L’omicidio di Floyd farà perdere le elezioni a Trump?

Aumentano i settori repubblicani che tolgono l’appoggio al presidente Usa

Alla CNN Colin Powell, l’ex generale ed ex segretario di Stato repubblicano, ha annunciato che voterà per Joe Biden, il candidato democratico alla presidenza, a novembre.

Powell e altri militari contro Trump

Non necessariamente una sorpresa per un repubblicano che ha scelto Hillary Clinton nel 2016, ma è un’altra figura dell’esercito americano che parla pubblicamente contro il presidente degli Stati Uniti in carica nell’arco di pochi giorni.

Con questa intervista “sconvolgente”, osserva il Washington Post, l’ex capo dello staff militare della Casa Bianca aggiunge la sua voce a una serie di generali in pensione, ammiragli e leader del Pentagono che hanno denunciato Trump da quando ha minacciato di chiamare i militari per controllare le proteste contro la violenza della polizia che sta colpendo il paese”. Mercoledì scorso era stato il generale Jim Mattis, un ex membro dell’amministrazione Trump a criticare il 45.   presidente americano su The Atlantic, come abbiamo raccontato qui.

“La gente scrive libri sulle bugie preferite di Trump”

Colin Powell va giù pesante contro Trump. Accusa in particolare l’inquilino della Casa Bianca “di essersi allontanato dalla Costituzione” e di non essere stato un “presidente effettivo” “La gente scrive libri sulle sue bugie preferite”. L’atteggiamento di Donald Trump nel suo insieme gli sembra “pericoloso per la nostra democrazia” e “pericoloso per il nostro paese”.

Aumenta il consenso attorno al movimento “Black Lives Matter

Il movimento “Black Lives Matter” rappresenta “il movimento più massiccio” che gli Usa abbiano mai visto. Il giornale online Politico analizza questo fenomeno come “un segno” che il paese comprende meglio “la retorica” del milionario Trump e ciò rappresenta “una svolta” nel periodo precedente alle elezioni.

“Quanti topi lasceranno la nave che affonda?”

Il magazine Vox ricorda che altri importanti esponenti tra i repubblicani “potrebbero seguire le orme di Powell”.

The Daily Beast pone una questione simile ma con altre parole: “Quanti topi lasceranno davvero la nave che affonda?”

Mettersi contro il presidente è pericoloso

Anche il New York Times ha affrontato l’argomento. Secondo il quotidiano, l’ex presidente degli Stati Uniti George W. Bush, suo fratello Jeb Bush, Mitt Romney e Cindy McCain, la vedova del senatore John McCain, non sarebbero disposti a sostenere la rielezione del rappresentante del loro partito.

Il quotidiano ricorda, tuttavia, quali rischi comporti schierarsi contro la scelta del partito: “Opporsi a un presidente in carica dal proprio partito significa mettere in pericolo politiche prioritarie come la nomina di giudici conservatori, il mantenimento di norme favorevoli alle imprese o alle riduzioni fiscali, oltre a fronteggiare la rabbia vulcanica di Mr. Trump.”

Donald Trump risponde su Twitter

Trump ha attaccato Colin Powell in un tweet, accusandolo di aver portato gli Stati Uniti “in disastrose guerre in Medio Oriente” sostenendo che l’Iraq possedesse armi di distruzione di massa. Il Wall Street Journal, tuttavia, ricorda una intervista di Trump rilasciata in un programma radiofonico nel 2002 in cui sosteneva di essere anche lui favorevole all’“invasione dell’Iraq”.

Ci sono anche repubblicani che sostengono Trump

Ci sono ovviamente anche repubblicani che continuano a sostenere il presidente. Mike Huckabee, ex governatore dell’Arkansas, ha detto a Fox News che è necessario fare “la scelta giusta” per i repubblicani. Ha elogiato il presidente e le sue politiche pro-Israele anti-aborto e a sostegno della deregolamentazione economica. “Non è una questione di personalità, non è Hollywood, è il mondo duro e tumultuoso della politica”, ha detto.

Nei sondaggi al momento Biden è davanti a Trump

Trump è 7 punti dietro Joe Biden, il candidato democratico alla presidenza, secondo un sondaggio commissionato dalla tv NBC News. Ma NBC ricorda anche che nell’estate 2016 Trump era in ritardo su Hillary Clinton nei sondaggi e questo non gli impedì di vincere le elezioni in autunno.

Immagine di Samantha Sofia

Bruno Patierno

Bruno Patierno

Mi occupo di marketing e di comunicazione. L’impresa più folle e istruttiva è stata fare l’Assessore a Napoli. Attualmente il mio maggiore interesse professionale è coordinare assieme all’amico Jacopo Fo il Gruppo Atlantide e in mezzo a questo c’è anche fare il project designer di People For Planet. Ne sono molto orgoglioso.

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