Marta, Ursula, Sanna, Christine e le altre

Le donne alla conquista dell’Europa

Per la prima volta una donna è presidente della Corte Costituzionale in Italia e in Europa alcuni posti di potere significativi sono al femminile.

Marta Cartabia è  docente di diritto, ha 56 anni e il suo mandato durerà solo nove mesi, ma come ha dichiarato «Si è rotto un cristallo». Il suo nome era già stato fatto prima del Conte bis come probabile premier di un governo di transizione, poi non se ne fece più nulla e sarebbe stata anche quella una prima volta notevole.

«Spero di fare da apripista. Spero di poter dire in futuro, come ha fatto la neopremier finlandese, che anche da noi età e sesso non contano. Perché in Italia ancora un po’ contano» ha dichiarato. E lo speriamo anche noi.

Già, la premier finlandese: il 9 dicembre, Sanna Marin è stata nominata come nuova prima ministra del governo, a capo di una coalizione formata da cinque partiti, tutti guidati da donne. È la più giovane premier al mondo.

Tre esecutivi in Europa hanno più ministre che ministri: la Svezia con 12 donne e 10 uomini, la Francia con 9 donne e 7 uomini e la Spagna con 9 donne e 8 uomini e la Finlandia stessa nel precedente governo aveva nell’esecutivo 11 ministre e 7 ministri.

E l’Italia? Il governo Conte ha 7 ministre donne su 21, come noi il Regno Unito. Non ci facciamo un bella figura. 

Non la facciamo anche per quanto riguarda la politica: scrive Gad Lerner su Repubblica:

“Su venti presidenti di Regione, l’unica donna è la leghista Donatella Tesei, di recente eletta in Umbria. E sempre a destra troviamo l’unica segretaria di partito: Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia. Per il resto, da Leu a Italia Viva fino al Movimento 5 Stelle, e poi dalla Lega a Forza Italia, a comandare sono tutti uomini. Fa parziale eccezione la piccola formazione +Europa che oggi soffre forti divisioni interne ma ha per fondatrice Emma Bonino”.

E fa ancora più tristezza constatare che le donne in politica sono per lo più in schieramenti di destra e che la sinistra continui con grandi proclami che poi non hanno riscontri nella realtà.

E se è vero che dal 1948 a oggi le donne elette in Parlamento sono passate dal 5% al 35%, la percentuale precipita quando si tratta di accedere a incarichi di responsabilità.

Ma restiamo sulle buone notizie: Ursula von der Leyen è la presidente della Commissione Europea e ha presentato il Green deal europeo. Obiettivo: zero emissioni nel 2050.

La presidente della Banca centrale europea è Christine Lagarde che sostituisce Mario Draghi di cui ha dichiarato intende proseguire la politica di riduzione dei tassi e di stabilità dell’euro.

Forza donne!

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Gabriella Canova

Gabriella Canova

Fa parte della Redazione. Si occupa dei rapporti con i redattori esterni nonché della stesura di vari articoli relativi alle tematiche del portale.

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