L’UE prevede maggiore sicurezza per i passeggeri ferroviari

Maggiore assistenza per le persone con disabilità e rimborsi più alti in caso di ritardo.

Il 15 novembre l’Europarlamento ha promulgato le nuove regole del trasporto su rotaia. La misura è stata già approvata dalla Commissione per i trasporti e il turismo il 9 ottobre 2018, ora l’aggiornamento del regolamento che regola i diritti dei passeggeri dovrà essere applicato da tutti i Paesi dell’Unione Europea e per tutti i tipi di trasporto ferroviario: pubblico, privato, nazionale, internazionale, locale, ecc.

500 miliardi, tanti sono i chilometri percorsi in Europa ogni anno dai viaggiatori, una cifra che fa girare la testa.

Cosa prevedono le nuove norme? Innanzitutto la garanzia dell’assistenza gratuita alle persone con disabilità o con mobilità ridotta nonché il rimborso totale per gli ausili di mobilità persi o danneggiati e per i cani d’assistenza persi o feriti durante il viaggio.
Inoltre sono incrementati i rimborsi per i ritardi. Il passeggero potrà chiedere o il rimborso totale del biglietto o un rimborso parziale qualora intenda comunque continuare il viaggio.

Volete portare la bicicletta con voi e non trovate mai il posto sul treno? Le nuove norme prevedono spazi maggiori per incoraggiare l’uso di questo mezzo ecologico e salutare.

Alcune informazioni sui diritti dei passeggeri saranno anche stampate sui biglietti e saranno specificati i tempi e le procedure per quanto riguarda le lamentele.

Resta con i piedi per terra, prendi il treno veloce.

La rete ferroviaria sempre più ad alta velocità potrebbe provocare un cambio di abitudini nella mobilità europea facendo preferire il treno all’aereo anche per le tratte internazionali.
Almeno è quello che si spera con l’apertura del mercato di tutti servizi ferroviari entro il 2020.

Libera concorrenza, insomma, per quanto riguarda servizi e prezzi, così come è successo con l’arrivo dei voli low-cost.

Lorenzo Bernardi su smartmag.it fa l’esempio dell’Eurotunnel della Manica gestito dalla campagnia Getlink. Attualmente la tratta Parigi-Londra è affidata a Eurostar International con tariffe anche superiori  ai 400 euro. Un’alternativa low-cost permetterebbe costi ridotti anche del 25% pur se con tempi di percorrenza maggiori.

In pratica quello che è successo con l’arrivo nei nostri aeroporti di Ryanair e Easyjet, con pregi e difetti che ne conseguono.

In Italia esiste già un treno che non fa capo a Trenitalia e si tratta di Italo che oggi serve 17 città con 13 milioni di passeggeri all’anno.

Secondo uno studio dell’Università Milano-Bicocca la concorrenza ha abbassato le tariffe di Trenitalia del 41% con un aumento dell’80% dei passeggeri, tanto che Easyjet ha soppresso la tratta Milano-Roma dai suoi voli.

Il bilancio è in attivo, ma com’è lo stato delle Ferrovie dello Stato?

Se l’Alitalia perde ogni anno circa 500 milioni di euro, le Ferrovie dello Stato invece godono di ottima salute: il bilancio 2017 vede un utile di 552 milioni. Tanto che si ventila la possibilità che il trasporto su rotaia comperi quello in aria, e chi vivrà vedrà.

Tutto bene, quindi?

Bene per quanto riguarda la sicurezza: il treno risulta il più sicuro tra i mezzi di trasporto. L’Unione Internazionale delle Ferrovie (UIC) ha pubblicato la relazione 2017 sugli incidenti ferroviari in Europa che ha dimostrato che nel decennio 2007-2016 gli incidenti e il numero di vittime sono diminuiti di un terzo rispetto al decennio precedente.

Il trasporto ferroviario inoltre è ecologico perché pur soddisfacendo il 7% della domanda di trasporto globale emette solo il 4% di CO2 del settore contro il 10.2% della navigazione, e il 72,6% del trasporto su gomma.

L’Italia inoltre ha il primato mondiale di elettrificazione con il 70% della rete nazionale e per ribadire quanto detto sopra, ogni nuova linea ad alta velocità riduce del 50% il traffico aereo sulla stessa tratta.

Non mancano i disagi, soprattutto per quanto riguarda le tratte che servono i pendolari che spesso utilizzano percorsi brevi e serviti peggio delle grandi città.

E’ di questi giorni la notizia che Trenord avrebbe intenzione di tagliare i costi con la soppressione di 50 corse che sarebbero sostituite da autobus, con buona pace dell’ecologia.

In Lombardia il percorso tra Bergamo e Milano è diventato un incubo per i viaggiatori che si trovano spesso in treni sovraffollati, vetusti o addirittura soppressi proprio nelle ore di maggior traffico.

Nel 2017 su questi treni inoltre è calato l’indice di puntualità passando dall’84% al 79%. Problema non da poco per chi deve timbrare il cartellino.

Non stanno meglio i pendolari veneti specialmente nella tratta Verona-Rovigo – e quindi tutte le stazioncine intermedie – dove si verificano continuamente ritardi e sovraffollamento.

Sia la Regione Lombardia che quella del Veneto si sono impegnate per rimodernare il parco mezzi, elettrificare le linee che non lo sono ancora migliorando così notevolmente il servizio. La cattiva notizia? Non se ne parla prima del 2020, un tempo lungo per chi soffre da molto tempo dei malfunzionamento delle ferrovie.
Meglio tardi che mai, dirà qualcuno, e qualcun altro pensa che forse si poteva cominciare prima di esasperare la situazione.

Fonti:

https://www.startmag.it/innovazione/come-lalta-velocita-low-cost-cambiera-la-mobilita-europea/

http://www.ferrovie.info/index.php/it/13-treni-reali/3196-l-uic-pubblica-il-rapporto-del-2017-sugli-incidenti-ferroviari-in-europa

http://www.europarl.europa.eu/factsheets/it/sheet/130/trasporto-ferroviario

https://www.ilgiorno.it/bergamo/cronaca/pendolari-treno-1.4280634

http://www.larena.it/territori/citt%C3%A0/pendolari-entro-il-2020-linee-elettrificate-e-altri-treni-1.6904643

http://lecconews.lc/economia/piove-su-trenord-lettere-critiche-di-pendolari-lecchesi-236193/#.W_LZpZNKj9A

 

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Gabriella Canova

Gabriella Canova

Fa parte della Redazione. Si occupa dei rapporti con i redattori esterni nonché della stesura di vari articoli relativi alle tematiche del portale.

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