Mascherine ai bambini: pediatri e regioni si dividono

Arriva la fase 2 e rimane ancora un punto da chiarire: mascherina sì o no per i bambini?

No mascherine ai bambini sotto i 3 anni

“Come Società Italiana di Pediatria – dice il suo presidente Alberto Villani – abbiamo proposto un documento in cui non raccomandiamo l’uso della mascherina sotto i 3 anni, piuttosto sono gli adulti che hanno contatti con i piccoli a doverla indossare. Resta cruciale per i più piccini la regola del distanziamento e l’importanza di evitare assembramenti”. 
Alberto Villani fa parte anche del Comitato tecnico scientifico (Cts) scelto in Italia per superare l’emergenza Covid-19, al centro delle polemiche per via del fatto che su 20 membri è composto da 20 uomini, nessuna donna all’appello.

Leggi anche:
20 maschi su 20: è l’Arabia Saudita? No, è il Comitato scientifico scelto in Italia

E in caso di necessità? Un contatto con i nonni o un contesto particolarmente rischioso per qualcuno? 

“La nostra proposta è di realizzare una mascherina fatta un po’ come una fascia per capelli, più larga davanti e più sottile dietro, magari da fissare anche sopra la testa, adatta ai bimbi di 3-5 anni quando è indispensabile portarla”.

Mascherine obbligatorie anche per i bambini, dice la Campania

Anche sul tema delle mascherine ai bambini, la discrezionalità delle Regioni la fa da padrone.
De Luca, Presidente della Campania, ha già fatto sapere che in vista della fase 2 sono state già prodotte 4,5 milioni per adulti e messe in produzione un altro milione e 250 mila per i bambini. “Un’iniziativa unica in Italia”, dice Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi, promotori della proposta avanzata in consiglio regionale.

Come sarà la fase 2 per i bambini?

“La fase 2 sarà molto più complicata di quella precedente per bambini e adolescenti: tornare a uscire, con tutte le cautele, dopo mesi chiusi in casa, può essere fonte di paura e ansia. La loro routine è stata interrotta e se ne è impostata un’altra, ora dovranno fare dei nuovi cambiamenti. Non che i tanto vituperati adolescenti si siano comportati male, anzi: “Si sono comportati in modo corretto, specie gli adolescenti che sono stati sempre descritti come allergici alle regole. I nostri ragazzi si sono trovati ad affrontare il lockdown e l’allontamento dai coetanei con grande resilienza e responsabilità” dice Villani.

Leggi anche:
Covid-19 – Il governo dimentica la scuola, i bambini, i ragazzi e le loro famiglie
L’angoscia delle mamme per la Fase 2: chi protegge i sentimenti dei bambini?

Stela Xhunga

Stela Xhunga

Scrive per People for Planet, riviste e altri quotidiani online. Collabora con la Radio Televisione Svizzera.

Potrebbe interessarti anche

Stela Xhunga

Stela Xhunga

Scrive per People for Planet, riviste e altri quotidiani online. Collabora con la Radio Televisione Svizzera.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta la Privacy e Cookies Policy