Milano città più vivibile: qui lo smog uccide con eleganza

Come si fa a considerare Milano vivibile?

Che criteri hanno utilizzato quelli che hanno realizzato questa graduatoria, nella quale la capitale della Lombardia primeggia su Bolzano e Aosta?
Probabilmente i criteri esistenziali di Lord Fener, il cattivo di Guerre Stellari che gira con il respiratore a motore.

E sono incredibili i molti cittadini milanesi che intervistati per strada gongolano per la nuova posizione in classifica, affermando che “qui si vive bene!” Un’intervistata, nella piazzetta in mezzo ai grattaceli del quartiere Isola, aggiunge: “Basta guardarsi attorno!”

Eh sì, perché Milano adesso c’ha pure i grattaceli, come New York, e sono meta adorata dai turisti e dai milanesi stessi.

Inorridisco. Stiamo parlando di una grave lesione estetica! Una lobotomizzazione del senso del bello. Probabilmente effetto delle troppe patatine fritte con l’olio industriale ottenuto con i solventi derivati dalla benzina.

Io mi aspettavo che ci fossero cortei di protesa per questa classifica, e magari anche qualche contestazione dura per una situazione sanitaria che è sempre orrida.

E pensare che insieme al mio papà, quando ebbe l’idea assurda di candidarsi sindaco, ci si era tanto impegnati per progettare un grande parco verde al posto di quei cazzi di cemento. C’era anche un progetto per dare veramente un taglio all’inquinamento. Mio padre perse le primarie del Pd con un misero 25% dei voti (tra i compagni) figuriamoci quanti milanesi lo avrebbero votato.

Ma cosa volete che capisca di estetica gente che giudica Milano un luogo vivibile, con lo smog che sfora un giorno sì e un giorno no i generosi limiti di sicurezza…
Che peraltro le centraline sono una truffa perché prendono l’aria a 3 metri d’altezza, mica al livello delle carrozzine dei neonati.

E se dici che lo smog costa migliaia di milanesi morti all’anno e almeno 4 anni di vita per tutti, ti guardano male.

Se poi incontri un milanese di quelli che se accendi una sigaretta ti lancia occhiate come se fossi il demonio e gli dici che sta facendo fumare al neonato l’equivalente di 11 sigarette al giorno, allora si incazza.

Idem il vegano tutto bio che se vede una Coca Cola ha le convulsioni.

E non è che restino a Milano solo quelli che sono costretti per ragioni di lavoro o di famiglia. Conosco parecchie persone che potrebbero andarsene e lavorare via web e restano nella megalopoli proprio perché gli piace, gli dà gusto quel suono incessante giorno e notte…

Ho provato a parlare con amici milanesi della situazione tragica della città, ti dicono che non è vero. Ho sentito dei comunisti dichiarare che i grattaceli sono arte moderna, griffe della metropoli… E che i figli è meglio allevarli con un po’ di smog, si rafforzano, mentre quelli che crescono in campagna con l’aria pura, sono rimbesuiti dalla clorofilla…

L’ossigeno è pericoloso!

La maggioranza dei milanesi perde ogni giorno ore a causa di un traffico assurdo, ingorghi, semafori, una rottura di palle che affrontano stoici.

“Ma vuoi mettere l’offerta culturale che c’è qui? Siamo al centro del mondo!”

Si potrebbe osservare che c’è mondo e mondo… Va beh… Contenti voi…

Capisco chi decide che a conti fatti gli piace più Milano delle colline incontaminate, ma almeno incazzati e vai ad assediare il Comune…

PS: E vogliamo parlare della povertà, delle baraccopoli e dei 2500 esseri umani che vivono per strada?

No, non ne parliamo che mi va di traverso il traffico.

Jacopo Fo

Jacopo Fo

Scrittore, teatrante, regista, disegnatore, è Direttore creativo di People For Planet.

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Jacopo Fo

Jacopo Fo

Scrittore, teatrante, regista, disegnatore, è Direttore creativo di People For Planet.