percentuale totale di differenziata che si attesta sul 66%.

La classifica è realizzata sulla base dei dati del 2018 inviati dai Comuni e messi a disposizione di Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale), in totale la regione lombarda arriva a quota 70,8% di raccolta differenziata. E Milano? Nella Città metropolitana di Milano cresce il numero di Comuni Ricicloni rispetto all’anno precedente, da 36 a 40 per una percentuale totale di differenziata che si attesta sul 66%.

Un sistema problematico

Nonostante i dati incoraggianti, non è detto che tutto l’impegno di comuni e cittadini abbia conseguenze positive sull’ambiente. Si ricordino gli incendi alle discariche dello scorso anno, appiccati in Lombardia, ma dilaganti in tutta Italia per l’incapacità nella gestione dei rifiuti anche se differenziati. Come ha affermato a People for Planet Mario Grosso, docente di Solid Waste Management and Treatment al Politecnico di Milano: “Quello che noi separiamo alla fine viaggia da un impianto all’altro su gomma, con enorme impatto e poi magari finisce in discarica. Tutto questo per permettere agli amministratori dei Comuni di fare a gara per vantarsi delle loro percentuali di riciclo. Ma finché non si cambia sistema produttivo – cosa molto complessa – il problema rientrerà dalla finestra”.

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Foto di Alexas_Fotos da Pixabay

Caterina Conserva

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Giornalista con la passione per l'ecologia, i libri e le lunghe camminate in giro per il mondo

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