Il Manifesto di People For Planet

Come immaginiamo il mondo di domani? Come lo vogliamo? Qualunque sia la nostra aspirazione sappiamo che i nostri sogni si costruiscono oggi. E si costruiscono insieme.

Ci sono giornali che ti dicono che cosa è successo ieri.
People For Planet ti racconta cosa succederà domani.

People For Planet siamo noi, quei milioni di cittadini che amano il confronto rispettoso con gli altri individui e con il nostro amato pianeta, una moltitudine di persone interessate ai temi dell’ambiente, della sostenibilità e della solidarietà.

People For Planet siamo noi: un giornale digitale ben informato e anche un sistema di connessione e cooperazione, un luogo dove si incontrano le persone che in questo momento stanno costruendo il pianeta di domani.

People For Planet è quindi anche uno strumento concreto di discussione, dal quale far nascere nuove idee, iniziative, proposte.

Quindi proponiamo:

3 leggi facili, utili e di buonsenso

Legge 1: Controllo preventivo dei contratti rivolti al pubblico, per evitare abusi

Ogni giorno ciascuno di noi firma qualche contratto già preparato da una grande azienda: quando scegliamo l’operatore telefonico o la banca, quando stipuliamo un’assicurazione…
Si chiamano “contratti per adesione”, perché non si può fare altro che aderire alla loro offerta.
A volte ci si accorge solo dopo qualche tempo che qualcuna delle clausole danneggia noi consumatori. Per far valere i nostri diritti bisogna fare causa, andare da un giudice, un procedimento lungo e costoso a cui spesso rinunciamo.
Non sarebbe più opportuno, e di buonsenso, far controllare la trasparenza di questi contratti PRIMA che vengano proposti ai consumatori?

People For Planet propone di istituire un’Autorità Indipendente Amministrativa (AIA), un gruppo di persone competenti in materia giuridica, alla quale le grandi imprese debbano sottoporre i contratti PRIMA di farli firmare.
Migliaia di potenziali cause evitate, più protezione per i consumatori.
Per approfondire clicca qui

Legge 2: Farmaci sfusi, per evitare sprechi

In Usa e in Germania si va in farmacia e si compera esattamente il numero di pasticche che il medico ha prescritto. In questo modo si evita di riempire i cassetti con medicine inutili che dopo un po’ scadono e che possono essere assunte per errore.
Non è solo una questione di sicurezza: evitando di acquistare confezioni esagerate di farmaci e utilizzando quelli sfusi, risparmieremmo non solo noi, ma anche lo Stato. Inoltre diminuirebbero i problemi nello smaltimento di prodotti che, disperdendosi nell’ambiente, contribuiscono a inquinarlo.
Uno studio curato dalla sezione giovani dell’Anaao, l’Associazione dei medici e dei dirigenti del Servizio sanitario nazionale, quantifica in 6mila tonnellate i farmaci che gettiamo ogni anno nella spazzatura.
People For Planet propone di adottare anche in Italia la distribuzione dei farmaci sfusi.
Più salute, meno sprechi e ambiente più pulito.
Per approfondire clicca qui

Legge 3: Filtri anti microfibre, per ridurre l’inquinamento

Il mare si sta riempiendo di microfibre plastiche che si staccano dai tessuti sintetici durante il lavaggio in lavatrice. Pochi sanno che ogni ciclo di lavaggio di 6 kg di capi d’abbigliamento sintetici rilascia nell’acqua fino a 700.000 microfibre di dimensioni tra 1 e 5 mm!
Molte di queste microfibre finiscono nel mare, pesci e molluschi le ingurgitano facendole entrare così nella catena alimentare. Altre finiscono anche nell’acqua che beviamo!
People For Planet propone di rendere obbligatorio il montaggio, sulle lavatrici, di un filtro anti microfibre.
Vestiti puliti e habitat marino tutelato.
Per approfondire clicca qui

Iniziamo da queste 3 leggi. Questo è solo l’inizio. Il buonsenso al potere!

 

Firma il nostro manifesto!



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Jacopo Fo

Jacopo Fo

Scrittore, teatrante, regista, disegnatore, è Direttore creativo di People For Planet.

1 commento

  • Mi permetto di suggerire un’altra idea
    Perché non sfruttare il meccanismo, già sperimentato efficacemente per ristrutturazioni edilizie e risparmio energetico, questa volta per abbattere cemento?!

    Un incentivo fiscale strutturato alla stesso modo che permetta, ad aziende o privati, di demolire edifici non utilizzati/obsoleti/fatiscenti e non soggetti a vincoli architettonici.
    Quanti milioni di metri cubi di brutture si potrebbero demolire facendo spazio a prato o alberi?
    Quanti metri cubi di brutture e aree pavimentate, esistono solamente perché hanno un qualche valore legato al fatto di rappresentare una possibilità edificatoria? Ma che in ogni caso andrebbero, o sarebbe meglio demolire per ricostruire

    Credo che potrebbe essere strutturato un incentivo del 60% per le spese di demolizione. A fronte della quale il proprietario manterrebbe solamente “sulla carta” i metri cubi (Mc) in oggetto. Inoltre i comuni a fronte di un miglioramento del paesaggio e del sistema idrogeologico, potrebbero concedere degli sconti sulle tasse sugli immobili (divenuti virtuali). O viceversa il proprietario potrebbe risparmiarle totalmente rinunciando al mantenimento della possibilità edificatoria

    A mio avviso i vantaggi:
    – Paesaggistico, con notevole miglioramento del paesaggio e delle aree urbane (soprattutto in periferie e zone industriali depresse)
    – Idrogeologico, liberando il suolo da edifici e aree pavimentate, sostituendole con prato o alberi
    – Per i proprietari, incremento del valore dell’edificio stesso: mantenendo i medesimi diritti “sulla carta” il potenziale acquirente, o il proprietario stesso, sarebbe sgravato di parte dei costi di demolizione
    – Possibilità di creare una banca su base provinciale dei diritti di edificazione in Mc, che permetta una migliore allocazione degli edifici spostandoli da zone non coerenti a zone omogenee, residenziali o artigianali/industriali, favorendone la compravendita
    – Possibilità di monetizzare il valore di un edificio vetusto, e semmai incrementarne il valore, cedendo il diritto a chi necessità di un titolo di edificabilità in un zona anche lontana dall’attuale posizione
    – Sostegno al settore edile, con migliaia di piccole o piccolissime azienda ancora in difficoltà
    – Parziali rifinanziamento dell’iniziativa grazie alle imposte sul reddito delle aziende di cui sopra

    Sarebbe una delle poche volte in cui maggior Pil coinciderebbe con un miglioramento dell’ambiente e della bellezza del nostro territorio nazionale!!

Jacopo Fo

Jacopo Fo

Scrittore, teatrante, regista, disegnatore, è Direttore creativo di People For Planet.