Mal di schiena, super rimborsi per l’artrodesi: troppi interventi inutili

Solo la Lombardia dal 1° agosto ha ridotto le tariffe

Negli ultimi anni gli interventi di artrodesi alla schiena (fissazione chirurgica delle vertebre mediante l’impiego di viti e placche) sono più che raddoppiati nelle strutture private convenzionate, mentre sono rimasti stabili negli ospedali pubblici.  La notizia arriva da un’inchiesta condotta da Milena Gabanelli e Simona Ravizza per Dataroom, in cui viene spiegato come questo incremento, avvenuto a partire dal 2009, abbia coinciso con l’entrata in vigore di nuove tariffe di rimborso: fino a 19700 euro per ogni intervento di artrodesi. E così in pochi anni nel privato si è passati da 7870 interventi del 2009 a 16289 del 2016, mentre nel pubblico il trend è rimasto costante (da 12105 a 12619). Eppure l’artrodesi è un intervento molto invasivo, che andrebbe effettuato solo quando falliscono tutti gli altri tentativi di trattamento delle problematiche che interessano la schiena (fisioterapia, infiltrazioni, radiofrequenza, ozonoterapia e procedure mini-invasive).

Solo la Lombardia ha detto basta

Dal 1° agosto 2019 le cose sono – anche se di poco – cambiate. Ma è pur sempre un inizio: in Lombardia, “dopo un’approfondita analisi dei dati da parte della direzione generale dell’assessorato alla Sanità, la decisione è stata quella di tagliare i rimborsi”, si legge su Dataroom. E così dal 1° agosto 2019 per le patologie della colonna come discopatie, sindromi dolorose lombari, processi degenerativi artrosici (insomma tutti i casi in cui il paziente può beneficiare di trattamenti mini-invasivi come la terapia farmacologica, la fisioterapia, altri tipi di interventi chirurgici) – le tariffe di rimborso dell’artrodesi sono state equiparate a quelle delle procedure meno invasive: da un minimo di 3200 euro ad un massimo di 7600 (e non più tra i 4700 e i 19700). I rimborsi per l’artrodesi restano ovviamente immutati in caso di tumori o gravi patologie per cui si ritiene appropriato l’intervento.

La domanda ora viene spontanea: le altre Regioni cosa intendono fare? 

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Redazione People For Planet

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Redazione centrale: Gabriella Canova, Simone Canova caporedattore centrale, Miriam Cesta settore Persona, Maria Cristina Dalbosco settore Società, Michela Dell’Amico settore Green

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