Milano: a breve 900 profughi senza tetto

Il capoluogo lombardo e la Caritas lanciano l’allarme

La preoccupazione è espressa all’Agi dall’Assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino: “Il decreto Salvini è un’autentica follia: donne, bambini e famiglie regolarmente presenti sul territorio e titolari di protezione umanitaria, non potranno più stare nei centri di accoglienza e finiranno per strada”. Già nei prossimi giorni, i primi 240 potrebbero trovarsi senza un tetto.
Per meglio chiarire riportiamo quanto scrive Metronews: “I posti disponibili nello Sprar milanese sono 422; il Comune ha partecipato all’ultimo bando del Ministero dell’Interno per ampliare la portata a 1000 entro il 2019. Ma gran parte di chi ha ricevuto l’asilo politico, lo status di rifugiato o la protezione umanitaria rimane nei CAS, centri di accoglienza straordinaria, di gestione integrata tra Comune e Prefettura. A Milano sono una ventina ma alcuni, come quello di via Corelli, in fase di chiusura”.
A questi si aggiungono i 500 profughi accolti nei centri di accoglienza della Caritas che rischiano di diventare senza tetto.
“Ci aspettiamo di ritrovarli in coda ai nostri centri di ascolto – denuncia il direttore Luciano Gualzetti – Dopo esserci impegnati per la loro integrazione ora dovremo spendere soldi e tempo per aiutarli ma senza, a questo punto, poter offrire loro alcuna prospettiva di futuro: un controsenso”.

Fotomontaggi di Jacopo Fo e Armando Tondo

Immagine di copertina: fonte Agenpress

Commenta con Facebook
Gabriella Canova

Gabriella Canova

Fa parte della Redazione. Si occupa dei rapporti con i redattori esterni nonché della stesura di vari articoli relativi alle tematiche del portale.

commenta

Gabriella Canova

Gabriella Canova

Fa parte della Redazione. Si occupa dei rapporti con i redattori esterni nonché della stesura di vari articoli relativi alle tematiche del portale.