Milano lancia l’idea di una super-strada ciclabile Milano-Monza

Aumentare il verde, ridurre il traffico e lo smog, ravvivare la zona di Viale Fulvio Testi

Cambiamenti climatici e inquinamento dell’aria sono le grandi sfide che stanno affrontando le città della Pianura Padana. Per risolvere il problema occorre un modello di città diverso da quello che lo ha causato”. Paolo Pinzuti, CEO di Bikenomist ha presentato così il progetto della prima greenway metropolitana per collegare Milano con Monza. Un corridoio verde di 15 km capace di ridurre il traffico, migliorare la qualità dell’aria e aumentare il valore degli immobili e delle attività commerciali sul percorso

Spazio alla vita

L’idea è di rimuovere asfalto e automobili per lasciare spazio ad alberi e piante in grado di assorbire gli inquinanti e ridurre il fenomeno delle isole di calore. Prati fioriti, piste ciclabili e corsie preferenziali per i mezzi pubblici potrebbero così migliorare sensibilmente la vita degli abitanti, come pure le prospettive economiche della zona.

L’esempio spagnolo

Il modello ispiratore di MIMO è il parco lineare Turia di Valencia, che dopo la deviazione del fiume omonimo è stato trasformato in un’arteria di mobilità attiva e nella principale attrazione della città spagnola. A Milano, la scelta della proposta di Bikenomist, in collaborazione con lo studio Montieri-Macchi, è quella di trasformare Viale Sarca, oggi utilizzato principalmente dagli automobilisti che vogliono evitare gli autovelox su Viale Fulvio Testi. Sotto come si presenta adesso, e a seguire come viene immaginato:

Cosa ci guadagniamo

Sulla base dei primi studi effettuati, la greenway MIMO potrebbe cambiare radicalmente la vita di oltre 75mila residenti e ridurre di almeno 20mila unità il numero di automobili che ogni giorno percorrono l’asse Milano – Sesto S. Giovanni – Monza e Monza – Sesto San Giovanni – Milano, migliorando in questo modo la qualità dell’aria. Oltre a questo i 5mila alberi garantirebbero la riduzione delle temperature di circa 3°C negli edifici lungo il percorso, con una capacità di assorbire circa 1.000 tonnellate di CO2/anno.

Il beneficio della riqualificazione ricadrebbe, quindi, non solo sulla qualità della vita e dell’aria, ma anche sul patrimonio immobiliare che potrebbe aumentare il proprio valore tra il 12% e il 23%. Anche le attività commerciali – naturalmente – beneficerebbero di questo cambio di destinazione d’uso dello spazio pubblico: sulla base di operazioni analoghe svolte in altre città del mondo, a partire da Valencia, si stima che il loro giro di affari aumenterebbe tra il 35% e il 55%.

“MIMO è un progetto open source, aperto al contributo di tutti coloro che sognano di trasformare la città metropolitana di Milano in un luogo con un’alta qualità della vita anche al di fuori del centro storico” ha spiegato Pinzuti, che ha annunciato ulteriori sviluppi del progetto MIMO per la Fiera del Cicloturismo che si terrà il 28 e 29 marzo 2020 da BASE a Milano.

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Michela Dell'Amico

Michela Dell'Amico

Giornalista, responsabile sezione Green per People For Planet. Ambiente, femminismo e mobilità i miei temi culto. I commenti sono solo miei.

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Michela Dell'Amico

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