Manovra di bilancio: stop all’emendamento sulla cannabis light

Approvato dalla Commissione Bilancio del Senato 4 giorni fa, è stato stralciato per “estraneità di materia”

L’emendamento alla manovra di Bilancio che prometteva di dare il via libera alla vendita di cannabis light è stato bloccato. Approvato dalla Commissione Bilancio del Senato appena 4 giorni fa, è stato stralciato dopo che la presidente del Senato Elisabetta Casellati ha comunicato la sua inammissibilità in quanto estraneo alla materia in discussione.

La richiesta della Lega

Il provvedimento che porta la firma dei senatori Loredana De Petris e Paola Nugnes (Liberi e Uguali), Monica Cirinnà e Daniela Sbrollini (Partito democratico) e di Francesco Mollame e Matteo Mantero (Movimento 5 Stelle) prevedeva che la canapa industriale con un contenuto di Thc non superiore allo 0,5% non venisse più considerata come una sostanza stupefacente e quindi che potesse esserne liberalizzata la produzione e la vendita. Lo stralcio per “estraneità di materia” è arrivato dopo una richiesta della Lega.

La petizione

Su Change.org, il prode Fabio Roggiolani ha lanciato una petizione con lo stralcio dell’emendamento. A rischio ci sono 12mila posti di lavoro.

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Miriam Cesta

Miriam Cesta

Giornalista professionista, collabora con diverse testate dedicate al mondo della salute, della medicina e del benessere.

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Miriam Cesta

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